n. 4   ottobre - dicembre 2005
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Regione Asiatica: L’Ordine Carmelitano cresce velocemente

Lo Status Ordinis, che raccoglie tutti i membri e case dell’Ordine nel mondo, racconta la storia. La presenza Carmelitana in Asia cresce e il numero degli studenti in formazione sembra indicare che continuerà per il futuro

L’Africa ha approssimativamente 190 studenti, l’America Latina 180 e il Nord Europa circa 50. Ora la regione asiatica ne ha 380 o quasi, la metà del numero totale dei Carmelitani in formazione.

Nel 2005, abbiamo due monasteri di monache di clausura in Indonesia e sette monasteri nelle Filippine.

La famiglia Carmelitana ha una grande presenza anche nella regione asiatica. In Indonesia, si trovano i Fratelli della Vergine Maria del Monte Carmelo, il Carmelo di Putri, la Congregazione di Sant’Elia, i Laici Carmelitani e la Comunità della Santa Trinità che è il ramo laico del Carmelo di Putri.

In India è presente l’Istituto di Nostra Signora del Monte Carmelo.

Nelle Filippine ci sono: la casa delle Sorelle Carmelitane di Nostra Signora, la Congregazione di Nostra Signora del Monte Carmelo, le Suore Carmelitane Missionarie di S. Teresa del Bambino Gesù, e la Donum Dei.

La Donum Dei è presente in Vietnam. I Fratelli della Vergine Maria del Monte Carmelo hanno delle fondazioni a Timor Est. La Donum Dei ha fondazioni in Nuova Caledonia, Wallis e Futura.


1996-2014 I Numeri indicano lo spostamento.

Le tabelle riflettono le percentuali dei Carmelitani per ogni regione nel 1996 rispetto alle proiezioni per 2014: Asia 17% in più - 33% dei membri dell’Ordine. L’Africa quasi triplica le sue percentuali: dal 4%  all’11% . L’Europa e l’America del Nord diminuiscono dal 66% - al 44% . L’America Latina in prospettiva diminuirà dell’ 1% nello stesso periodo di tempo (tabelle cortesemente date dal Segretariato Generale)


Alcuni membri della famiglia carmelitana in Asia nel corso della riunione del NGO Carmelitano nel mese di febbraio 2005, tra cui: i membri delle due Province, i carmelitani di Putri Karmel, della Congregazione Sant’Elia, della Congregazione le Sorelle della Vergine Maria e della Congregazione di Nostra Signora del Monte Carmelo. (foto di CITOC)


La Provincia di Pernambuco: un efficace Progetto Vocazionale

Nel 1982, la Provincia di Pernambuco era già stata definita con il titolo "La più piccola Provincia nell’Ordine" per diversi anni. Ma ora la Provincia Carmelitana nel nordest del Brasile vede la sua stessa esistenza chiamata in questione. Due membri chiave morirono nel 1965. Il rettore del seminario morì alcuni anni dopo. Sei dei restanti venti membri della Provincia hanno lasciato l’Ordine. Nel 1982, Paulo Cardoso da Silva è stato eletto Priore Provinciale e con il sostegno del resto della Provincia ha iniziato a scoprire nuove vocazioni. Il ritorno delle vocazioni non è stato un improvviso miracolo. La storia di come ciò sia avvenuto è stata raccontata ai partecipanti nella recente Congregazione Generale a São Paolo, Brasile.

"Ciò che è stato fatto per le vocazioni a Pernambuco non può essere riprodotto in altre Province dell’Ordine. Non è questo lo scopo di questa relazione all’Congregazione Generale", ha detto Joseph Chalmers nella sua introduzione alla relazione sul servizio vocazionale. "Ma forse ci sono alcuni concetti del successo di Pernambuco che può essere ripreso da ogni Provincia".

Il successo è stato un progetto vocazionale chiamato "Giornate Vocazionali Inter-Carmelitane". Lungi dall’essere stata una passiva esperienza vocazionale, ora è chiamata "un’offensiva vocazionale." Ha riguardato la Provincia di Rio e il Commissariato Provinciale di Paraná e anche le religiose affiliate con i Carmelitani Scalzi. "Era piuttosto auto-centrata," ammette Paulo Cardoso, ora Vescovo di Petrolina. "Ci siamo concentrati sull’ introdurre giovani e donne nel nostro Ordine. E invece il popolo di Dio semplicemente ha insegnato ad adattare i nostri programmi per avere una attenzione più missionaria." Il cambiamento è stato quindi nello spostare l’attenzione: più sul prendersi cura delle esigenze della gente e meno sul rimpinguare le fila.

