institutum carmelitanum
PROGETTO DELLE BIBLIOTECHE CARMELITANE
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I Bibliotecari Carmelitani concordano sulle norme per un Catalogo Elettronico I Bibliotecari Carmelitani si sono incontrati a Boxmeer, Olanda, dal 1° al 3 Luglio 2004. Rappresentanti delle Biblioteche Carmelitane di Francia, Irlanda e Polonia erano alla loro prima partecipazione. Altri partecipanti rappresentavano le Province del Purissimo Cuore di Maria, Australia, Regno Unito, Paesi Bassi e Roma. Il gruppo ha votato per l’approvazione di due norme per la catalogazione dei libri che renderanno possibile lo scambio elettronico dell’informazione. Tutte le Biblioteche inizieranno ad usare il sistema d’archivio MARC oltre che i database che seguono il Z3950. L’utente potrà così cercare un libro in particolare in molteplici biblioteche Carmelitane simultaneamente. Ogni biblioteca avrà inoltre modo di aggiornare il proprio catalogo: non vi sarà dunque più bisogno di creare ed aggiornare un catalogo centrale. Tutte le altre biblioteche Carmelitane non presenti dovranno seguire le stesse norme. Una settimana dopo l’incontro, l’Istituto Olandese Carmelitano ha annunciato l’apertura del suo catalogo bibliotecario carmelitano su Internet, rendendolo così fruibile da tutto il mondo sia dai Carmelitani sia da altre persone. Dato che le Province d’Irlanda, Polonia e la Delegazione Francese erano alla loro prima partecipazione è stata loro richiesta una presentazione delle proprie biblioteche. William Harry ha presentato una relazione sulla sua visita alle biblioteche di numerosi monasteri di clausura nella regione spagnola dell’Andalusia con Fr. Manuel Anguiano, archivista della Provincia Baetica e archivista-bibliotecario della Curia a Roma. La Provincia Irlandese sta costruendo una biblioteca che fa parte dei lavori di restauro del Gort Muire Conference Center. Assumeranno professionisti per la gestione della biblioteca e degli archivi provinciali. Si è parlato anche della biblioteca di Cracovia: numerosi membri della Commissione prevedono di visitare Cracovia il prossimo anno per conoscere meglio questa enorme risorsa per l’Ordine. Una più ampia presentazione della biblioteca apparirà in un prossimo numero del CITOC. Il Centro di Spiritualità a Nantes, Francia, è cresciuto fino a diventare un luogo chiave della presenza Carmelitana in quel paese. I membri della Commissione hanno deciso d’incontrarsi lì il prossimo anno per vedere di persona la biblioteca. Dr Antoine Jacobs, direttore del progetto Monasticon Carmelitanum Neerlandicum della Provincia Olandese, nella sua relazione ha parlato del Karmeliter Bucher di Francoforte, archivi tedeschi. Millenduck stava registrando la storia della casa di Francofore a Main. Inizia in ogni caso dalle origini della storia dell’Ordine per poi spostarsi in Germania, Repubblica Ceca, Belgio e Paesi Bassi. La biblioteca carmelitana di Washington ha accettato di finanziare il passaggio a microfilm di questi libri per distribuirli poi ad alcune biblioteche carmelitane nel mondo. Le biblioteche inizieranno a stilare una lista di CD disponibili. Vi è interesse a rendere disponibili i libri moderni che sono fuori stampa, i libri carmelitani rari e i manoscritti. Questi CD saranno distribuiti attraverso le Edizioni Carmelitane con una distribuzione soprattutto nelle università. Nel suo saluto, Tjeu Timmermans, Priore Provinciale della Provincia Olandese, ha lodato la collaborazione tra bibliotecari utile a che "la ricchezza delle nostre biblioteche e dei nostri istituti scientifici siano accessibili all’Ordine internazionale". Egli ha anche aggiunto: "L’attività essenziale di una Provincia è quella di prestare attenzione allo studio e alla ricerca scientifica delle nostre risorse. Ciò contribuisce alla crescita della Provincia e a quella dell’Ordine Carmelitano. Dà un contributo anche alla Chiesa e al mondo d’oggi dove molte persone, religiose e laiche, sono in ricerca di una vita significativa e spirituale. Il sogno è quello di diffondere la nostra importante eredità" Ha partecipato all’incontro anche William J. Harry nel ruolo di Consigliere Generale, responsabile della Cultura. Nei suoi commenti d’apertura al gruppo egli ha ricordato che molti sono interessati a sollevare il livello di "cultura" dell’Ordine, ma hanno bisogno di avere accesso agli strumenti per farlo. Ha poi invitato a impiegare i giorni trascorsi insieme per svolgere l’ordine del giorno stabilito di istituire biblioteche, mantenere/migliorare le biblioteche esistenti e incrementare nuove forme di fruibilità delle biblioteche come quella virtuale e su CD. Costituirà un momento importante la Congregazione Generale del 2005 che inizierà identificando aree per future pianificazioni. Il prossimo incontro dei bibliotecari carmelitani è previsto nel gennaio 2006 a Nantes, Francia. (CITOC Luglio - Settembre 2004) |
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