n. 3   luglio - settembre 2004
.


Henricus Edison Tinambunam, O. Carm., nuovo bibliotecario della Biblioteca Carmelitana a Roma

Membro della Provincia di Indonesia, Edison Tinambunam, è stato nominato bibliotecario della Biblioteca Carmelitana a Roma. Fr. Edison prende il posto di Fr. David Waite, tornato nella sua Provincia quest’anno.

Fr. Edison ha studiato per diversi anni a Roma e nel 2002 ha conseguito il dottorato nella Pontificia Università di S. Tommaso d’Aquino. La sua tesi: "Il predicatore e la predicazione secondo Gregorio Magno: commento a un’omelia sul vangelo 1, 17"

Edison inizierà il suo mandato nel prossimo ottobre.


La causa della serva di Dio, Arcangela Badosa Cuatrecasas, O. Carm.

(La pubblicazione dell’aggiornamento del CITOC dei Santi Carmelitani [2004, n. 2] ha ricevuto molteplici commenti dai lettori. Qui pubblichiamo qualche aggiornamento riguardo alle informazioni sulla causa di Sr Arcángela Badosa, O. Carm. o le sorelle Carmelitane di Orihuela, Spagna. Molte delle informazioni storiche provengono da un articolo scritto da Redemptus Valabek, O. Carm., e pubblicato sulla rivista Carmel in the World, 1992 vol. XXXI, n. 3.)

Il processo per la causa della serva di Dio, Arcangela Badosa Cuatrecasas, O. Carm., si è aperto a Roma il 18 gennaio 2003. Lo studio della Causa per provare la virtù eroica dell’"Angelo della Carità" (Angel de Caridad) è attualmente sottoposto alla Congregazione per le Cause dei Santi.

Sr Arcangela ha passato gran parte della sua vita religiosa occupandosi dei malati; conosciuta per i suoi poteri eccezionali d’intercessione con Dio, le persone facevano a gara per ricevere l’imposizione delle mani: molti li guariva. I miracoli sono continuati anche dopo la sua prematura morte. Molti sono registrati nella rivista pubblicata dalla Provincia Baltica, El Santo Escapulario, e nel libro Angel de Caridad di Fr. Rafael López Melús, O. Carm.

Sorella laica, non era preparata a insegnare o nell’assistenza sanitaria, cose per le quali le Sorelle della sua Congregazione erano stimate. Vi era una grande differenza tra lei e la fondatrice delle Carmelitane di Orihuela, Madre Elisea Oliver Molina, della quale è stata introdotta la Causa di beatificazione. Grande diversità anche tra Arcangela e le sue due sorelle di sangue, che diventarono anche loro Carmelitane di Orihuela, una di loro Superiora Generale.

Arcangela arrivò al Carmelo nel gennaio 1908. Aveva donato i suoi piccoli averi alle sue colleghe di lavoro. Iniziò il postulandato il giorno dell’Epifania. La sua Superiora disse alle Sorelle: "Avete portato un’anima scelta nella nostra comunità — lei è più avanti di voi nella santità". L’8 luglio 1908, il primo giorno della novena in onore della B. V. Maria del Monte Carmelo vestì l’abito carmelitano e iniziò il suo noviziato.

La sua vita spirituale era ricca nella sua semplicità. Quando veniva chiesto cosa facesse per ingraziarsi il Signore lei rispondeva: "Quando mi alzo gli dico: Signore, ecco sono qui per te. Tutto quello che faccio oggi, tutto è per te: la preghiera, il respiro, il lavoro, il camminare, qualunque cosa io mangerò o berrò … Tutto è per Lui. Io guardo il mio prossimo come sua immagine, e così sono sempre in preghiera".

Il suo metodo di vita era quello di chiedersi: "Gesù come farebbe questo? Come lo farebbe Maria?" E agiva di conseguenza. Diceva: "Per me, è sufficiente seguire le Costituzioni; Gesù non mi chiede altro oltre a quello che sto vivendo".

Dopo la Professione il 9 agosto 1909, venne assegnata a Elda nella Provincia spagnola di Alicante. Trascorse lì il resto della sua vita lì. All’inizio aiutava nella scuola, lavorando con i bambini, ma poi la trasferirono come assistente in ospedale. Il servizio qui si rivelò incarico molto difficile per lei. Quando la Superiora si rifiutò di spostarla, lei interpretò questo rifiuto come volontà di Dio e l’accettò con tutte le forze. E l’assistenza ai malati divenne il suo lavoro a vita.

