n. 3   luglio - settembre 2005
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LA PRATICA LIBERATRICE DI GESÙ
(sintesi fatta da P.Carlos Mesters)

Come carmelitani cerchiamo di "vivere in ossequio di Gesù Cristo". Come fratelli e sorelle della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, cerchiamo di farlo "meditando giorno e notte sulla Legge del Signore", perché "la spada dello Spirito che è la Parola di Dio, dimori abbondantemente nella nostra bocca e nel nostro cuore". Come figli e figlie dei profeti, "riempiendoci di zelo per la causa del Signore", cerchiamo di imitare Gesù nella sua pratica liberatrice.

La pratica liberatrice di Gesù è frutto della sua intimità con il Padre, nutrita e approfondita in lunghe notti di preghiera. L’esperienza di Dio come Padre è la radice dell’annunzio che Gesù faceva del Regno di Dio.

Il dottore della legge domandava: "Qual è il primo di tutti i comandamenti?" Gesù risponde: "Amare Dio sopra ogni cosa e amare il prossimo come se stesso." E concluse: "Non c’è altro comandamento maggiore di questi". Il dottore della legge concorda con Gesù e dice: "Amare il prossimo è più grande degli olocausti e sacrifici". Gesù conferma la risposta del dottore: "Non sei lontano dal Regno di Dio!" (Mc12,28-34).

Se Dio è Padre, siamo tutti fratelli e sorelle. Questo è il riassunto della legge e dei profeti (Mt 7,12). L’esperienza fondamentale di Dio come Padre ci dà un nuovo sguardo, aiuta a percepire le deviazioni nella convivenza umana e genera la nuova esperienza del ritorno del profeta Elia che il popolo sperava: "Egli ricondurrà il cuore dei padri ai figli e il cuore dei figli ai padri" (Ml 3,24). Ricreare, con questa base, i rapporti umani interpersonali e comunitari, affinché, man mano, possa nascere un nuovo mondo, una società più fraterna, più umana e più giusta. Essendo la speranza di tutti, questa è espressa nel motto del Forum Sociale Mondiale: "Un altro mondo è possibile".

Questo è anche l’obiettivo e la base di questo opuscolo sulla Pratica Liberatrice di Gesù: guardare da vicino quello che Gesù faceva per rivelare il Padre al popolo della sua terra, come lui trasmetteva ai fratelli e sorelle il frutto della sua contemplazione, come agiva per accogliere gli esclusi, come operava per far sì che i poveri si sentissero di nuovo valorizzati e reintegrati, come denunciava gli errori, quale potesse essere la nuova convivenza umana che proponeva, quale la sorgente da dove attingeva la forza per, al di là di tutte le difficoltà e resistenze che trovasse, continuare nella sua pratica liberatrice in favore della Giustizia e della Pace.


Inerlijke reis Dachau: voor bij de grens
Dairio di Fra. Rafael Tijhuis, O. Carm.

Se ha publicado un libro póstumo del Hermano Rafael Tijhuis ( 1913-1981) con el título Inner Journey Dachau. Es la descripción de los cinco años de prisión y campo de concentración ( 1940-1945) con todas las atrocidades experimentadas por miles de víctimas del régimen nazi. Entre ellos encontramos a Titus Brandsma, Hilarius Januszewski y muchos religiosos y sacerdotes. El Hermano Rafael escribió en 1945 un relato de sus experiencias, poniendo de relieve su propio viaje interior, de sus colegas y de sus hermanos de religión.

© 2005 Discovery Books/Leeuwarden
www.discoverybooks.nl
ISBN 90-77728-02-3
140 páginas


La Inmaculada Concepción: en el 150 aniversario de la definición del dogma
por Rafael María López Melús, O. Carm.

El P. Rafael María López Melús, carmelita de la Provincia Aragovalentina y autor prolífico de libros religiosos, ha escrito un nuevo libro con ocación del 150º aniversario (diciembre 1854-2004) de la proclamación del dogma de la Inmaculada Concepción. Contiene una breve historia del dogma y su relación con España.

© 2005 AMACAR
amacaronda@hotmail.com
39 páginas


 

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