n. 3   luglio - septiembre 2007
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2007: Anno di ricorrenze per la Famiglia Carmelitana
Celebrato l’anniversario di S. Maria Maddalena de’ Pazzi e gli 800 anni della Formula di Vita data da s. Alberto di Gerusalemme

Negli ultimi mesi la Famiglia Carmelitana si è ritrovata per due importanti celebrazioni. Per più di una settimana, a maggio, l’Ordine Carmelitano e la Chiesa di Firenze hanno celebrato il IV centenario della morte di s. Maria Maddalena de’ Pazzi con varie iniziative religiose e culturali. Sabato 12 maggio la famiglia si è riunita con i carmelitani scalzi presso la chiesa di s. Maria in Traspontina per celebrare l’VIII centenario della formula vitae data da s. Alberto di Gerusalemme.

Celebrazione della Santa a 400 anni dalla morte

Venerdì 18 maggio il Seminario Arcidiocesano, situato nell’ex monastero carmelitano in cui la santa visse e morì, ha rappresentato uno spettacolo dal titolo: "Maria Maddalena de’ Pazzi: santa dell’Amore non amato". Per l’occasione sono stati raccolti molti dipinti familiari della santa nonché vari oggetti riguardanti la sua vita.

Il giorno seguente si è avuta l’apertura ufficiale delle celebrazioni anniversarie a Palazzo Strozzi, con la presenza delle autorità della Città di Firenze, dell’Arcidiocesi e dell’Ordine Carmelitano. In serata, l’urna contenente il corpo della santa è stata portata alla cappella del seminario.

Domenica 20 maggio, festa dell’Ascensione del Signore, si è tenuta presso il seminario una veglia di preghiera con i giovani dell’arcidiocesi. Ha fatto seguito una processione con il corpo della santa al Duomo dove è stata accolta dall’arcivescovo card. Ennio Antonelli.

Da lunedì fino a giovedì, vari gruppi dell’intera arcidiocesi fiorentina sono convenuti in Duomo per pregare e partecipare alle celebrazioni eucaristiche.

Martedì 22 maggio i Cantori di S. Giovanni e il coro del Duomo hanno eseguito insieme l’oratorio "Santa Maria Maddalena de’ Pazzi" nella chiesa di s. Gaetano. L’oratorio è opera del cardinal Benedetto Pamphili, dai cui scritti ha spesso attinto il compositore Frederick Handel.

Venerdì 25 maggio, festa della grande santa carmelitana, ha visto tre importanti manifestazioni. Nella mattina una solenne celebrazione eucaristica presso il monastero di Santa Maria degli Angeli a Careggi; l’ha presieduta il Priore Generale p. Joseph Chalmers, alla presenza di molti sacerdoti carmelitani, religiosi e laici. Ha partecipato anche il clero diocesano e numerosi fedeli.

Nel pomeriggio, al Duomo di Firenze sono stati celebrati i vespri solenni. Ha fatto seguito una Messa pontificale celebrata dal cardinal Ennio Antonelli. Presenti molti carmelitani, membri de La Famiglia, terziari, clero diocesano e membri della famiglia de’ Pazzi.

In serata, al Duomo, è stato declamato un testo di s. Maria Maddalena de’ Pazzi intitolato "Venite ad amare l’amore". A motivo della grande folla accorsa, l’esecuzione è avvenuta nel Battistero ed è stata realizzata dall’attrice italiana Claudia Koll. Il Duomo, la presenza dell’urna con il corpo della santa e la recitazione della Koll hanno creato un’atmosfera suggestiva che ha stimolato i presenti ad approfondire il messaggio della santa.

Un’altra celebrazione eucaristica si è tenuta nell’Oratorio di San Girolamo presso la Villa Pazzi di Parugiano, dimora estiva della famiglia al tempo della santa.

Sabato 26 maggio l’Ordine ha promosso un congresso sulla vita e gli scritti della santa alla Sala Vanni del convento di s. Maria del Carmine a Firenze. In serata l’urna è stata portata alla cattedrale di Pistoia.

Le celebrazioni si sono protratte a domenica 27 maggio con il trasporto dell’urna all’eremo di Santa Maria degli Angeli al Cerro. Nel pomeriggio il Vescovo di Prato ha presieduto l’Eucaristia al termine della quale il corpo della santa ha fatto ritorno al monastero carmelitano di Careggi.