Il suo segreto era l’amore non solo come risposta umana, ma come dono di Dio: si prendeva cura in modo straordinario dei suoi pazienti.

Il 2 agosto 1915, Arcangela fece i voti perpetui. E continuò il suo lavoro di misericordia tra gli ammalati fino alla sua morte prematura. Senza complicazioni o scuse, Arcangela non vide mai discrepanza tra la sua vita di dedizione piena ai malati e la sua professione carmelitana. Dimensione essenziale della vita carmelitana fu per lei la pratica della presenza di Dio. Quando le veniva chiesto come riuscisse a farcela, lei rispondeva: "Con i malati io sono sempre in preghiera perché essi sono il volto del mio Signore e quindi io sono sempre alla Sua presenza. Tutto per me è invito a contemplare, perché in tutto io vedo Dio che ama l’umanità".

Per maggiori informazioni contattare Sr Mª Adela de Jesùs, postulatore della Causa a Roma (casuora@tiscali.it)


23 professe della Donum Dei

Nella Basilica di sant’Eustachio il 6 Giugno 2004 ventitre Lavoratrici Missionarie (Donum Dei) hanno preso il loro "impegno a Gesù", emettendo la loro Professione temporanea nel Terz’Ordine. È seguito il pranzo a L’Eau Vive, ristorante gestito da Donum Dei.

Undici del gruppo vengono da Burkina Faso. Due provengono dal Kenya, cinque dal Vietnam, le altre rimanenti cinque vengono dalla Repubblica Democratica del Congo, dal Perù, dalla Colombia, da Wallis-et-Futuna e da Vanuatu.

La Famiglia Missionaria Donum Dei è stata fondata da Marcel Roussel, prete della Diocesi di Besançon, Francia, nel 1950. È stata affiliata all’Ordine Carmelitano il 22 febbraio 1987 come parte del Terzo Ordine Carmelitano.

Nel 1982 un gruppo di membri associati ha fondato la "Fraternità Donum Dei" composta di famiglie, madri e giovani che sarebbero stati missionari nelle loro case o posti di lavoro. Nel 1984 i due gruppi sono stati fusi in una sola famiglia spirituale dal nome "Famiglia Missionaria Donum Dei".


I Bibliotecari Carmelitani concordano sulle norme per un Catalogo Elettronico

I Bibliotecari Carmelitani si sono incontrati a Boxmeer, Olanda, dal 1° al 3 Luglio 2004. Rappresentanti delle Biblioteche Carmelitane di Francia, Irlanda e Polonia erano alla loro prima partecipazione. Altri partecipanti rappresentavano le Province del Purissimo Cuore di Maria, Australia, Regno Unito, Paesi Bassi e Roma.

Il gruppo ha votato per l’approvazione di due norme per la catalogazione dei libri che renderanno possibile lo scambio elettronico dell’informazione. Tutte le Biblioteche inizieranno ad usare il sistema d’archivio MARC oltre che i database che seguono il Z3950. L’utente potrà così cercare un libro in particolare in molteplici biblioteche Carmelitane simultaneamente. Ogni biblioteca avrà inoltre modo di aggiornare il proprio catalogo: non vi sarà dunque più bisogno di creare ed aggiornare un catalogo centrale. Tutte le altre biblioteche Carmelitane non presenti dovranno seguire le stesse norme.

Una settimana dopo l’incontro, l’Istituto Olandese Carmelitano ha annunciato l’apertura del suo catalogo bibliotecario carmelitano su Internet, rendendolo così fruibile da tutto il mondo sia dai Carmelitani sia da altre persone.

Dato che le Province d’Irlanda, Polonia e la Delegazione Francese erano alla loro prima partecipazione è stata loro richiesta una presentazione delle proprie biblioteche. William Harry ha presentato una relazione sulla sua visita alle biblioteche di numerosi monasteri di clausura nella regione spagnola dell’Andalusia con Fr. Manuel Anguiano, archivista della Provincia Baetica e archivista-bibliotecario della Curia a Roma.

La Provincia Irlandese sta costruendo una biblioteca che fa parte dei lavori di restauro del Gort Muire Conference Center. Assumeranno professionisti per la gestione della biblioteca e degli archivi provinciali. Si è parlato anche della biblioteca di Cracovia: numerosi membri della Commissione prevedono di visitare Cracovia il prossimo anno per conoscere meglio questa enorme risorsa per l’Ordine. Una più ampia presentazione della biblioteca apparirà in un prossimo numero del CITOC. Il Centro di Spiritualità a Nantes, Francia, è cresciuto fino a diventare un luogo chiave della presenza Carmelitana in quel paese. I membri della Commissione hanno deciso d’incontrarsi lì il prossimo anno per vedere di persona la biblioteca.

