n. 4   ottobre - dicembre 2005
.


Riflessioni di un Carmelitano ad un Congresso ONG

La prima volta che sono arrivato al palazzo delle NU a New York per l’iscrizione sono stato molto sorpreso perché ho visto molte persone in piedi in fila. Alcune di loro erano anziane, alcune erano di mezza età e poche erano giovani. Mi sono accorto che alcune delle signore più anziane con i capelli corti portavano una collana con una croce. Ho parlato con loro e si sono presentate come sorelle cattoliche. Mi hanno detto che c’erano molti altri religiosi partecipanti al congresso.

Uno degli argomenti della prima seduta è stato il ruolo delle ONG. Una ONG è un’organizzazione senza fini di lucro costituita da membri della società civile. Ma in realtà ci sono molte ONG costituite per raccogliere soldi. Ci sono inoltre molte ONG costituite dai governi. Le loro intenzioni non sono certamente pure. Le ONG fondate per raccogliere i soldi non opereranno per la gente ma per sé stesse. Naturalmente saranno dalla parte di chi può dare loro più soldi. La loro definizione di giustizia e di pace sarà basata sulle somme di denaro. Le ONG costituite dai governi ottengono il finanziamento dal loro governo. Così quando c’è un conflitto non saranno dalla parte della società civile ma dal lato di governo.

Ho conosciuto alcuni di queste ONG di governo al congresso. Erano molto arrabbiati e contrariati quando i relatori hanno criticato i governi. So che diventare una buona ONG non è facile né sicuro. L’anno scorso Munir, uno degli attivisti ONG in Indonesia, è stato avvelenato mentre viaggiava in aereo per l’Olanda per partecipare là a una riunione. La polizia ha detto che è morto di un attacco di cuore. Tuttavia, dopo un’indagine molto attenta, è stato scoperto che è stato avvelenato. La gente ha detto che è stato ucciso a causa del suo impegno per la giustizia e per la pace. A volte ha lottato contro il governo. Ora il suo caso è sotto inchiesta, ma è abbastanza difficile che emerga la verità. Dalla sua morte, molte ONG che solitamente criticavano attivamente il governo sono cadute nel silenzio. La maggior parte degli attivisti hanno paura di finire come Munir. Se questo timore continua ad esserci, sono sicuro che la giustizia e la pace saranno soltanto un bel sogno per tutti noi. Sarà davvero un sogno che non verrà realizzato. Su chi altri possiamo allora contare?

La risposta è noi. La nostra vocazione è seguire Gesù Cristo, non soltanto nella sua gloria ma anche nella sua lotta contro i poteri ingiusti. Si è assunto la responsabilità di parlare e lottare contro gli scribi e i farisei che opprimevano il popolo (Luca 11, 37-54). Non si è preoccupato di rischiare la sua vita. Ciò che doveva fare era aiutare il debole e dire la verità. Come suoi seguaci, è ciò che dobbiamo certamente imitare. Dobbiamo combattere per la giustizia e la pace del mondo, noncuranti del rischio. Noi Carmelitani abbiamo un ottimo esempio per questo, il profeta Elia. Il suo motto e quello del nostro Ordine, Zelo Zelatus sum pro Domino, che significa ‘ardo di zelo per il Signore’, può essere un buon suggerimento per noi nel vivere la nostra vocazione. L’ardente zelo per il Signore inoltre significa forte impegno per il povero ed il debole. Ma come dobbiamo attuarlo? Sono sicuro che il lavoro della nostra ONG Carmelitana non sarà come quello delle ONG secolari. La nostra spiritualità, naturalmente, darà colore al nostro lavoro. Non combattiamo solo per la giustizia e la pace (come le ONG secolari) ma combattiamo a causa l nostro amore per il Signore. E sono sicuro che il risultato sarà molto migliore.

Hariawan Adji, O. Carm.
Provincia di Indonesia


 

TORNARA AL INDICE DEL CITOC  |  TORNARA AL INDICE DEL QUESTO NUMERO DI CITOC


INDICE DEI SITI WEB DEI CARMELITANI
carmelites.info  |  carmelitas.info  |  carmelitani.info