n. 3   luglio - septiembre 2007
.


Acquistato raro esemplare di breviario carmelitano

Un raro esemplare miniato di breviario carmelitano del XV secolo è stato acquistato dalla Provincia PCM in un’asta di Sotheby a Londra. Il volume, di formato tascabile (111mm x 87mm), ha 242 pagine alle quali probabilmente ne mancano circa 20 rispetto alla forma originale. Sotheby ha così descritto l’articolo: "breviario e libro di preghiera di uso carmelitano, in latino, manoscritto miniato su pergamena".

Le litanie comprendono molti santi tedeschi e carmelitani. Nel calendario liturgico troviamo tra gli altri s. Erhard, Kunegund, Heinrich e Bonifacio.

Le origini del libro sono ignote. In considerazione dello stile grafico e delle miniature, potrebbe esser stato compilato in Francia verso la fine del 1400.

Il testo è scritto con inchiostro marrone scuro, i titoli sono in rosso e le iniziali capolettera di varie dimensioni sono in rosso scuro, blu e oro su formelle delicatamente filigranate in bianco e oro. I margini sono definiti da fiori colorati e foglie di acanto su uno sfondo parzialmente colorato in oro con margherite, fragole, uccelli e altre decorazioni.

Il libro riporta anche, il 15 marzo, la festa di s. Longino, la cui lancia colpì il costato di Cristo; questa festa era stata introdotta nel 1480. Vi si trova poi, il 7 luglio, s. Martial di Limoges, una festa carmelitana introdotta nel 1339, e la memoria delle 11.000 vergini, celebrate il 21 ottobre dopo essere state accolte dalla liturgia carmelitana nel 1339.

Il volume contiene inoltre i salmi penitenziali e le litanie dei santi, comprendenti s. Eliseo, s. Martial, Kylian, Edmondo, Sigismondo, Angelo di Gerusalemme e Alberto di Sicilia.

Fra le preghiere troviamo le Allegrezze della Vergine Maria, attribuite a s. Thomas Becket e delle orazioni sulla Santa Lancia e Corona di Spine, la cui venerazione è stata elevata a festa carmelitana nel 1488.

Libri del genere sono molto rari. Il proprietario di questa copia era di Wellington, Nuova Zelanda.

Adattato da un articolo di David Waite, O.Carm., pubblicato nel bollettino Spring 2007 (41 n.1) della Provincia britannica.




Dipinti recuperati nella biblioteca carmelitana di Straubing, Germania

Il convento carmelitano di Straubing è sempre stato caro ai carmelitani come la più antica casa dell’Ordine ancora abitata. A motivo della proibizione di accogliere nuove vocazioni durante la Secolarizzazione (iniziata nel 1802), i libri della biblioteca conventuale sono stati rimossi. I religiosi ne sono tornati in possesso solo quando hanno acconsentito a cedere parte del terreno. Inoltre hanno dovuto imbiancare nuovamente il soffitto della biblioteca per coprire le decorazioni proprie dell’Ordine.

Dopo l’anno 2000 si è ritenuto urgente ristrutturare la struttura dell’aula ormai fatiscente. Si è poi deciso di ripristinare le decorazioni originali del soffitto sebbene non vi fosse più alcun ricordo preciso sul loro aspetto.

Dopo un anno di faticose riparazioni e un lavoro svolto solo a metà, la biblioteca appare persino più bella di prima. I dipinti della sezione centrale del soffitto promuovono la storia intellettuale dell’Ordine; ai lati si ammirano le immagini di importanti studiosi carmelitani e rappresentazioni di scene ancora da studiare.


Parte di un affresco recentemente scoperto sulla volta della biblioteca del convento carmelitano di Straubing, Germania.
 


Celebrazione biografica del vescovo italiano Francesco Raiti, O. Carm.

Lo scorso 3 marzo, in occasione del 75 anniversario del suo pio transito, la città di Linguaglossa ha voluto commemorare solennemente uno dei pià insigni suoi cittadini, Mons. Francesco M. Raiti (1864-1932), vescovo di Trapani, religioso carmelitano e pastore zelante.

Così nella Sala Consiliare del Palazzo della città alla presenza del Sindaco A. Felice Stagnitta, dell’arcivescovo di Acireale, Mons. Pio Vigo, e dell’ Arcivescovo di Trapani, Mons. F. Micciché, si sono raccolti i parenti dell’illustre Vescovo, e numerosi cittadini e rappresentanze di varie associazioni religiose.

Le relazioni destinate ad illustrare il religioso carmelitano e il pastore zelante sono state svolte rispettivamente da P. Emanuele Boaga, O. Carm., e docente al "Marianum di Roma", e da Mons. Gaetano Zito, Vicario episcopale della diocesi di Catania e docente dello Studio Teologico S. Paolo di Catania. Da queste relazioni emerge il ritratto di un uomo di profonda preghiera, di grande cultura e inventiva. Fu definito il "Padre della carità": tutta la sua cita, infatti, fu un incessante inno alla carità e all’operosità, nel richiamo continuo al Vangelo. Hanno concluso la commemorazione alcune testimonianze.

Infine è stata data lettura delle delibera dell’Amministrazione Comunale di Linguaglossa con cui viene intitolata una piazza al vescovo carmelitano, luogo d’incontro e socializzazione all’insegna della sua figura, esempio e modello di fede, apostolo di speranza e campione di carità.


Una meraviglia che corona gli ultimi lavori di rinnovamento
La nuova Sacrestia della chiesa carmelitana di Cracovia, Polonia.