La Famiglia Carmelitana si è ritrovata nella Basilica di Santa Maria del Carmine alle 4 del pomeriggio per un’Eucaristia presieduta dal Priore Generale p. Joseph Chalmers. Vi hanno partecipato molti carmelitani, membri de La Famiglia, del Consiglio Generale e tanti fedeli.

Più tardi in serata, il Comune di Montemurlo ha offerto un concerto in onore della santa a Villa Pazzi. L’ha eseguito l’orchestra filarmonica Giuseppe Verdi di Montemurlo. Prima del concerto è stata presentata la nuova biografia: "Pietre e fuoco, sui passi di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi carmelitana fiorentina", del carmelitano Gianfranco Tuveri.

Il dono di Maria Maddalena de’ Pazzi

Nata a Firenze nell’aprile 1566, in una nobile famiglia, la santa fu battezzata Caterina. Superando le resistenze dei genitori, entrò nel monastero carmelitano di Santa Maria degli Angeli, allora sito nei pressi della Basilica di Santa Maria del Carmine, e prese il nome di Maria Maddalena.

Per discernere il carattere divino delle sue estasi, i confessori la obbligarono a riferire ai superiori ogni sua esperienza. Le consorelle presero nota delle sue parole durante e dopo le estasi.

In una lettera al Cardinale Arcivescovo di Firenze in occasione del IV centenario della morte di Maria Maddalena, papa Benedetto XVI ha rilevato l’intensità di queste esperienze "che, a soli 19 anni di età, l’hanno resa capace di comprendere il mistero della salvezza – dall’incarnazione della Parola nel grembo di Maria alla discesa dello Spirito Santo a Pentecoste".

Tali esperienze sono pubblicate ne "I quaranta giorni" (1584), "I Colloqui" (1585) e in "Revelatione e Intelligentie" (1585).

Fecero seguito cinque anni di purificazione interiore, che Maria Maddalena descrive come un periodo in cui il Verbo, suo Sposo, le sottrae il sentimento della grazia e la abbandona, come Daniele nel lago dei leoni, a varie prove e tentazioni.

Il suo grande desiderio di riforma della Chiesa nacque proprio in questo tempo di aridità spirituale. Come Caterina da Siena, si sentì mossa a scrivere lettere al Papa, ai cardinali della Curia, al suo Arcivescovo e ad altre personalità ecclesiastiche per incoraggiarle a intraprendere un rinnovamento.

Infine, la tubercolosi l’obbligò a ritirarsi progressivamente dalle attività comunitarie.

"L’amore purificato, che pulsò così fortemente nel suo cuore, la aprì al desiderio di conformarsi pienamente a Cristo, suo Sposo, fino a condividere con lui il ‘nudo patire’ della croce", ha scritto Papa Benedetto. "I suoi ultimi tre anni di vita furono un vero Calvario di sofferenze".

Morì il 25 maggio 1607. Venne beatificata l’8 maggio 1626 da Papa Urbano VIII, anch’egli fiorentino, e canonizzata da Papa Clemente IX il 28 aprile 1669.

Benedetto XVI ha aggiunto: "Nella sua vita suonava le campane invitando le consorelle: ‘Venite ad amare l’Amore!’ Preghiamo di poter ancora sentire la voce della grande mistica fiorentina che, dal suo monastero e dai Carmeli che si ispirano a lei, diffonde la proclamazione dell’amore di Dio per ogni creatura umana".


(Sinistra) Quadro di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi nel Duomo di Firenze (CITOC foto); (Destra) Una rappresentazione della Regola Carmelitana con le forti radici comuni che si diramano in due alberi verdeggianti. L’immagine si trova nel monastero carmelitano di Montegnacco di Cassacco (Udine), Italia. (CITOC foto)

Il corpo della Santa nel Duomo di Firenze (CITOC foto)

La folla accompagna il corpo della Santa dal seminario Arcidiocesano al Duomo lungo le vie di Firenze la sera del 20 maggio. L’Arcidiocesi ha organizzato una veglia di preghiera guidata dai giovani del luogo.

