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550° ANNIVERSARIO DELLA BULLA 'CUM NULLA'
 
Il 7 ottobre 2002 celebriamo il 550° anniversario della Bulla "Cum Nulla" dove il Papa Nicola V approva ufficialmente le nostre monache di clausura, il Terz’Ordine ed i laici delle confraternite carmelitane.

Da molto tempo nel passato, esistevano in Italia uomini e donne che si associavano all’Ordine. I Conversi e le Converse si consacravano a Dio con i tre voti, come i religiosi, e si sottomettevano all’obbedienza dei superiori dell’Ordine. Le Converse erano come semi-frati che vivevano fuori del chiostro. Gli Oblati, con un voto, ed i membri delle Confraternita partecipavano ai benefici spirituali dell’Ordine. Portavano un abito che consisteva di un mantello bianco, e per questo che le donne si chiamavano mantellate. In Italia erano anche conosciute come pinzochere ed in Spagna come beate. A volte si organizzavano in gruppi (nei secoli XIV-XV a Venezia, Firenze, Milano, Mantova, Ferrara).

Le donne affiliate all’Ordine vivevano in case private in quanto l’Ordine non aveva monasteri per monache di clausura. Il beato Giovanni Soreth, Priore Generale, diede inizio al progetto. Il 10 maggio 1452, egli ammesse nell’Ordine le beguine di Ten Elsen a Guelders. C’era anche un caso simile a Firenze. Nel 1450 varie mantellate, ognuna in sua casa, formarono una comunità. Il priore del convento a Firenze, Bartolomé Masi, ottenne la bulla CUM NULLA dal Papa Nicola V, con data di 7 ottobre 1452, dove si concedeva al Priore Generale ed i Provinciali dell’Ordine il potere di ammettere e proteggere vergini religiose, vedove, beguine, mantellate che da sole o in gruppi (conventi), desideravano vivere o che nel futuro avrebbero chiesto di vivere sotto l’abito e la protezione dell’Ordine del Carmelo. Questa Bulla, dunque, si considera come l’inizio delle Monache Carmelitane di clausura, del Terz’Ordine e delle Confraternita del Carmelo.

Celebrazione della bulla "Cum nulla" ed i laici

Come già sappiamo bene quest’anno celebriamo di 550º anno della bulla "Cum nulla" con la quale il papa Nicola V ha dato permesso all’Ordine Carmelitano di ricevere nell’Ordine le donne. Quindi, attraverso questa bolla, ha dato inizio sia alla vita contemplativa delle monache, sia alla partecipazione alla vita dell’Ordine dei laici nella forma del Terz’Ordine Carmelitano, poiché il secondo Ordine erano considerate le monache ed il primo Ordine i frati carmelitani. Certamente è un’occasione per celebrare questo evento in qualsiasi modo sia dentro i monasteri delle monache, sia tra i diversi gruppi dei laici. Il Consiglio Generale ha parlato di questo tema nella sua ultima sessione a maggio ed ha incaricato il Delegato Generale per il laicato P. Josef Jančář, O.Carm. di organizzare a livello di tutto Ordine questa celebrazione dell’accoglienza dei laici nell’Ordine. Contemporaneamente il Consiglio Generale vuole incoraggiare questa celebrazione dei laici sia a livello provinciale o nazionale sia nei diversi gruppi laicali. Questo tema sarà anche discusso durante l’incontro della Commissione Generale per il laicato che si svolgerà dal 27. 5. al 31. 5. 2002 nella casa della Curia a Roma che speriamo dia delle indicazioni più precise. Senz’altro il grande contributo alla celebrazione sarebbe l’approvazione della Regola del Terz’Ordine Carmelitano dalla Santa Sede entro quest’anno. Speriamo che riusciremo a portare a termine questo progetto.

Grandi monache e laiche hanno fatto brillare il Carmelo: la beata Francesca d’Amboise (Francia, s.XV); la beata Arcangela Ghirlani (Italia, s. XV); la beata Giovanna Scopelli (Italia, s.XV); Santa Maria Maddalena de’ Pazzi (Firenze, s.XVI); Santa Teresa di Gesù (Spagna, s.XVI) che fondò le Carmelitane scalze che hanno prodotto tanto frutto per la Chiesa; e molte altre monache del nostro Ordine. Fra i laici e terziari ci sono: la beata Giovanna di Tolosa (ss.XIV e XV); Liberata Ferraron e Carmen de Sojo; il beato Isidoro Bakanja; beato Giorgio Preca, sacerdote terziario a Malta.