Dr Antoine Jacobs, direttore del progetto Monasticon Carmelitanum Neerlandicum della Provincia Olandese, nella sua relazione ha parlato del Karmeliter Bucher di Francoforte, archivi tedeschi. Millenduck stava registrando la storia della casa di Francofore a Main. Inizia in ogni caso dalle origini della storia dell’Ordine per poi spostarsi in Germania, Repubblica Ceca, Belgio e Paesi Bassi. La biblioteca carmelitana di Washington ha accettato di finanziare il passaggio a microfilm di questi libri per distribuirli poi ad alcune biblioteche carmelitane nel mondo.

Le biblioteche inizieranno a stilare una lista di CD disponibili. Vi è interesse a rendere disponibili i libri moderni che sono fuori stampa, i libri carmelitani rari e i manoscritti. Questi CD saranno distribuiti attraverso le Edizioni Carmelitane con una distribuzione soprattutto nelle università.

Nel suo saluto, Tjeu Timmermans, Priore Provinciale della Provincia Olandese, ha lodato la collaborazione tra bibliotecari utile a che "la ricchezza delle nostre biblioteche e dei nostri istituti scientifici siano accessibili all’Ordine internazionale". Egli ha anche aggiunto: "L’attività essenziale di una Provincia è quella di prestare attenzione allo studio e alla ricerca scientifica delle nostre risorse. Ciò contribuisce alla crescita della Provincia e a quella dell’Ordine Carmelitano. Dà un contributo anche alla Chiesa e al mondo d’oggi dove molte persone, religiose e laiche, sono in ricerca di una vita significativa e spirituale. Il sogno è quello di diffondere la nostra importante eredità"

Ha partecipato all’incontro anche William J. Harry nel ruolo di Consigliere Generale, responsabile della Cultura. Nei suoi commenti d’apertura al gruppo egli ha ricordato che molti sono interessati a sollevare il livello di "cultura" dell’Ordine, ma hanno bisogno di avere accesso agli strumenti per farlo. Ha poi invitato a impiegare i giorni trascorsi insieme per svolgere l’ordine del giorno stabilito di istituire biblioteche, mantenere/migliorare le biblioteche esistenti e incrementare nuove forme di fruibilità delle biblioteche come quella virtuale e su CD. Costituirà un momento importante la Congregazione Generale del 2005 che inizierà identificando aree per future pianificazioni.

Il prossimo incontro dei bibliotecari carmelitani è previsto nel gennaio 2006 a Nantes, Francia.


Restauro degli edifici del monastero di Aylesford

Alcuni edifici del monastero di Aylesford, uno dei siti originari dei Carmelitani in Europa, sono sottoposti a restauri resi necessari ormai da molti anni.

La casa del custode del XV secolo, nel monastero di Aylesford in Inghilterra, è stata completamente riparata, tre anni dopo aver lanciato l’appello per i restauri. Secondo i servizi condotti dalla BBC Radio Kent, alcuni restauri erano urgenti perché l’antica casa del custode rischiava di crollare.

Anche il granaio settentrionale, all’entrata della proprietà, presenta di seri cedimenti strutturali.

Il costo totale del progetto supera il milione di sterline.

L’attuale casa del custode era stata originariamente costruita alla fine del XV secolo; alla fine del XVI secolo John Sedley, proprietario degli edifici del monastero dal 1570 al 1605, l’aveva ampliata e abbellita.

Attualmente è diventata la casa della Donum Dei che aiuta i sacerdoti e i fratelli Carmelitani nell’accoglienza ai pellegrini e ai visitatori nel centro, conosciuto in campo internazionale. È anche l’ingresso cerimoniale per i Frati di Aylesford.

Sono in corso i restauri del granaio settentrionale.

Questo il sito web dei Frati di Aylesford: thefriars.org.uk


Restauro delle pitture del Santuario Carmelitano di Caivano, Italia

Il 30 aprile 2004 è stato inaugurato nel Santuario di Santa Maria di Campiglione, Caivano, Italia, il restauro degli affreschi dell’abside (XV secolo).  Gli affreschi del 1419 rappresentano la Vergine, i dodici Aposotli e un Cristo.

