n. 4   ottobre - dicembre 2005
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Fr. Hariawan Adji, O. Carm.

Professo semplice della Provincia Indonesiana, membro del gruppo vocazionale della Provincia, professore in linguistica con una specializzazione in statistica per linguistica all’università di Airlangga (Soerabaya) dal 1992, cappellano dell’Organizzazione Giovani Cattolici; membro della ONG della Provincia Indonesiana e responsabile della pubblicazione degli articoli sulla ONG presso la Famiglia Carmelitana in Indonesia.

Come hai conosciuto la ONG Carmelitana?

Ho saputo della ONG Carmelitana dal CITOC e dall’articolo scritto da Sr Jane Remson. Ma non ho prestato molta attenzione perché i Carmelitani Indonesiani non ne parlavano. Ha pensato che fosse soltanto un progetto per il Carmelo Internazionale e noi non ne facevamo parte qui in Indonesia. Poi lo scorso febbraio mi è stato detto di una riunione a Cikanyere dove si sarebbe discusso della ONG Carmelitana .

Poiché sono ancora professo semplice non pensavo di poter andare. Ma mi sono offerto di andare come traduttore.

Come è stata la riunione a Cikanyere?

Ne ho veramente goduto molto e non soltanto per la gente piacevole con cui là sono entrato in contatto. Ma ho anche appreso della ONG Carmelitana. Ho realizzato che in effetti ne sapevo pochissimo.

Hai visto il collegamento fra ciò che sta facendo la ONG Carmelitana e ciò che stanno facendo i Carmelitani Indonesiani?

Penso che la ONG Carmelitana sia molto importante per il nostro Ordine. Perchè? Poiché può essere uno dei luoghi dove tutti gli appartenenti all’Ordine possono lavorare insieme per rendere il mondo migliore.

Molte persone lavorano attualmente in questo campo, ma solitamente ognuna per sé. Se possiamo lavorare insieme - Carmelo religioso e Carmelo laico - possiamo essere più forti. Naturalmente, la nostra spiritualità può dare colore al lavoro ed al mondo.

So che non tutto nell’Ordine sosterrebbe questo progetto ma ciò non importa. La ONG Carmelitana deve continuare i suoi sforzi.

Hai partecipato al Congresso Annuale ONG/DPI. Che cosa hai appreso da quell’esperienza?

Avevo sentito parlare del Congresso ONG/DPI quando Sr Helen Ojario mi ha inviato un E-mail chiedendomi di venire alle NU per il Congresso. Sono stato molto felice di avere l’occasione perché sono effettivamente interessato al tema del Congresso — "La Nostra Sfida: Voci per la Pace, l’Alleanza ed il Rinnovamento." Capisco che se desideriamo rendere questo mondo migliore, è impossibile operare da soli. Dobbiamo lavorare insieme, sviluppare i collegamenti e la rete in modo che tutti coloro che hanno lo stesso ideale possano lavorare mano nella mano.

La pace ed il rinnovamento sono opere grandi e noi ne siamo responsabili.

A quali sedute hai assistito?

A tutte e quattro le sedute plenarie. Ho pensato che tutte le sedute fossero buone. Ma ero principalmente interessato a quella che focalizzava la Sfida dell’Alleanza e il Raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo per il Millennio.

Nella prima, abbiamo discusso su come operare insieme - vecchi e giovani, donne e uomini, governi e società civili, religiosi e non religiosi, paesi ricchi e paesi poveri. Mi ricordo di che cosa i miei genitori mi hanno detto quando ero piccolo. Hanno detto "ogni volta che esco al mondo, devo unirmi mano nella mano con l’altro."

Ho assistito ai seminari e alle tavolerotonde che hanno riguardato la formazione, particolarmente dei giovani, poiché svolgo con loro i miei servizi. Desidero che contribuiscano a rendere il mondo pacifico.

Il seminario sull’uso delle arti per costruire la pace e trasformare il conflitto è stato molto interessante. Ho appreso un nuovo strumento, l’uso dell’arte, per informare la gente dei problemi del mondo.

Il Congresso dà anche un’occasione informale di collegamento tra gruppi. Avete potuto usufruirne?

Sono andato ad un incontro interreligioso di preghiera e ad un incontro sull’ ecumenismo. Alla riunione di preghiera c’erano credenti del Protestantesimo, Cattolicesimo, Zoroastrismo, Buddhismo, Induismo, Shintoismo, Confucianesimo, Islam e diverse sette. Abbiamo parlato insieme ed abbiamo promesso di operare congiuntamente per la giustizia e la pace. Alla riunione sull’ ecumenismo, abbiamo parlato di come costruire un mondo giusto e pacifico basato sull’amore di Dio. È impossibile avere un mondo giusto e pacifico senza amore.

