n. 4   ottobre - dicembre 2003
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Primo Centenario della Suore Carmelitane di Madre Candelaria

Dal 13 al 14 settembre 2003 le Suore Carmelitane di Madre Candelaria hanno celebrato il primo centenario della nascita della Congregazione. Tema del centenario: "Il nostro Carisma: essere comunità oranti in mezzo al popolo. cento anni facendo il bene nella carità e nel servizio".

Il 13 settembre 1903 la Madre Candelaria de San José (Susana Paz Castillo) dava inizio a Altagracia de Orituco, Venezuela, alla Congregazione delle Suore Carmelitane Venezuelane o Suore di Madre Candelaria.

La Congregazione nasceva come risposta ai momenti sociale che viveva il Venezuela nel 1903 in conseguenza della guerra. Con un gruppo di giovani, animate dalla fede incrollabile e contagiosa de Susana Paz Castillo e sotto la direzione del zelante sacerdote Sixto Sosa, più tardi consacrato vescovo, delineava i tratti fondamentali del carisma della Congregazione. Lavorare in modo semplice per quelli che soffrono.

L’incipiente Congregazione incontrò molte difficoltà. Provvidenzialmente, il 12 luglio 1922 arrivano i padri carmelitani a Porlamar, nell’isola Margarita (Venzuela) e Mons. Sosa affidò loro la parrocchia di San Nicola di Bari. Mai suppose la Madre Candelaria i grandi benefici che quella presenza avrebbe portato a lei e all’opera che tanto difficilmente andava iniziando.

Furono aggregate all’Ordine il 25 marzo 1925. Ricevettero l’approvazione pontificia nel 1985. La Madre Candelaria morì in odore di santità il 31 gennaio 1940. Nel marzo 1969 si aprì il processo di beatificazione a Caracas, Venezuela, e nell’ottobre del 1976 se inoltrò il processo a Roma.


X Incontro della Famiglia Carmelitana

Ha avuto luogo nella Casa di Esercizi "Cristo Re" a Pozuelo de Alarcón (Madrid) dal 1° al 4 luglio del presente anno, il X incontro della Famiglia Carmelitana della Regione Iberica al quale hanno partecipato centoquaranta membri del Carmelo. L’assistenza è stata molto ricca, una delle più numerose tra quelle celebrate nella Regione Iberica. Hanno organizzato l’incontro le Suore Carmelitane del Sacro Cuore e sono intervenute il Priore Generale, Joseph Chalmers e il P. Carlos Mesters, Consigliere Generale per l’America Latina.

Le Celebrazioni Eucaristche dei tre giorni sono state presiedute dal Priore Generale, dal P. Manuel Bonilla, Provinciale della Provincia di Catalogna e dal P. Rafael Leiva, Consigliere Generale. Le rispettive omelie sono state molto discrete, brevi e sostanziose.

Il programma delle attività è stato intenso. Il tema centrale: LA PREGHIERA NEL CARMELO, CAMMINO DI TRASFORMAZIONE. Il Priore General illustrò il tema principale dell’incontro durante il secondo giorno in tre conferenze: 1) In ossequio di Gesù Cristo. L’amicizia con Cristo. 2) Metodi della preghiera. 3) Verso la contemplazione.

Il P. Carlos Mesters, sotto la cui direzione si celebrava la Lectio Divina di ogni giorno, con chiarezza ha esposto, durante il terzo giorno, tre temi interessanti: 1) Preghiera nella vita del Carmelo. Lectio Divina. 2) La preghiera nella vita di Gesù. 3) La preghiera nei Salmi. Nella mattinata dell’ultimo giorno ha esposto il tema: La preghiera, fonte di fraternità e profezia.

La Superiora Generale delle Suore Carmelitane del Sacro Cuore di Gesù, Sr Encarnación Flórez, ha chiuso l’incontro.

Il prossimo incontro si terrà a Monserrat (Barcelona) dal 29 giugno al 2 luglio e sarà coordinato dalla Provincia d Catalogan sul tema: Il Laicato.


Due Cardinali nuovi assegnati alle parrocchie carmelitane

Due dei 30 nuovi cardinali nominati dal Papa Giovanni Paolo II nell’ultimo Concistoro sono stati assegnati alle parrocchie carmelitane nella città di Roma.

Al Cardinale Anthony Olubunmi Okogie, Arcivescovo di Lagos, Nigeria, è stato assegnata la Chiesa della "B. Vergine Maria del Monte Carmelo" di Mostacciano.

Al Cardinale Marc Ouellet, Arcivescovo di Quebec, Canada, è stata assegnata "Santa Maria in Traspontina" che è in via della Conciliazione, poco distante da piazza San Pietro.