Le parole di s. Maria Maddalena de’ Pazzi risuonano vibranti durante la proclamazione interpretata dall’attrice italiana Claudia Koll e dal narratore Marco Predieri. L’evento si è svolto al Duomo di Firenze.

La Cappella di San Girolamo e il tabernacolo presso Villa Pazzi a Parugiano, vicino Firenze. La costruzione della Cappella è iniziata nel 1566, anno di nascita della santa. Dopo il 1728 il nome della santa si è aggiunto al titolo della Cappella. Originariamente il tabernacolo recava l’immagine di una quindicenne in estasi, secondo quanto accaduto proprio in quel giardino il giorno della festa di s. Andrea. Solo più tardi la madre di M. Maddalena avrebbe riferito alle monache carmelitane di quell’episodio. Oggi vi si ammira un’immagine di Maria con una piccola targa marmorea che ne richiama l’importanza. La Villa era residenza estiva della famiglia e luogo che la santa spesso ricordava nelle sue lettere ai familiari.

Alcune decorazioni della Cappella  di Villa Pazzi, opera di Giovanni Stradano. Si pensa che la donna raffigurata a sinistra del dipinto rappresenti Maria Maddalena. Quando si cominciarono le decorazioni ella era già entrata nel vicino monastero carmelitano di Firenze.

Alcuni partecipanti alla messa celebrata dai membri della Famiglia Carmelitana nella Basilica di Santa Maria del Carmine a Firenze per la chiusura del IV centenario della morte di s. Maria Maddalena de’ Pazzi.


OCD e OCARM celebrano a Roma l’ottavo centenario della Regola

I membri della Famiglia carmelitana si sono incontrati il 12 presso la chiesa di Santa Maria in Traspontina a Roma per celebrare l’800° anniversario della Formula Vitae di s. Alberto di Gerusalemme. L’eucaristia è stata presieduta da mons. Gianfranco Agostino Gardin, OFM Conv., segretario della Congregazione degli Istituti di Vita Consacrata alla S. Sede.

Concelebranti principali, il Priore Generale dei Carmelitani, p. Joseph Chalmers, e il Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi, p. Luis Aróstegui Gamboa. Presenti all’altare anche i membri di entrambi i Consigli Generali e altri carmelitani.

Fra i partecipanti, vi erano vari gruppi di terziari e di affiliati all’Ordine con sede in Roma.

Al termine della celebrazione, l’Arcivescovo Gardin, i due Consigli Generali e i membri degli istituti affiliati sono stati invitati dalla comunità del Centro Internazionale Sant’Alberto (CISA) per un rinfresco.

La celebrazione serale, durante la quale si è apprezzata l’attualità della Regola e si è ringraziato il Signore per gli 800 anni di vita carmelitana nella Chiesa, ha preso spunto dal Capitolo Generale del 2001.

Il Consiglio Generale, con il sostegno dei membri di varie Province, ha pubblicato un formato tascabile della Regola carmelitana in latino e in lingua corrente. Il libretto contiene anche alcune illustrazioni a colori sulla vita carmelitana.

Si attende per settembre la pubblicazione delle relazioni presentate al Congresso sulla Regola, tenutosi a Lisieux (Francia) nel 2005. L’incontro, organizzato dall’Institutum Carmelitanum di Roma, ha ospitato circa ventiquattro studiosi provenienti dal Canada, dall’Italia, dalla Francia, dai Paesi Bassi, dalla Germania, dalla Gran Bretagna, dall’Irlanda e dagli USA. L’evento si è svolto dal 4 al 7 luglio 2005 all’Ermitage di Lisieux. Le presentazioni hanno trattato distintamente il contesto storico della Regola, le analisi del testo, i commentari classici e gli approcci contemporanei alla Regola stessa.

Diverse altre iniziative di celebrazione anniversaria sono in corso in varie Province, monasteri e gruppi laicali dell’Ordine. (vedi in proposito l’articolo)


Celebrazione eucaristica tenutasi nella chiesa carmelitana di Santa Maria in Traspontina, Roma, per l’ottavo centenario della Formula Vitae di s. Alberto di Gerusalemme. La Messa è stata presieduta dal Vescovo Gardin, Segretario della Congregazione per la Vita Consacrata presso il Vaticano.


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