Come vedi l’Ordine e la ONG Carmelitana operare insieme?

Penso che la ONG Carmelitana sia un buon strumento affinchè l’Ordine attui la sua missione profetica, particolarmente nel campo della giustizia e della pace. La profezia consiste in due elementi, interno ed esterno. L’elemento interno è la vocazione/chiamata a servire Dio nel prossimo, mentre l’elemento esterno è cambiare della situazione del popolo. La ONG come istituzione è molto importante perché attraverso di essa i Carmelitani che sono chiamati a servire Dio attraverso il loro prossimo possono aiutare il popolo a cambiare la propria situazione in meglio. Con la OMG Carmelitana, noi Carmelitani potremmo focalizzare il nostro lavoro sulla testimonianza al popolo che il Signore è con noi.


Veronica Treanor Heekin, T.O. Carm.

Sposata con due bambini, uno dei quali è morto. Membro del Capitolo Edith Stein del Terzo Ordine a Middletown, New York dall’ottobre del 2000. Ha vissuto per nove anni come Suora della Carità lavorando per tre anni nel centro-America. Ha un master in antropologia culturale e discuterà la sua tesi di dottorato il prossimo anno.

Conobbe il Carmelo all’età di 14 anni, leggendo "Storia di un’Anima" di S. Teresa di Lisieux. Approfondì la conoscenza nel 1982 quando cominciò a frequentare la casa di riposo Carmelitana a Mahwah, New Jersey. Attualmente lavora nello staff del Catholic Relief Services oppure come consulente alle ONG i cui obiettivi riguardano lo sviluppo internazionale.

Inoltre si occupa di formazione alla sensibilità culturale, pubblicazioni per corporazioni, organizzazioni private e individuali.

Ha partecipato nel 2004-2005 alle tre giorni annuali delle Conferenze DPI/ONG tenute alle Nazioni Unite ogni anno a settembre.

Come ha conosciuto la ONG Carmelitana?

Nel 2003 sentii che Carlos Mesters, O. Carm., del quale mi piacciono gli scritti, sarebbe stato al meeting al St. Albert’s Priory (a Middletown, N.Y.). Chiesi di cosa trattasse l’incontro e mi fu riferito che la Commissione di Giustizia e Pace stava discutendo, tra le altre cose, della nuova ONG Carmelitana e della sua affiliazione alle Nazioni Unite.

Perché ha partecipato alla Conferenza DPI/ONG delle Nazioni Unite a New a New York?

Giacchè ho lavorato con le ONG come dipendente o come consulente per 25 anni ho pensato che sarebbe stato di aiuto per la comunità se fossi stata una rappresentante dei Laici Carmelitani alle Conferenze. Fr. Brocard (l’allora Delegato Provinciale SEL per i Laici Carmelitani ), mi disse di scrivere a Carlos, lo feci ed egli mi rispose dandomi l’e-mail di sorella Jane Remson. Nel 2004 e nel 2005 sorella Helen Ojario e sorella Jane ottennero il permesso per me e così potei partecipare alle Conferenze.

Ho parlato al nostro Capitolo e ho inserito alcune informazioni nei nostri bollettini, ma molte altre cose devono essere fatte.

A quali Conferenze ha partecipato? Quali sono state le sue reazioni a queste?

Ho partecipato alle sessioni plenarie, alcuni seminari pomeridiani, e riunioni di esperti mattina e pomeriggio. La tavola rotonda della mattina del venerdì a cui ho partecipato era intitolata "Sradicare la povertà: Interventi e Canali". Come per molte Conferenze, gli esperti erano diversi, tra cui quelli che conoscono la povertà solo a livello puramente teorico e quelli che la vivono sul campo. Di questi, quelli con entrambe le esperienze e con un forte zelo sono di maggior aiuto.

Che cosa ha appreso da quella tavola rotonda?

Un relatore dall’Africa che lavora ai piani bassi con i gruppi giovanili, ha definito il Millenium Development Goals (Obiettivi di Sviluppo per il Millennio) estremamente "pazzo". Ha detto "i governi sono più impegnati nella corruzione e nella guerra che nello sfamare ed educare la loro gente". Egli ha avuto per me più significato che nessun altro in tutti e tre i giorni, perché per quanto analizzi molteplici ‘fattori’, elargisca fondi per i progetti, stampi grafici colorati perseguendo obiettivi, il fatto è che la corruzione è un enorme impedimento sulla strada per migliorare le vite dei poveri.

Che cosa può fare un Carmelitano circa questi "giganteschi" problemi?

