n. 4   ottobre - dicembre 2005
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Le Carmelitane si trovano refugiate nel sud degli USA in seguito ai due uragani

Due uragani di Categoria 5 hanno colpito la parte sud degli Stati Uniti d’America nel giro odi un mese. Il 29 agosto 2005 l’uragano Katrina ha causato ingenti danni in un’area di 90.000 miglia intorno alla città di New Orleans, Louisiana. La Congregation of Our Lady of Mount Carmel è situata in questa zona e la maggior parte delle suore vivono e lavorano là. L’Uragano Rita ha colpito alcune settimane dopo, interessando la zona di Houston, Texas dove il Carmelitani hanno due parrocchie e una casa di formazione iniziale. Alcune suore si erano mosse verso Houston dalla zona di New Orleans cercando riparo dagli effetti di Katrina.

La Categoria 5 misurata sulla Scala Uragano Saffir-Simpson significa il vento supera i 155 mph (249 km/hr). È prevista la rovina completa dell tetto di case e fabbricati industriali. È anche frequente il crollo di construzioni. Prima degli uragani Katrina e Rita, soltanto tre uragani di categoria 5 sono stati avvistati negli Stati Uniti d’America da quando sono iniziate le rilevazioni.

"Katrina e Rita non si sono preoccupati se foste ricchi o poveri, neri o bianchi, giovani o vecchi; hanno distrutto tutto sulla loro strada", ha detto Jane Remson, un membro della Congregazione.

Una prima relazione da parte di Helen Ojario, O. Carm., ha chiarito che tutte le sorelle erano al sicuro ma 39 di esse hanno dovuto essere trasferite intorno alla Louisiana ed al Texas. La Curia Generale e il Centro di Spiritualità di Lacombe hanno potuto riparare alcune delle suore. Le sorelle anziane che si trovavano alla Casamadre nella città di New Orleans erano state evacuate in anticipo ed erano state messe al sicuro a Lafayette, Louisiana e le ammalate sono a Welsh, Louisiana.

I danni alle proprietà delle suore nella zona di New Orleans sono stati grossi. La Casamadre e Mount Carmel Academy sono state sommersa da 13 piedi di acqua. Entrambe le costruzioni sono nei pressi della 17th Street Canal che è stata squarciata e il danneggiamento dei primi piani di entrambe costruzioni è stato vasto. Tuttavia su entrambe le costruzioni è iniziata la ripulitura.

Secondo le informazioni sul sito web dell’ Academy, oltre 100 operai stanno ripulendo la scuola e rimuovendo le macerie. Gli operai stanno vivendo sul posto in tende per evitare la perdita di tempo e le spese di viaggio. Inoltre forniscono una certa sicurezza per le costruzioni. Nessuna delle costruzioni ha danni strutturali.

Sr Camille Anne Campbell, direttrice dell’ Academy, ricorda ai visitatori del sito web che "il nostri convento e la nostra scuola sono state le prime maggiori costruzioni ed istituzioni in quella che oggi e Lakeview. La comunità si è sviluppata intorno noi. Ancora una volta saremo un falò di speranza per i nostri vicini e ricostruiranno intorno noi. Dio è con noi."

Si è detto che la casa di formazione è dentro 11 piede di acqua ad un punto. La biblioteca di formazione è stata distrutta. Tutti gli effetti personali delle sorelle che vivono là sono stati persi. Le Carmelitane sono rimanste ad osservare i servizi televisivi e di internet sul disastro, provando a ricevere dalle varie cronache notizie delle loro case, dei loro ministri, o persino dei quartieri cittadini.

Il 26 settembre, l’uragano Rita è stato avvistato nell’ angolo di sud-ovest della Louisiana. Giacchè Houston si era preparata al peggio, si è avuto un minor danno alle costruzioni ed agli alberi. La casa di formazione ha mancato i servizi per quattro giorni. Tuttavia, vari abitanti di New Orleans hanno continuato a subire danni ed ulteriori allagamenti sono stati segnalati come conseguenza del Rita.


Sr Blaise, O. Carm., vittima lei stessa dell’uragano Katrina, aiuta a caricare un’auto che sarà presa da una famiglia con bambini piccoli (foto gentilmente concessa dalla Congregazione OLMC)


Resoconto di testimonianza oculare – Il soccorso

Gli uragani Katrina e Rita hanno lasciato nelle loro scie un percorso di morte e di distruzione 90.000 miglia quadrate. Katrina e Rita non si sono preoccupati se foste ricchi o poveri, neri o bianchi, giovani o vecchi; hanno distrutto tutto sulla loro strada.

Le immagini che si vedono in TV o nei giornali e nelle riviste non rendono adeguatamente la realtà della situazione. Ciò che manca dalle immagini sono i fetori lasciati dal rientro delle inondazioni.

La totale incompetenza dell’amministrazione di Bush nella risposta al disastro è stata di gran lunga oscurata dagli atti di bontà e di eroism delle centinaia di migliaia di persone che si aiutano l’un l’atro.

Tanta gente ha perso tantissimo; familiari, case, attività economiche, scuole e chiese. Intere periferie di New Orleans non ci sono più- sono state spazzate via da vento e dall’aqua.

Ci sono molte storie da raccontare quante sono le persone. La nostra Casamadre e l’Istituto adiacente sono stati sommersi da 13 piedi di acqua. Il convento in cui vivo ha perso il suo tetto e le cose dentro sono rovinate. Siamo sopravvissute, auspicabilmente come persone migliori a motivo della nostra esperienza comune.

