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COMMISSIONE
INTERNAZIONALE
Riassunto dei
verbali dell’incontro della
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La commissione internazionale per la cultura si è incontrata con il Consiglio d’Amministrazione dell’Institutum Carmelitanum a Nairobi in Kenya dal 3 al 5 gennaio. Nella mattinata del 5 gennaio la commissione internazionale per la cultura, si è riunita per rivedere il piano sessennale e le proposte per il Capitolo Generale del 2007. Alla riunione erano presenti Patrick McMahon (Praeses), Jos Huls (Neer), Fernando Millán (Baltica), Michael Plattig (GerS) e William Harry (Consiglio Generale). Durante la riunione sono stati discussi i progressi e le mancanze conseguite, mettendo a confronto gli obiettivi da noi stabiliti, nel 2002. Troverete un riassunto delle discussioni, sotto ogni obiettivo riferito. (A) di sviluppare una strategia che dia impulso, a livelli più alti di studio nell’Ordine: Dal 2001, nove membri dell’Ordine sono stati resi noti a CITOC, per aver conseguito il dottorato. Molti di più si sono diplomati o hanno conseguito una laurea di livello universitario. Sono molti gli studenti, che attualmente stanno eseguendo i loro studi universitari. La Commissione ritiene, che nell’Ordine non ci sono le preparazioni adeguate, per poter provvedere ad una sana vita con intelletto e che in alcuni aree (regioni?) non ci sia nemmeno l’interesse di realizzarlo. La Commissione farà alcuni proposte specifiche al Capitolo Generale per rinforzare gli sforzi dell’Ordine in questo settore. (vedi Addendum I) (B) di nominare una commissione ad hoc per studiare (1) le proposte dell’Institutum Carmelitanum, (2) il ruolo di un delegato generale per la cultura, e (3) la proposta, approvata dal Capitolo Generale, avanzato dall’Istituto Tito Brandsma: (1) La Commissione per la cultura ha chiesto al consiglio d’amministrazione (Comitato Centrale) dell’Institutum Carmelitanum di occuparsi personalmente delle proposte da loro avanzate. (2) Il ruolo di un delegato generale per la cultura è stato introdotto al Capitolo Generale del 1995 con delle responsabilità poco chiare e con delle modifiche frequenti. Dal Capitolo del 2001 il delegato serviva nella commissione per la cultura, il consiglio d’amministrazione dell’Institutum Carmelitanum, con delle responsabilità particolari per la coordinazione delle biblioteche e l’incoraggiamento a progredire negli studi. La Commissione farà delle proposte specifiche per il ruolo del delegato per la cultura al Capitolo Generale. (vedi Addendum I ) (3) La commissione per la cultura continua il suo impegno con i progetti “SPINE” e “SPIRIN” dell’Istituto Tito Brandsma. L’Institutum Carmelitanum ha espresso il suo desiderio di venire coinvolto come anche altri istituti. É stato dichiarato, che a questo punto la commissione ha fatto tutto il possibile, consapevoli dello stato attuale di sviluppo di “SPINE” e “SPIRIN”. (C) fare partecipi i membri dell’Ordine nello sviluppo di nuovi centri di spiritualità Carmelitana nelle varie regioni nel mondo: Un analisi (iniziale) sugli istituti carmelitani ci indica, che abbiamo degli istituti affermati in Brasile, Francia, Germania, Indonesia, Italia, nei Paesi Bassi, Nord America e nelle Filippine. Negli ultimi sei anni, è stato fondato, con grande successo, un istituto in Gran Bretagna/Irlanda (in collaborazione con gli OCD). La penisola Iberica ha cominciato muoversi verso la costruzione di un nuovo istituto, come evidenza nelle sue pubblicazioni come per esempio Fonte. L’istituto nelle Filippine è stato nuovamente messo al centro d’attenzione come Istituto principale per l’Asia. Ilo Consiglio d’amministrazione dell’Istituto Carmelitano si è incontrato con alcuni membri delle Missioni africane in Nairobi a gennaio 2007 e si è discusso l’idea di un futuro Istituto Carmelitano per l’Africa. (D) continuare il lavoro di unire le varie biblioteche carmelitane nel mondo: Negli ultimi cinque anni, si sono svolti regolarmente degli incontri tra bibliotecari carmelitani sotto la coordinazione di un delegato per la cultura. Un associazione di volontari – L’associazione dei Bibliotecari Carmelitani (CLA) è stata accordata con lo scopo di creare della cooperazione tra i bibliotecari, nei vari progetti da loro portati avanti. Il catalogo dei patrimoni nella biblioteca dell’Istituto olandese (Boxmeer) è stato reso disponibili online nel 2004, seguito dalla biblioteca Carmelitana della provincia di Australia - Timor Est. Si spera, che anche le biblioteche di Washington e Roma – le biblioteche maggiori dei Carmelitani nel mondo – diventino disponibili sull’Internet prima del Capitolo Generale. Recentemente nella provincia di Irlanda è stata fondata una biblioteca Carmelitana a Gort Muire. |
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ROMA, ITALIA