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n. 4 ottobre - dicembre 2006 |
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Conferenza annuale ONG/DPI verifica lo stato di salute degli obiettivi di sviluppo del millennio Tre membri della ONG carmelitana hanno raggiunto i circa 2500 rappresentanti di organizzazioni non governative affiliate al Dipartimento dell’Informazione Pubblica delle Nazioni Unite (NGO/DPI) per la conferenza annuale presso la Sede centrale UN di New York, USA. Quest’anno il tema è stato il sostegno associativo in merito alla sicurezza e allo sviluppo sostenibile. La conferenza si è svolta dal 6 all’8 settembre e ha visto un abbondante contributo di dibattiti in tavola rotonda su varie tematiche relative all’argomento della conferenza. Raymond Sommereyns, Direttore della Divisione "Diffusione" del Dipartimento dell’Informazione Pubblica delle NU (DPI), sponsor dei tre giorni, ha affermato che i partecipanti sono giunti armati con esempi specifici di "effettiva partnership per realizzare gli obiettivi di sviluppo del millennio (MDG)" – un insieme di scopi internazionali per sradicare la povertà e altri mali globali entro il 2015. Ha partecipato alla conferenza di quest’anno, prima di rientrare in patria per le elezioni, il Presidente dell’Assemblea Generale Jan Eliasson dalla Svezia. "Ora abbiamo un compito così enorme che a volte mi domando: ‘Ce la faremo?’" Eliasson ha detto ai convenuti. Ha affermato che i presenti hanno sostenuto una "immensa prova di multilateralismo" e ha indicato l’urgenza di dimostrare che "lavorare insieme, creare strutture internazionali, una forte ed efficiente cooperazione internazionale, consolidare le Nazioni Unite, è un bene per il mondo".
Presente anche, per la prima volta in molti anni, il Segretario Generale uscente delle NU, Koffi Annan. Sua moglie ha partecipato a varie sessioni della plenaria. Annan ha detto ai partecipanti: "Non v’è sicurezza senza sviluppo e non v’è sviluppo senza sicurezza", un tema ricorrente nel suo mandato decennale, fino al termine del 2006. Si attendeva una parola via satellite dal Presidente Evo Morales della Repubblica di Bolivia. Ma questi ha dovuto recarsi inaspettatamente a Cuba e a intervenire è stato il Vice Presidente Alvaro Garcia Linera. Nel suo indirizzo di 15 minuti ha parlato dei nuovi mezzi di sviluppo che stanno subentrando ai vecchi paradigmi, suscitandone dei nuovi. Nel suo "Messaggio Speciale" alla Conferenza, il decano Vice Ministro degli Affari Esteri, il giapponese Katsutoshi Kaneda, ha fornito esempi concreti di partnership fra ONG e organizzazioni UN che hanno portato a evoluzioni positive. Un gruppo di rappresentanti governativi e di ONG sono intervenuti alla sessione di apertura, tenutasi la mattina. Pur essendo emerso qualche cruccio circa la sottovalutazione delle ONG presso le UN, la tenacia della presenza americana in posizioni di rilievo fra i settori ONG, l’inadeguatezza del servizio di traduzione durante le conferenze e in vari siti web, i partecipanti hanno apprezzato la conferenza e si sono contattati in rete nelle aule e nei luoghi di ristoro. Sito web della ONG Carmelitana: carmelitani.info/ong
I Carmelitani hanno tenuto una Conferenza internazionale su Giustizia e Pace a Fatima, Portogallo, dal 1° al 15 agosto. L’incontro si è svolto nella Casa Beato Nuño, il centro per ritiri e conferenze del Commissariato Generale portoghese. Cinquanta carmelitani – sacerdoti, religiose, fratelli e laici – provenienti da 20 diversi paesi hanno confrontato la loro esperienza ministeriale per Giustizia e Pace. Tutti i servizi erano direttamente coinvolti a favore dei poveri, degli emarginati, degli escludi dalla società. In alcuni c’è stato anche un più diretto interessamento nei confronti delle strutture responsabili della povertà e del rifiuto sociale. Tali servizi sono unanimemente ritenuti la risposta all’opzione preferenziale per i poveri da parte della Chiesa. Esperti hanno proposto conferenze e le riflessioni relative agli aspetti politici dell’economia globale, si è fatto appello alla testimonianza profetica, propria del carisma carmelitano, per la giustizia e la pace, all’esempio di Maria, Madre e Regina del Carmelo. La logica dell’incontro si è attenuta alla linea del Vedere – Giudicare – Agire. Le due settimane di riunioni hanno condotto alla promozione di una serie di interventi nell’impegno permanente dei membri. Un proposito significativo è stato quello di sostenere ancor più vigorosamente la presenza e la posizione della ONG carmelitana presso le Nazioni Unite. Anche questa volta è stata redatta e firmata da tutti i presenti una
dichiarazione che chiede all’Ambasciatore USA in Lisbona di porre termine
all’ostilità e alla guerra, perché gli Stati Uniti intraprendano una
politica veramente dedita a stabilire la pace e il rispetto fra i popoli.
Sito web della Commissione Internazionale per la Giustizia e la Pace: carmelitani.info/pacegiustizia
La delegazione carmelitana davanti all’Ambasciata USA in Lisbona, Portogallo, il 6 agosto, anniversario del bombardamento di Hiroshima, mentre il carmelitano Peter Hinde legge la dichiarazione quale parte dell’Appello Globale alla resistenza da presentare alla Polizia USA del Medio Oriente. Peter Hinde, testimone della distruzione atomica di Nagasaki il 9 agosto 1945, divenne carmelitano nel 1946, dopo aver servito l’esercito aereo statunitense come pilota cacciabombardiere durante la Seconda Guerra Mondiale. In una delle sue missioni dovette volare su Nagasaki, Giappone, appena tre giorni dopo il lancio della seconda bomba atomica sulla città. Ordinato nel 1952, ha poi svolto il suo servizio nelle missioni carmelitane del Perù e fin da allora ha portato avanti delle ricerche in America Latina circa gli effetti della politica estera USA in quei paesi.
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