n. 3   luglio - septiembre 2007
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Erezione canonica della Provincia di S. Tommaso di rito siro-malabarico in India.

Nel corso del 25° anniversario di presenza carmelitana in India, il Priore Generale, p. Joseph Chalmers, con il consenso del Consiglio, ha eretto la Provincia di San Tommaso, di rito Siro-malabarico. L’evento si è svolto l’11 maggio 2007, durante la 269° sessione del Consiglio Generale. L’ordine si è insediato in India il 21 maggio 1982, per opera della Provincia di Germania Superiore, con un primo convento a Carmel Nivas.

La Provincia di San Tommaso sorgerà il 16 luglio 2007. Il primo Capitolo Provinciale avrà luogo il 4 maggio 2008. Nel frattempo, resterà in carica Sojan Neendoor, attuale Commissario Provinciale, con il suo consiglio. Il capitolo si terrà nell’ex Carmelo di Sadan, in Thrissur.

Nel 1973, nove anni prima dell’insediamento, il Capitolo Provinciale di Germania Superiore aveva approvato la fondazione e il Priore Provinciale Joseph Kotschner si era recato in India per sondare quali opportunità avesse il Carmelo nel subcontinente. In seguito a vari incontri con numerosi vescovi, un primo gruppo di studenti è arrivato a Bamberg, Germania, verso la fine del 1973. Due altri gruppi sono arrivati nel 1974 e nel 1976.

Un anno dopo la fondazione del Carmelo Nivas, si è celebrata l’apertura canonica del noviziato. Cinque anni più tardi è stata inaugurata la casa di formazione degli studenti, Carmel Jyothi a Bangalore. Attualmente ci sono otto case indiane. Il Carmel Nivas funge da seminario minore ed è stata la prima sede del Commissariato Provinciale, eretto nel 1993.

La nuova Provincia di S. Tommaso avrà 58 professi solenni, 23 professi semplici e 8 novizi per l’anno in corso. Le prospettive per l’avvenire sono molto buone giacché si prevedono circa 20 aspirante per il prossimo anno. Anche le risorse finanziarie della nuova Provincia sono sicure e sufficienti.

I carmelitani indiani sono impegnati nella formazione, nel servizio parrocchiale, nella predicazione di ritiri spirituali, in attività socio-spirituali in Kerala e svolgono una missione nella zona settentrionale del Kerala, ad Andra Pradesh.

I membri della nuova provincia sono presenti anche in altri paesi. Nel 2000 i primi carmelitani indiani sono partiti per il Kenya inaugurando una missione. Ma ve ne sono anche altri in Germania, Austria, Gran Bretagna, Irlanda, Canada, Trinidad e negli USA.

Il nome della Provincia è stato scelto a motivo del legame che unisce l’Apostolo Tommaso alla Chiesa indiana. Il decreto di erezione canonica reca la data del 3 luglio, festa di s. Tommaso Apostolo.


I professi solenni carmelitani della Provincia di St. Thomas con Christian Körner, Priore Provinciale della Germania Superiore e Sojan Neendoor, Priore Provinciale della Provincia St. Thomas, con Martin Pulickal, Primo Consigliere. Al tempo della professione, nel maggio 2007, i carmelitani indiani erano ancora un Commissariato della Provincia della Germania Superiore. Il 16 luglio 2007 è stata eretta la nuova Provincia di St. Thomas di rito Siro-malabarico.


I carmelitani di Malta celebrano san Giorgio Preca

Il 3 giugno 2007 papa Benedetto XVI ha canonizzato don Giorgio Preca, sacerdote diocesano fondatore della Società della Dottrina Cristiana e terziario carmelitano. Dun Gorg, come è chiamato familiarmente, è il primo santo maltese ad essere stato canonizzato.

