n. 3   luglio - settembre 2004
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50° anniversario di fondazione del Carmelo "Sacro Cuore di Gesù" a Beja

Domenica 25 Aprile 2004, il Carmelo "Sacro Cuore di Gesù" a Beja, in Portogallo, ha celebrato cinquant’anni di vita. La data effettiva dell’anniversario è il 22 aprile.

Il Vescovo carmelitano, Antonio Vitalino Dantas, ha presieduto la Messa solenne di ringraziamento. Presenti alla Celebrazione anche Henrique Martins, Superiore Carmelitano in Portogallo, il Vicario Generale della Diocesi, Antonio Domingos Pereria, il confessore della comunità, Afonso Prata, il cappellano del monastero, Manuel Alves, il Rettore del seminario, Manuel do Rosario e altri sacerdoti della diocesi.

La cappella del Carmelo era piena di parenti delle monache e di altri amici venuti dalle varie parti del Portogallo per ringraziare Dio e come segno di amicizia per le sorelle.

"Celebrazione stupenda" ha scritto il vescovo Vitalino alle monache.

Che tutto questo sia per la gloria di Dio e per la nostra santissima Madre, per il bene di tutti.


50° anniversario della Fondazione delle Suore Carmelitane di Tàrrega (Lleida), Spagna

Il 6 Giugno 2004 il Monastero del Divino Amore delle Monache Carmelitane di Tàrrega ha celebrato 50 anni dalla sua fondazione. Il monastero è stato fondato nel 1954 dalle Carmelitane di Vilafranca del Penedès e Barcellona. Le Monache svolgono il servizio religioso nel santuario diocesano di Nostra Signora di Fatima dove il monastero è situato.

Nel programma delle attività è stata degna di rilievo la Conferenza il 4 giugno 2004 su: "La vita interiore e pastorale" della Benedettina Sr Monserrat Salvat. Il 6 giugno 2004 il vescovo Jaime Traserra, Vescovo di Solsona, ha presieduto la liturgia dell’anniversario.


Carmelitane Corpus Christi
75 anni di servizio nella Casa Monte Carmelo, "in memoria di Keens"

La Casa Monte Carmelo, "in memoria di Keens", iniziò quando Francis G. Keens, uomo d’affari, pioniere di Kearney in Nebraska (USA), visitò la zona per il controllo annuale della sua proprietà, "gli appartamenti Keens". Si rese conto che le famiglie non si trasferivano nei suoi stabili e che la maggior parte dei suoi appartamenti era rimasta libera.

La Chiesa locale diede l’approvazione al Corpus Christi Carmelitano di aiutare Mr Keens convertendo gli appartamenti in un’adeguata casa di riposo per anziani.

Si fecero ampi restauri per convertire questi appartamenti in strutture per l’assistenza e per ricavare un convento per le sorelle. La Casa Monte Carmelo, "in memoria di Keens", si è ampliata fino a diventare una struttura con settantacinque posti letto, fornendo ai residenti una Casa Cattolica per gli anziani e per quanti hanno bisogno di cure particolari. Davvero il nostro Dio è grande e meraviglioso.

È tempo quindi di celebrare. Le celebrazioni del 75° anniversario si sono svolte l’8 aprile 2004. La giornata è iniziata con una Messa di ringraziamento al Signore per questi settantacinque anni di servizio a Kearney, Nebraska.

Un grazie cordiale a tutti gli impiegati, ai volontari, agli amici e ai benefattori. Un grazie speciale a tutti gli anziani che chiedono di essere curati nella Casa Monte Carmelo, "in memoria di Keens".


Alberto Brincat, O. Carm., nominato Amministratore  Apostolico di Nombrado in Bolivia

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha nominato il P. Alberto Brincat, O. Carm., Amministratore Apostolico "sede vacante" della Diocesi di Tarija, Bolivia.Fr. Brincat è membro della Provincia Maltese e ha lavorato in Sudamerica per molti anni.