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Il testo della Bulla
 
"Nicola, Vescovo, Servo dei Servi di Dio. In memoria perpetua.

Poiché nessun gruppo di fedeli sotto qualsiasi forma di religione può organizzarsi senza l’autorizzazione del Sommo Pontefice, perché gruppi religiosi di vergini, vedove, beguine, mantellate o altre forme particolari che sono sotto l’abito e la protezione dell’Ordine della beata Maria Vergine del Monte Carmelo o che in futuro ci saranno, non sembrano non essere muniti dell’autorità apostolica, con le presenti decretiamo che per la ricezione, modo di vivere, ammissione e protezione delle sopra citate, l’Ordine sopra citato ed il suo Maestro Generale ed i Priori Provinciali hanno gli stessi ed identici privilegi concessi agli Ordini dei Predicatori e degli Eremiti di Sant’Agostino: così che le sopra citate vergini, vedove, beguine e mantellate vivono con continenza e onestamente, digiunano e fanno ed osservano tutte le altre cose che le vergini, vedove, beguine e mantellate degli Ordini sopra citati, che vivono con continenza ed onestamente, fanno ed osservano secondo i loro regolamenti e statuti. Non è permesso a nessuno di mai infrangere questa nostra pagina della nostra costituzione, o di osare temerariamente contrariarla. Se, però, qualcuno presumerebbe attentare ciò, che sappia che incorrerebbe l’indignazione di Dio onnipotente e degli apostoli Pietro e Paulo.

Dato a Roma a San Pietro nell’anno 1452 dell’incarnazione del Signore, il 7 ottobre, sesto anno del nostro pontificato.

(Il testo originale della Bulla "Cum Nulla" si trova nell’Archivio di Stato di Firenze sotto il numero 400, fol.145v-146r, Reg. Vaticano. È indirizzato "Al Rvmo. Generale dell’Ordine di Santa Maria dei Carmelitani. Roma")

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Celebrazioni
 
- Il Consiglio Generale dell’Ordine, dopo aver considerato suggerimenti dalle nostre monache e dai nostri laici, ha indicato certi passi concreti.

- Una lettera dal Priore Generale indirizzata a tutta la Famiglia Carmelitana e specialmente alle Monache ed ai laici Carmelitani.

- Una celebrazione in una delle chiese carmelitane a Roma.

- Il Consiglio parteciperà a una celebrazione in un monastero per essere unito simbolicamente e spiritualmente a tutte le monache.

- Pubblicazioni: Un volume sulle monache, articoli nell’Osservatore Romano, dei poster della Bulla e materiale vocazionale per le monache.

- Preparare la Ratio Institutionis per le monache.

- Un incontro internazionale a Roma degli assistenti religiosi per le monache e di monache in febbraio del 2003.

- Il Consiglio Generale incoraggia i monasteri di ogni nazione e federazione di organizzare ciò che li sembra conveniente. Il Consiglio Generale anche incaricherà i Provinciali di appoggiare le iniziative delle nostre monache e laicato durante questo anniversario.

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Lettera dal Priore Generale
 

Il Priore Generale, P. Joseph Chalmers, ha scritto una lettera indirizzata a tutta la Famiglia Carmelita, nell'occasione del 550 anniversario del documento del Papa intitolato "Cum Nulla". Questo documento (o Bulla) fu indirizzato a Beato Giovanni Soreth, Priore Generale, nel 1452 ed aprì la strada per l'Ordine per incorporare donne consacrate e persone laiche. Ci sono varie celebrazioni progettate per marcare l'anniversario di quest’importante documento papale.

Nella sua lettera che, intitolò, "Nella Terra del Carmelo", P. Joseph riflette sull'importanza della vocazione delle claustrali e la vocazione laica per tutta la Famiglia Carmelita. Tutti i Carmelitani sono chiamati da Dio per vivere gli stessi valori fondamentali che noi svolgiamo secondo il nostro particolare stato di vita.

La lettera del Priore Generale sarà spedita ai Priori Provinciali, Commissari Generali e Provinciali, Superiore Generali delle Congregazioni affiliate, ogni comunità e monastero dell'Ordine, anche ai leader delle associazioni nazionali di laici Carmelitani, dove questi esistono. Quelli che lavorano con i laici Carmelitani sono sollecitati a pubblicare questa lettera, affinché tutti i membri della Famiglia avessero l'opportunità di riflettere sulle benedizioni che Dio ha dato a noi, chiamandoci nella terra del Carmelo.