Per festeggiare la canonizzazione, i frati carmelitani e carmelitani scalzi di Malta hanno celebrato l’Eucaristia nella sala del fondatore che ha sede in Blata l-Bajda, accanto alla cappella che custodisce le spoglie del santo. L’Eucaristia è stata presieduta da p. Charles Mallia, O.Carm. e l’omelia è stata dettata dal Priore Provinciale p. Victor Mallia, O.C.D.

Preca è nato il 12 gennaio 1880, a pochi metri di distanza dal santuario carmelitano de La Valletta. Nel 1907, alcuni mesi dopo la sua ordinazione sacerdotale, ha avviato la Società della Dottrina Cristiana. Si è iscritto al Terz’Ordine Carmelitano il 21 luglio 1918 e ha professato il 26 settembre 1919. Scelse per sé il nome Franco, come il beato carmelitano di Siena. Nei suoi scritti si definisce terziario carmelitano e molto spesso preferisce al suo nome proprio quello di Franco.

Nel 1952 il Priore Generale p. Kilian Lynch, O.Carm., ha affiliato Dun Gorg all’Ordine Carmelitano, riconoscendo il suo impegno a diffondere la devozione per la Madonna del Monte Carmelo e lo Scapolare. Il santo sacerdote ha trascorso l’ultimo anno della sua vita terrena nella parrocchia carmelitana di Santa Venera e il giorno della morte, 26 luglio 1962, è stato assistito dal parroco di allora, p. Kilian Azzopardi, O.Carm.


Quadro del Beato Gorg Preca

Il carmelitano Charles Mallia celebra l’Eucaristia per la canonizzazione del terziario maltese nella sede del gruppo fondato da Dun Gorg Preca. Il Priore Provinciale degli Scalzi, p. Victor Mallia, ha tenuto l’omelia. (Courtesy della Provincia maltese)


La Famiglia Carmelitana celebra gli 800 anni della sua norma di vita

Centinaia di membri e amici dell’Ordine Carmelitano si sono ritrovati sabato 5 maggio nella città inglese di York per far memoria dell’ottavo centenario del documento che ha delineato il loro stile di vita, la Regola di s. Alberto. L’Eucaristia, celebrata presso la cattedrale di York, è stata presieduta dal successore di s. Alberto al patriarcato latino di Gerusalemme, Sua Beatitudine Michel Sabbah, invitato dal Decano e dal Capitolo.

I carmelitani sono arrivati in Gran Bretagna nel 1242 e nel giro di dieci anni si sono stabiliti a York, ha ricordato nel suo saluto iniziale il sindaco della città, cons. Janet Hopton, MBE, e il Decano della cattedrale, il rev.mo Keith Jones.

L’Eucaristia, a cui hanno partecipato vari vescovi e personalità ecumeniche, è stata occasione di ringraziamento per la fioritura della Famiglia Carmelitana lungo i secoli; ma si è anche spinto lo sguardo al futuro con le sue esigenze di preghiera e di pace per la Terra Santa. Nella sua omelia p. Tony Lester, O.Carm., Priore Provinciale della Provincia Britannica dei Carmelitani, ha riflettuto sul ruolo dell’Ordine all’interno di una Chiesa le cui strutture sono in continuo mutamento per rispondere alle urgenze del mondo.

Dopo l’Eucaristia, il Patriarca Sabbah ha partecipato a un Forum su Giustizia e Pace, svoltosi all’Università St. John di York e, con l’occasione, ha richiamato l’attuale situazione dei cristiani nella terra di Israele-Palestina.


Sua Beatitudine Michel Sabbah, patriarcato latino di Gerusalemme


 

Carmelitano, martire a Dachau
Celebrato in Polonia il centenario della nascita del beato Ilario Paolo Januszewski

La Seconda Guerra Mondiale e l’occupazione nazista in Polonia hanno segnato un tempo di cruenta persecuzione per la Chiesa. A tale drammatico scontro fra il bene e il male la Chiesa cattolica polacca ha risposto con la testimonianza di molti martiri. Uno di questi è stato il beato Ilario Paolo Januszewski, martire a Dachau.