In qualità di nuovo Pastore, P. Brincat godrò di tutte le facoltà e diritti di un Amministratore Diocesano secondo le norme del Diritto Canonico e pertanto ha tutta la potestà ordinaria, propria e immeidato che richiede l’esercizio della funzione pastorale e amministrativa nella Diocesi di Tarija.

Il Santo Padre Giovanni Paolo II ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Tarija presentata da S.E. Mons. Adhemar Esquivel Kohenque il 2 giugno 2004.


I Superiori delle Congregazioni affiliate all’Ordine si sono incontrati a Sassone, Italia

Ventuno Superiori Generali delle Congregazioni e Istituti affiliati all’Ordine, i loro Delegati e il Priore Generale, Joseph Chalmers, si sono incontrati nel Centro carmelitano per Conferenze a Sassone, Italia.

Durante l’incontro, dal 14 al 19 maggio, si sono discussi i progetti della Famiglia Carmelitana e argomenti di mutuo interesse. Carlos Mesters, Consigliere Generale per l’America Latina, ha condotto una discussione su "Le sfide per la famiglia Carmelitana nel mondo d’oggi". Carlos ha aiutato il gruppo a sviluppare una struttura da cui può scaturire la nostra risposta.

Si è discusso un’intera giornata sul NGO Carmelitano, progetto che è stato avviato nell’ultima riunione dei Superiori Generali nel 2000. Ursula Diasselliss, O. Carm., Superiora Generale della Congregazione di Nostra Signora del Monte Carmelo e William J. Harry, O. Carm., del Consiglio Generale, hanno guidato il gruppo mediante una presentazione power point. Hanno spiegato i due tipi di organizzazioni non-governative riconosciute dalle Nazioni Unite e il ruolo del NGO Carmelitano nel servizio alle iniziative di giustizia e pace della Famiglia Carmelitana nel mondo. I Superiori delle varie Congregazioni hanno poi avuto l’opportunità di presentare le loro iniziative. Verso la fine della giornata sono state pianificate le azioni di svilu8ppo ulteriore per il NGO carmelitano.

Patrick McMahon, O. Carm., preside dell’Institutum Carmelitanum di Roma, ha parlato all’assemblea del lavoro dell’Instititum e della necessità per l’intera Famiglia Carmelitana di coinvolgersi nello studio e nella promozione del nostro carisma, della nostra spiritualità e della nostra storia. William Harry in qualità di Consigliere Generale per le Comunicazioni e la Cultura nell’Ordine ha illustrato le varie iniziative nel suo ambito.

Quattro di questi incontri hanno avuto luogo dal 1989, l’ultimo nel 2000. Dal momento che la Commissione nominata nel 2000 è stata incapace di proseguire nel coordinamento degli incontri, ha preso l’impegno di farlo il Delegato Generale delle Monache, Rafael Leiva Sanchez. La sua efficiente organizzazione ha permesso a ciascuno di arrivare e godere di qualche giorno di discussione, di relax e di una buona cucina.


Assembla dell’Unione delle Superiore Generali

Come era previsto ho partecipato dal 9 al 13 maggio, a Roma, Italia, all’Assemblea dell’Unione delle Superiore Generali (UISG). È stata una ricca e multiforme esperienza. Eravamo ottocento religiose di differenti nazionalità e culture; buona la dinamica e l’organizzazione generale. Tema centrale: La Riconciliazione.

La metodologia utilizzata per l’incontro: Vedere, Valutare e Realizzare. Tre esperienze di Riconciliazione da contesti diversi: mondiale, ecclesiale, congregazionale. Il tutto è stato illustrato da una conferenza intitolata: "Messaggeri di riconciliazione nel nostro mondo". C’è stato il tempo per la riflessione personale, per esaminare la realtà delle nostre situazioni, per dialogare nei gruppi linguistici, per riportare la sintesi degli stessi e il discernimento fatto in assemblea.