Nei prossimi mesi i Cardinali prenderanno possesso delle loro Chiese a Roma, assegnate loro dal Papa. Le Chiese simboleggiano l’appartenenza dei Cardinali al clero di Roma.


Le eremite Carmelitane di Monteluro: Un germoglio da un ceppo antico

La comunità delle carmelitane di Monteluro ha festeggiato i 25 anni di vita con una conferenza tenuta da P. Bruno Secondin, carmelitano e ordinario di teologia spirituale all’Università Gregoriana di Roma. Dal 1° gennaio 2003 la Santa Sede le ha riconosciute come Eremite Carmelitane.

Il 10 maggio 2003 si è svolto un incontro presso l’Eremo di Monteluro per ringraziare il Signore e l’Arcidiocesi di Pesaro per i venticinque anni di vita.

La comunità delle carmelitane di Monteluro è nata nel 1977 come esperienza di vita contemplativa fuori dalla struttura tradizionale nella scia di rinnovamento conciliare; una vita vissuta sull’esempio di Maria. Iniziata da tre sorelle carmelitane scalze, di cui una è tornata alla casa del Padre qualche anno fa, consta ora di quattro sorelle che, unite dallo stesso ideale, sono per tutti noi un segno piccolo ma significativo di un modo nuovo di vivere la vita contemplativa, a servizio del popolo di Dio.


Dimissioni del Vescovo Hadisumarta, O. Carm.

Il Papa Giovanni Paolo II ha accettato le dimissioni del Vescovo Francis Xavier Hadisumarta, O.Carm, per problemi di salute. Il Vescovo Hadisumatra, ex vescovo di Malang, Indonesia, era ultimamente Vescovo della Diocesi di Sorong, Papua.

Il Vescovo Hadisumatra ha consacrato il suo successore, Msgr Datus Lega, sacerdote diocesano di Ruteng, Flores, il 7 settembre 2003.

Il Vescovo Hadisumatra si è ritirato il 23 settembre 2003 nella Casa per Ritiri carmelitana: "S. Elia", a Malang. Il suo nuovo indirizzo postale è: Biara Karmel, Bukit Dieng D-2, Malang 65146 e il suo indirizzo e-mail address: fhadioc@hotmail.com.


XVI Congresso per il Carmelo Secolare della Provincia Arago-Valentina

Dal 30 maggio al 1° giungo si è celebrato a Onda (Castiglia) il XVI Congresso del Carmelo Secolare con la partecipazione di un modesto numero di carmelitani secolari venuti da diverse parti del paese per pregare, convivere, e arricchire la propria formazione durante i tre giorni. Sono state tenute queste conferenze: "La fraternità: condividere l’esperienza di Dio come laici carmelitani" da parte di P. David Oliver Felipo, Priore Provinciale. "Il Terz’Ordine nel Diritto Canonico attuale", da parte del P. Juan Bautista Ferre Pérez, O. Carm. "Gesù, Eucaristia e Maria nella vita del Secolare carmelitano" da parte del P. Rafael María López Melús, O. Carm.


Incontro Economi Provinciali Previsto per Novembre

L’incontro di tutti gli Economi Provinciali, dei Commissariati, dei Delegati Generali ed i loro assistenti alici si terrà alla Domus Carmelitana dal 5 all’8 Novembre 2003. L’incontro darà l’opportunità a tutti i partecipanti di venire a conoscenza della crescita e delle necessità dell’Ordine a livello internazionale ed inoltre di capire ed apprezzare le necessità e realtà di ciascuna Provincia, Commissariato, Delegazione nelle varie regioni dell’Ordine. È un’occasione per gli economi e i loro assistenti di conoscersi e scambiare informazioni ed esperienze che aiuteranno tutti nel loro ruolo di  responsabile ed amministratore di responsabilità nel promuovere la spiritualità e il ministero Carmelitano nel mondo odierno.  Parteciperanno all’incontro i dieci membri della Commissione Economica Internazionale, compresi i tre nuovi membri laici.

Immediatamente dopo l’Incontro Triennale, la Commissione Economica Internazionale si riunirà dal 10 al 13 Novembre alla Casa Curia. Questo sarà il prino incontro a cui i tre nuovi membri laici saranno presenti: Bernard Crean dal Regno Unito, esperto in investimenti, PierLuigi Simoncelli dall’Italia, esperto in finanziamenti e Jeff Cull dagli Stati Uniti, esperto in raccolta di fondi e sviluppo. I membri Carmelitani della Commissione sono: Eduard van Aaslum (Olanda), James Des Lauriers (Curia), Gian Domenico Meloni (Italia), Antonio Monteiro (Lusitania), Daniel O’Neill (PCM), Wilmar Santin (GerS-C) e Franciscus Sulistyo (Indonesia).