Sono stata coinvolta in questo per anni. Aiutare lo sviluppo dei paesi è un grande business. Ci sono ONG che fanno un formidabile lavoro, ma sono ancora ostacolati nel trasferimento del denaro. Qui c’è bisogno di preghiera. Mentre si lavora su un progetto di sviluppo internazionale, il laicato, il clero, monache e suore hanno assolutamente bisogno di impegnarsi a far sì che le proprie comunità siano consapevoli di quanta preghiera si abbia bisogno in modo specifico per paesi specifici per eliminare l’avidità e la corruzione che lascia la gente povera, analfabeta e così via.

Infatti molti monasteri delle claustrali vedono la loro partecipazione nell’ONG Carmelitana così, presentando a Dio alcune delle questioni trattate come ONG. Cos’altro potremmo fare come Famiglia Carmelitana?

Essendoci innanzitutto bisogno di stimolare il mondo a fare qualcosa, un punto di partenza è il discorso chiave del keniota Wahu Kaara: "Svegliamoci alla povertà, niente scuse 2015". Egli ha detto: "…30.000 persone muoiono ogni giorno…non è una statistica. Le immagini che mi vengono in mente quando vedo questi numeri sono le facce…di persone reali, la mia famiglia, i miei vicini, i miei amici…". Se i suoi ascoltatori ancora non si fossero mossi a compassione, quel che segue potrebbe spaventarli "…la vera trasformazione…è a livello dei singoli abitanti dell’Africa. La gente dell’Africa sta sempre più rifiutando di accettare una vita di schiavitù, povertà e ingiustizia….Il nostro messaggio è forte e chiaro – niente più scuse, niente più povertà… Non tollereremo più la corruzione ….dai nostri leaders".

Poi ha dato allo stesso modo un forte avvertimento al mondo sviluppato. C’è tanta aria fritta, carta, finzioni in queste cose internazionali, che è un refrigerio incontrare persone che attualmente stanno facendo qualcosa.

Come vedi la ONG Carmelitana a servizio del Terzo Ordine?

Non lo vedo. Vedo il Terzo Ordine a servizio della ONG Carmelitana. Ci è stato detto che siamo veri membri della Famiglia Carmelitana. Come tali, siamo impegnati a servire il popolo di Dio accanto al nostro clero e ai fratelli e alle sorelle religiosi. La nostra nuova Regola, Vivendo la Via Carmelitana, la Regola del Terzo Ordine del Carmelo, sottolinea la chiamata dei Laici Carmelitani a "illuminare e ordinare le attività del mondo" e "a trasformare il mondo secolare" (Regola I:28). Siamo chiamati " a difendere i diritti di coloro che sono oppressi" (I:35) e "a essere lievito nelle…attività temporali…partecipando alla vita pubblica nelle varie vicende sociali, economiche, legislative, economiche, amministrative e culturali che promuovono il bene comune" (I:46). Questo è uno sviluppo della chiamata di tutto il laicato com’è stato delineato dal Vaticano II. Sfortunatamente, il mondo è detto il nostro campo (campo dei laici) giacché è il mondo che ci paga, ed è nostro obbligo trasformarlo. Pertanto, io credo che noi dovremmo essere l’esercito dei Carmelitani in questo sforzo.

Come vedi il legame tra il Terzo Ordine e la ONG?

Stessa risposta. L’intera Famiglia Carmelitana è coinvolta. Vi erano più di 1100 rappresentanti di ONG da 121 Paesi all’ultima Conferenza. Molti di loro erano laici. Alcuni Laici Carmelitani fanno già parte della ONG e molti di loro operano come consulenti. La ONG ha dei volontari, e fra questi ci sono Laici Carmelitani. Noi siamo già coinvolti in molte di queste ONG ed esse sono coinvolte nelle nostre comunità. Quello di cui c’è bisogno è di rendere consapevoli i Laici Carmelitani di cosa la Famiglia Carmelitana stia cercando di fare nelle sue possibilità come ONG affiliata alle Nazioni Unite e i suoi Obiettivi di Sviluppo per il Millennio.


     
  Siti Web suggeriti dalla NGO Carmelitana:

Sito Web della ONG carmelitana: carmelitani.info/ong

Riforma NU: www.un.org/reform

Campagna Millennium: www.millenniumcampaign.org

Relazione di Cardoso su Rapporti Società Civile - NU: "We the Peoples: Civil Society, the United Nations, and Global Governance": www.un.org/reform/panel.htm

Relazione Millennium+5 NGO: We Will Spare No Effort www.ngocongo.org/ngomeet/millplusfive/M+5reportfull.pdf

Relazione del Segretario Generale Kofi A. Annan - In Larger Freedom: www.un.org/largerfreedom

 

 
     

 

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