Le sorelle Blaise, Helen, Mary Ellen ed io ci siamo spostate nella città di Breaux Bridge, Luisiana che è situata circa 135 miglia di nord-ovest di New Orleans. Da questa distanza di sicurezza abbiamo guardato Katrina in TV distruggere la nostra città. Siamo rimaste a Breaux Bridge per parecchi giorni e poi siamo partite per diverse zone.

Ogni giorno Blaise ed io facevamo la spola a New Orleans per operare con un’organizzazione chiamata Chef Relief. È costituita da chefs corporati da tutti gli USA. Gli chefs hanno preparato pasti caldi per la polizia, i soldati, gli operatori sanitari e le persone rifugiate, particolarmente quelle che vivono nei ricoveri della chiesa. Ci siamo ritenute fortunate a far parte di questo progetto, che ha nutrito migliaia di persone. Occorrerà tempo la ricostruzione, ma lo ricostruisce!

Jane Remson, O. Carm.
NGO Carmelitano


       
  Come aiutare le Suore

Molte delle sorelle hanno perso tutti gli effetti personali. Molte delle case hanno subito danni severi e dovranno essere ricostruite. Tutti gli elettrodomestici e l’arredamento che erano nelle case sommerse dovranno essere buttati via. Tutti i Carmelitani o gruppi che desiderano dare un contribuito alle sorelle in questo momento possono trasmettere la loro donazione indirizzandola a: Sisters of Mt. Carmel; Generalte Office; Box 476; Lacombe, LA 70445 (USA)

E gli assegni bancari per le donazioni dovrebbero essere intestati a: Sisters of Mt. Carmel

 
   
       

Dal Postulatore Generale

La causa del Ven. Angelo Paoli:

Questa causa ha ricevuto i voti necessari per quanto riguarda la validità della Causa Apostolica istruita nella Curia di Massa Carrara (Italia), dal 18 novembre 1931 al 5 luglio 1932. Questa si occupò del presunto miracolo di guarigione attribuito al Ven. Angelo Paoli, nella persona della sig.ra Eglina Canozzi "da un collasso uterino con emorragia", che si è verificò nel mese di agosto del 1927. L’opinione dello specialista sulla presunta guarigione è che "in base a ciò che si verifica normalmente nella prassi clinica, è verificabile che la sig.ra Eglina Canozzi è guarita inspiegabilmente."

A tutt’oggi il Resoconto è stato presentato all’Ufficio del Revisore degli Atti. Stiamo attendendo una risposta per continuare l’indagine su questo presunto miracolo.

La causa della Ven. Madre Candelaria di San Giuseppe:

Il parere espresso dai medici d’ufficio che studiano il Resoconto e gli Atti della causa diocesana, predisposti dalla Curia di Caracas, sulla presunta nascita miracolosa di Milagros Candelaria, attribuita all’intercessione di Madre Candelaria, al momento è stato che essa è scientificamente inspiegabile. Ora stiamo aspettando la Riunione dei medici che si incontreranno presto.

Causa dei martiri della Provincia di Catalogna: Servo di Dio Fr. Angel Mª Prat Hosten ed i suoi 16 compagni

Questa causa ha ricevuto i voti favorevoli necessari dai teologi della Riunione Specifica sul Martirio. Alla fine della Riunione, i teologi hanno votato all’unanimità (9 su 9)

 


Il sito Web per l’Ufficio del Postulatore Generale è: carmelitani.info/postulatore


Inaugurato l’anno accademico al CISA

 I membri della Curia Generalizia, gli ospiti, con la Comunità del Centro Internazionale di Sant’ Alberto (CISA) a Roma hanno celebrato l’inizio del nuovo anno accademico. Dopo la Celebrazione della Messa presieduta  dal priore generale, Joseph Chalmers e concelebrata dal vice generale, Carlo Cicconetti e dal priore del CISA, Wilmar Santin, ci si è trovato insieme nella sala della ricreazione per una bevanda e un dialogo fraterno, a cui ha fatto seguito il pranzo. In settembre, Wilmar Santin, membro del Commissariato di Parana della Provincia di Germania Superiore, ha concluso il suo mandato come priore della Comunità internazionale. Il Cisa conta attualmente 28 membri in tutto, di cui 11 stabili, 10 studenti, 5 ospiti di lunga durata e due sono membri del Donum Dei. Le comunità di provenienza dei membri sono dalla provincia di Malta, della Germania Superiore (di cui 2 dall’India e 1 dal Brasile), due dalla Polonia, due dalla provincia di Rio de Janeiro, due dall’Indonesia, due dal PCM, e dall’Italia, da Pernambuco, dal Portogallo, dalla Napoletana, dalla Baetica e dall’Irlanda, uno per ogni provincia. Tra gli studenti del CISA quattro stanno studiando Spiritualità, due sono coinvolti negli studi biblici, uno si occupa di Dogmatica, uno studia Mariologia, un altro Diritto Canonico e uno Filosofia. Gli ospiti di lunga durata del CISA vengono da Malta, dall’Indonesia, dalla Germania, dal Medio Oriente e dall’Italia.


Gli studenti carmelitani da varie parti dell’Ordine sono venuti insieme per un peligrinaggio ai siti connessi con la nostra tradizione Carmelitane. Il corso ha avuto luogo in Castiglia, Spagna da 26 luglio - 5 agosto.

Questi corsi danno l’opportunità a quelli in formazione iniziale per incontrarsi e per sperimentare l’internazionalità dell’Ordine. Altri corsi erano in Lisieux (1997) e nella Terra Santa (2000).

In questo corso hanno studiato gli scritti di San Giovanni della Croce e Santa Teresa d’Avila per mezzo di conferenze, preghiera insieme e viste ai luoghi dove vivevano.


 

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