Sono incominciati ad arrivare dei candidati. I giovani stessi sono diventati animatori vocazionali.

La Provincia di Pernambuco si è trovata improvvisamente in una situazione insolita. Non era più la più piccola Provincia dell’Ordine.

"La formazione allora si è trasformata nella preoccupazione principale," spiega il Vescovo Cardoso. "Ma la risposta è arrivata con la formazione congiunta fra noi e la Provincia di Rio ed il Commissariato Paraná. Il programma è estremamente semplice. Un "team vocazionale" di nove frati (quattro professi semplici e cinque professi solenni) si recano in una un zona. Promuovono le giornate di riflessione. Viene dato un benvenuto a coloro che sembrano cercare qualche cosa di più profondo nelle loro vite.

A questo punto si tengono quattro incontri vocazionali per coloro che hanno espresso interesse. Il primo si presenta all’inizio dell’anno ed è aperto a tutti senza distinzione di età. È tenuto in una delle case della Provincia e dura quattro giorni. Da quella riunione alcuni sono selezionati per essere invitati ad un’esperienza più approfondita. Il processo allora si ripete per due ulteriori incontri.

I membri del team vocazionale guidano le discussioni focalizzate su quattro aree: la famiglia, la psicologia, le relazioni ed il grado di partecipazione dei candidati nella loro Chiesa locale. Viene anche fatta con il team una visita personale a casa del candidato. I criteri usati nel programma toccano le dimensioni personale, comunitaria, ecclesiale e spirituale, con una coscienza della vita religiosa.

Durante la relazione da parte del Vescovo Cardoso e Francisco de Sales, l’attuale Priore Provinciale della Provincia di Pernambuco, sono state menzionate parecchie sfide al processo. Queste comprendono il crescente fraintendimento da parte dei giovani della vita religiosa come una condizione di prestigio o come una vita di pie pratiche. La necessità per i membri della Provincia di offrire una testimonianza attraente e una vita provocatoria rimane un risultato difficile. Il Vescovo Cardoso inoltre ha espresso la necessità di recuperare il servizio al povero come centrale per la buona riuscita di tutta la Provincia.

Il programma è revisionato ogni tre anni.

La storia non è destinata a ripetersi. Ma nel 1984, il precedente Provinciale Carmelitano ed ora Vescovo è arrivato nella sua nuova Diocesi di Petrolina per trovarsi con 15 preti anziani e 31.000 miglia quadrate di Diocesi. Istituendo un programma come le "Giornate Vocazionali Inter-Carmelitane" la Diocesi di Petrolina ora ha 40 preti di età media inferiore a 40 anni. In un paio di anni, il numero di preti nella Diocesi raggiungerà i 50. Ci sono 30 candidati in seminario. Cinque sono diaconi.

Alla fine della relazione, è stata posta la domanda "Il problema è una scarsità di vocazioni, o è una mancanza di fame del Regno di Dio?"


Commissione preparatoria del prossimo Capitolo Generale

Il Priore Generale ed il suo Consiglio, nella sessione n. 203 del 13 ottobre 2005 ha nominato la Commissione Preparatoria per il prossimo Capitolo Generale dell’Ordine. I seguenti frati generosamente hanno offerto la loro disponibilità: Christian Körner (GerS), Francisco De Sales (Pern), Michael Kissane (SEL), Giovanni Grosso (Ita), John Keating (Hib), Josué Ghizoni (GerS–P), Chelo Debbi (Ita –C) e Heribertus Purwanto (Indo).

La prima riunione della commissione avrà luogo a Roma dal 6 al 12 marzo 2006 al CISA. Il giorno 7, la commissione si incontrerà con il Consiglio Generale riunito in sessione plenaria negli uffici della Curia Generalizia.

La pagina web del Capitolo Generale: http://carmelitani.info/capitolo_generale


 

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