Il Santuario è amministrato dai Carmelitani della Provincia Napoletana.

Presenti il Priore Provinciale, Mario Alfarano, e Cosimo Pagliara. Inoltre il Nunzio Pontifcio per l’Italia, il Vescovo Mons. Paolo Romeo, l’Arcivescovo di Aversa, Mons. Mario Milano, il Vescovo Carmelitano di Avezzano, Mons. Lucio Renna, il Sindaco di Caivano e altre autorità civili. Le opere sono state restaurate dal comune di Caivano.


La Basilica di Teresa compie 50 anni

Una Celebrazione ha ricordato il 50esimo anniversario della consacrazione della Basilica di Lisieux, dedicata alla patrona mondiale delle missioni, S. Teresa.

I progetti per la costruzione della Basilica iniziarono quando la santa (1873-1897) fu canonizzata da Papa Pio XI il 17 maggio1925. La costruzione effettiva iniziò nell’ottobre del 1928, con il sostegno del Papa stesso.

Si stima la presenza di 800.000 visitatori l’anno. Nonostante sia il più grande edificio religioso costruito in Europa nel XX secolo e possa ospitare 4.000 persone, la capienza si è rivelata insufficiente. Di qui la necessità di provvedere schermi televisivi giganti e edifici supplementari.

La Radio Vaticana ha sottolineato il paradosso tra l’enorme basilica e l’umiltà di Teresa. "È vero, questa è la prima domanda che sorge spontaneamente", ha spiegato Mons. Lagoutte, "ma la Basilica non è un monumento di prestigio. È il Magnificat dei piccoli e degli umili".

Adattato da Zenit News


64esimo incontro dell’Unione dei Superiori Generali (USG)

Il tema del 64esimo incontro dell’Unione dei Superiori Generali (USG), tenutosi a Roma, ha avuto come tema: "Nuove relazioni tra il popolo di Dio". Circa 120 Superiori Generali e Vicari-Generali sono stati presenti a questo evento che ha avuto luogo alla fine del mese di maggio 2004.

L’incontro è iniziato con una conferenza sul tema di Fr. Aquilino Bocos, l’ex Superiore Generale dei Claretiani. Ha iniziato la riflessione partendo dall’occasione del prossimo 40esimo anniversario del documento conciliare, Lumen Gentium, documento che esprime chiaramente la chiamata alla santità per tutti i cristiani e il ruolo fondamentale che occupano nella missione della Chiesa. Ha ricordato anche i 25 anni del documento "Mutuae Relationes", volto ad accrescere il dialogo tra i Vescovi e i Superiori religiosi.

Stiamo vivendo un periodo di cambiamento e uno dei segni del nuovo contesto di vita ecclesiale è che le persone laiche abbiano acquisito una maggiore consapevolezza del loro posto e missione nella comunità. Stessa crescita per coloro che vivono la vita consacrata sulla scia del documento post-sinodale: "Vita Consacrata": la vita consacrata, presente nella Chiesa fin dagli inizi, non può mai mancare di questo elemento caratteristico e essenziale, poiché esprime la sua vera natura (cfr VC 29).

"Comunione", oggi parola chiave nella Chiesa, intende riferirsi a quella rete di relazioni, orientate verso a continuare la missione di Gesù Cristo, fino a quando egli ritornerà. Alle persone consacrate si chiede di essere esperte di comunione, di raccogliere tutti verso un obiettivo comune. Al Vescovo di servire la sua Diocesi come un padre, un fratello e un amico, riunendo gli elementi differenziati della realtà diocesano perché emergano i lineamenti di una vera famiglia.

Vivere la spiritualità della comunione rappresenta una sfida per tutti i cristiani. Abitiamo in un mondo, lacerato da guerre e odio. Come incrementare lo spirito di comunione all’interno dell’Ordine così da realizzare la vocazione che tutti abbiamo ricevuto da Dio?

Verso la fine dell’incontro Fr Bruno Secondin, O.Carm. ha presentato una riflessione della Commissione teologica in preparazione al Congresso per Religiosi che avrà luogo nel Novembre 2004 quando circa ottocento Superiori Generali e altri rappresentanti della vita consacrata si riuniranno allora per studiare il tema: "Passione per Cristo. Passione per l’Umanità".


 

TORNARA AL INDICE DEL CITOC  |  TORNARA AL INDICE DEL QUESTO NUMERO DI CITOC


INDICE DEI SITI WEB DEI CARMELITANI
carmelites.info  |  carmelitas.info  |  carmelitani.info