Paolo Januszewski nacque a Krajenki, presso Tuchola, l’11 giugno 1906. Come priore del convento carmelitano di Cracovia si adoperò a salvare numerosi membri della comunità arrestati dalle terribili SS. Un frate venne rilasciato e p. Ilario fu arrestato per essere poi diretto al campo di concentramento di Dachau. Lì ritrovò i suoi confratelli polacchi e altri due carmelitani della provincia olandese, p. Tito Brandsma e fra’ Raphael Tijhuis.

P. Ilario si offrì volontariamente per assistere i prigionieri malati di tifo, dichiarando: "Non c’è bisogno di noi qui. Prendo questa decisione pienamente consapevole di consegnare la mia vita. Non farò ritorno, questi fratelli hanno bisogno di noi".

Il carmelitano morì appena 21 giorni dopo la malattia; solo un mese più tardi l’esercito americano avrebbe liberato i prigionieri del campo. È stato beatificato, insieme con altri 108 martiri polacchi della Seconda Guerra Mondiale, da papa Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999.

Lo scorso anno la Provincia di Polonia ne ha celebrato con varie iniziative il centenario della nascita. Per l’occasione è stata allestita una mostra fotografica e documentaria della vita del beato. L’11 giugno, data del suo 100° compleanno, un attore polacco ha recitato alcuni episodi della sua vita e si è organizzato un concerto. Sono state presentate altresì delle testimonianze relativi a p. Ilario da parte di quanti lo hanno conosciuto da giovane. Alcune di queste saranno inserite nel sito web del beato Ilario. Il tutto resterà in archivio, a disposizione delle generazioni future.

Le celebrazioni si concluderanno ad ottobre e riguarderanno anche quei carmelitani che p. Ilario cercò di salvare. Uno di loro, John Konoba, venne rilasciato in cambio di Ilario. Cinque sono morti a Dachau e uno ad Auschwitz. Solo p. Alberto Urbanski sarebbe sopravvissuto fino alla liberazione dal campo di concentramento.


Una scultura del volto del beato carmelitano Ilario Januszewski realizzata per il convento di Cracovia, Polonia, per commemorare il centenario della nascita nel 1907. Ilario è stato priore a Cracovia fino al suo arresto da parte delle SS e conseguente deportazione nel campo di concentramento di Dachau (foto CITOC).




Un giardino della pace in progetto

 È stato lanciato un progetto di finanziamento per lo sviluppo di un “giardino della pace”presso il convento carmelitano di Aylesford, Inghilterra. Il giardino occuperà lo spazio circostante una casetta che generalmente non viene usata dai pellegrini.

Vi saranno apposte delle tegole recanti la parola “pace” in più di 250 lingue nonché alcune sculture dello Zimbabwe ottenute dal riciclaggio di taniche d’olio. Il giardino della pace si comporrà di cinque aiuole evocanti i tre temi del fuoco, del vento e della terra/acqua, con diversi tipi di piante e simboli.

Da entrambe le entrate (una dalla parte della casetta e l’altra dal viale principale) il giardino accoglie il visitatore e lo conduce attraverso un percorso che dal tema del fuoco energico e vibrante porta alla calma del vento leggero fino al centro dove lo attende l’evocazione pacificante della terra/acqua. L’intento auspicato è che tramite questo percorso il mondo interiore di chi vi passeggia dimentichi l’affanno dell’efficientismo ed entri nel riposo del semplice sentirsi vivo.

Il design del giardino è pensato per assecondare e diffondere una sensibilità interreligiosa ed ecumenica.


Veduta del viale dall’ingresso della casa di Aylesford. Si progetta di realizzare il Giardino della Pace in questa area pur consentendo in particolari occasioni l’uso del viale secondo la disposizione attuale. (foto CITOC)


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