La bella sacrestia della chiesa carmelitana di Cracovia, con il suo attuale design interno, è stata costruita nel 1656 – 1670. Il rivestimento policromo, però, è stato realizzato nella prima metà del 20° secolo.

La sacrestia consiste attualmente in due stanze connesse – una vera e propria sacrestia con un altare, uno spazio per la preparazione del celebrante e gli armadi nonché un vano d’ingresso che conduce al chiostro del convento.

L’interno della sacrestia è stato più volte rinnovato. Purtroppo non sempre i lavori sono stati eseguiti, dagli stessi carmelitani, con professionalità. La tinteggiatura delle pareti è stata più volte affidata a colori scelti a casaccio. Nel corso degli interventi, la parte inferiore delle pareti, originariamente in pietra, è stata nascosta da una copertura di calce e cemento. Inoltre si sono trascurate alcune crepe nelle mura e la forte umidità causata dalla pioggia. L’ultimo danno è stato fatto quando si sono solcate le mura per istallare l’impianto elettrico.

Nel 2005 è stato delineato un progetto per restaurare l’interno della sacrestia secondo l’aspetto originario e per recuperare la policromia, seriamente danneggiata, della volta.

Si è fatto ricorso alla tecnologia più recente e a materiali di qualità.

L’altare, molto rovinato, della sacrestia è stato restaurato così come il grande candeliere e gli armadi usati per gli oggetti liturgici.

È stata sostituita la vecchia scalinata che conduce dall’ingresso della sacrestia al primo piano del convento.

Dalle scale si vede facilmente un piccolo ritratto del Papa Giovanni Paolo II con l’iscrizione "Santo subito" REN.A.D.2005. Questa aggiunta al bell’ambiente volge la speranza dei parrocchiani che frequentano la chiesa carmelitana alla figura del loro amato ex arcivescovo che divenne il primo Papa polacco.


Andrzej Zonko, O. Carm., priore e restauratore della sacrestia di Cracovia (foto CITOC)


Beatificazione dei martiri di Catalogna

Il Vaticano ha annunciato che il 28 ottobre 2007, presso la Basilica di s. Paolo fuori le Mura, Roma, avrà luogo la beatificazione del Servo di Dio Àngel Maria Prat Hostench, O. Carm,, e dei suoi 16 compagni. Questi carmelitani sono vittime dell’odio contro la fede cristiana scatenatosi durante la persecuzione religiosa della Guerra Civile Spagnola degli anni ’30. Si calcola l’uccisione di oltre un milione di persone di tutte le età e classi sociali – vescovi, preti, religiosi e religiose, laici.

Con il Servo di Dio Prat Hostench, i carmelitani beatificati saranno: Eliseo María Maneus Besalduch, Anastasi María Dorca Coromina, Eduardus María Serrano Buj, tutti sacerdoti. Il gruppo comprende anche gli studenti professi Pere María Ferrer Marín, Andreu María Solé Rovira, Miguel María Soler Sala, Joan María Puigmitjà Rubió, Joan María Prat Colldecarrera, Eliseu María Fontdecava Quiroga e i due novizi Joseph María Escoto Ruiz, ed Elias María Garre Egea. Tutti questi sono morti il 28 luglio 1936 a Clot dels Aubins, Lleida.

Altri due carmelitani, Ludovico María Ayet Canós e Àngel María Presta Batllé, sono stati arrestati nel luglio 1936 e poi uccisi il 13 ottobre 1936 in un cimitero di Barcellona.

Appartengono al gruppo carmelitano anche Ferran María Lloverá Puigsech, morta il 22 novembre 1936, Eufrosí María Raga Nadal, morta il 3 ottobre 1936, e la monaca di clausura del monastero di Vic, María del Patrocini de Sant Josep Badía Flaquer, morta il 13 agosto.

Il decreto promulgante il martirio dei carmelitani è stato approvato da Papa Benedetto XVI nel 2006.

Durante la cerimonia saranno beatificati 498 martiri spagnoli. È la più numerosa beatificazione collettiva nella Chiesa cattolica dei tempi moderni (senza considerare gli 800 beati martiri di Otranto dei cui nomi non abbiamo la lista completa).


Lettrici di CITOC dal monastero carmelitano di Montegnacco, Italia, mentre sfogliano l’ultimo numero di CITOC – Sono più di 800 le copie inviate a singoli e comunità di tutto il mondo in inglese, spagnolo e italiano. Molti altri lettori vi accedono tramite internet (foto CITOC)


La presentazione della nuova biografia di Lliberada Ferrarons

Non vi erano più posti a sedere alla presentazione della nuova biografia di Lliberada Ferrarons scritta da Miguel Àngel Ferrés i Fluvià e intitolata Lliberada Ferrarono: una fe sempre jove. Il libro è pubblicato dal Centre de Pastoral Litúrgica di Barcelona.

La presentazione è avvenuta nel 204° anniversario della nascita della Serva di Dio Lliberada Ferrarons i Vivés, terziaria carmelitana, modello per tutti i giovani lavoratori, specialmente per le ragazze. Per maggiori informazioni, vedere la sezione Res Carmelitana di questo numero.


TORNARA AL INDICE DEL CITOC  |  TORNARA AL INDICE DEL QUESTO NUMERO DI CITOC


INDICE DEI SITI WEB DEI CARMELITANI
carmelites.info  |  carmelitas.info  |  carmelitani.info