IX incontro OCARM-OCD dell' America Latina e del Caribe

A Santiago, Cile, ha avuto luogo il IX incontro della Commissione Mista OCARM-OCD dell’America Latina e del Caribe dal 21 al 26 settembre nel Santuario de S. Teresa de los Andes. Il tema dell’incontro è stato: la Formazione Carmelitana.

Si sono riunite in tutto sedici persone tra frati, religiose e laici della Famiglia carmelitana. Dal 1994 questa Commissione si riunisce per riflettere sulla vita del nostro carisma carmelitano nella Chiesa latinoamericana e sul suo posto al servizio di questa Chiesa.

La Commission ha iniziato con solo frati, nominati dalle Curie Generalizie OC-OCD.  Ora si è ampliata e ha incluso religiose e laici, perché sia rappresentata tutta la Famiglai carmelitana. Si è deciso di continuare questi incontri a livello continentale ogni tre anni per continuare a lavorare a livello nazionale. Il prossimo incontro è previsto in Messico nel 2006.


La Provincia Carmelitana di Rio de Janeiro celebra cento anni di restaurazione

Nel 2004 la Provincia di Rio de Janeiro celebrerà 100 anni dalla sua restaurazione. In preparazione a questa celebrazione la Provincia farà la sua prossima assemblea annuale con il tema: IL CENTENARIO DI RESTAURAZIONE DELLA NOSTRA PROVINCIA.

All’inizio del secolo XX, nel 1904, i frati della Provincia Olandese su richiesta del Padre Generale di allora, P. Pio Mayer, accettarono la sfida di restaurare la Provincia di Rio, che a quel tempo contava appena due frati. Il declino della Provincia era dovuto a una serie di leggi anticlericali e specificatamente contro gli Ordini Religiosi. Questa situazione dannosa ebbe inizio nel 1762 quando il Marchese di Pombal, primo ministro del Regno di Portogallo, fece delle leggi che proibiva la presenza dei noviziati nel Regno, Brasile compreso, e creò difficoltà all’apertura di altre case religiose. Questa situazione tradotta in numeri fu terribile perché si stima che nel 1764 la Provincia contava duecentocinquantasette frati, nel 1780 il numero calò a centottanta frati. La situazione peggiorò con l’indipendenza del Brasile e la proclamazione della Repubblica. I religiosi non brasiliani furono espulsi dal paese e l’accettazione di novizi doveva avere speciali permessi del governo. Con la repubblica e la separazione di Chiesa e Stato, la Chiesa in Brasile poté finalmente organizzarsi in accordo con le normative della Santa Sede, gli Ordini poterono seguire le proprie Costituzioni religiose e i noviziati furono riaperti. La situazione poteva migliorare, ma l’Ordine aveva perduto molti membri e nel 1890, un anno dopo la proclamazione della Repubblica, la Provincia di Rio, perdute quasi tutte le proprietà, contava appena tre frati, tutti settantenni.

Papa Leone XIII dimostrò preoccupazione per queste situazioni avverse alla Chiesa e per la perdita di tanto patrimonio ecclesiastico. Nel 1891 i conventi e le proprietà dei religiosi passavano alla giurisdizione dei vescovi nel tentativo di preservare il patrimonio della Chiesa dal momento che il governo brasiliano incorporava i beni dei conventi dopo la morte dell’ultimo frate di quello convento.

L’Ordine tentò una restaurazione delle Province Brasiliane, sotto i Padri Generali P. Angelo Savini e P. Luigi Galli, ma senza successo. Nel 1904 il Padre Generale, P. Pio Mayer, chiese alla Provincia Olandese di inviare alcuni frati per la restaurazione della Provincia di Rio de Janeiro: furono inviati sei padri e un fratello. Con i rinforzi successivi di vocazioni olandesi inviate in Brasile, la Provincia di Rio de Janeiro si riprese e nel 1922 già progrediva con altre vocazioni brasiliane. Nel 1954 la Provincia di Rio de Janeiro era così salda che accettò la sfida di continuare il processo di restaurazione del Carmelo in Portogallo, come chiedeva il Padre Generale, P. Kiliano Lynch: impresa che riuscì con grande successo. Fino al Concilio Vaticano II era una delle maggiore Province dell’Ordine in numero di frati e con tante nuove fondazioni.

La Provincia di Rio de Janeiro oggi conta quindici conventi e più di sessanta frati professi.

Il Consiglio Generale ha accettato il suggerimento di realizzare in questa Provincia la prossima Congregazione Generale, nel 2005, appunto per l’occorrenza del centenario.


 

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