È stato sviluppato e approvato un ordinamento dei membri dell’unione. Sarà reso noto in internet.

Sr Encarnación Flórez, Superiora Generale
Suore Carmelitane del Sacro Cuore di Gesù


Lectio Divina nell’arte moderna

Il 20 giugno 2004 il Carmelo di Marienthal (Germania) ha inaugurato una mostra sulla lectio divina. Per molte generazioni l’arte ha trovato una casa a Marienthal. Una lunga tradizione che risale al medioevo ha lasciato le sue tracce in questo luogo fondato nel XIII secolo come il primo insediamento eremita agostiniano in terra tedesca.

A Marienthal il visitatore può ammirare l’arte sacra medievale ma anche le opere d’arte di importanti artisti che contribuirono nella prima metà del XX secolo a risvegliare l’arte moderna nei luoghi sacri. Questa eredità continua nella cooperazione tra i Carmelitani e l’organizzazione locale per le arti e la storia.

L’ultima mostra, la terza, dà l’opportunità agli artisti della regione di esibire le loro opere nel vecchio chiostro del monastero. Quest’anno numerosi artisti hanno riflettuto sul tema della lectio divina. I loro contributi riguardano i passaggi individuali nell’approccio della lectio ai testi sacri: lectio, meditatio, oratio e contemplatio. Le opere d’arte variano da quadri e sculture a disegni applicati. Il chiostro del monastero, che congiunge la cella del monaco e la Chiesa come spazio per la comunità, risulta essere un ambiente appropriato in cui esibire queste testimonianze creative. Il visitatore avverte la stessa tensione nelle opere degli artisti: il passaggio dalla individualità alla comunità, basato sui passaggi della lectio divina.

In una conferenza introduttiva durante le celebrazioni dell’inaugurazione, Fr Andreas H. Scholten, O. Carm., ha parlato della possibilità oltre che dei limiti nella lettura della realtà del mondo. Le sue spiegazioni hanno fornito una più ampia comprensione della lectio divina con una prospettiva sulle opere d’arte esposte. Egli ha posto l’accento sul legame tra il modo dei monaci di leggere le Scritture e il modo creativo in cui l’artista moderno interpreta la realtà. Egli ha parlato di questa modalità di apertura e dinamicità che si riscontra sia nella lectio divina sia nella rappresentazione artistica che coinvolge il visitatore nello stesso movimento.

L’arte non va intesa semplicemente come qualcosa di utile o che abbellisce. Essa assomiglia piuttosto al viaggio di ricerca degli uomini in questo mondo. Essa tende al superamento dei confini e dei limiti. I momenti di contemplazione del mondo dell’arte mettono le persone in contatto con le fonti spirituali della loro vita interiore.

L’arte ci rende anche coscienti del nostro essere creature trascendenti: lo scopo del viaggio è da trovare in Dio. Infine tutti i modi di leggere il mondo come di leggere un testo tendono ad incontrarsi in un pretesto e contesto onnicomprensivo. Noi chiamiamo questo testo finale Dio, il Dio di ogni contemplazione.


Timor Est
Lavorando insieme – Colmando il divario

La povertà di Timor Est è sempre pronta ad esplodere. La malnutrizione è diffusa e le malattie molto comuni.

È arrivata la stagione delle piogge, ma ha alleviato di poco la scarsità di cibo. La lunga stagione arida ha lasciato una persona su sei sull’orlo della fame. Più di 150.000 persone stanno ancora soffrendo per i problemi dovuti alla mancanza di cibo.

Due anni senza pioggia hanno devastato i raccolti nel paese, lasciando a decine di migliaia di persone come unica risorsa quella di cercare piante selvatiche per poter sopravvivere. Molte famiglie sono ridotte ad un solo piccolo pasto al giorno a base di riso, manioca o piante selvatiche; la maggior parte della raccolta dei cereali è fallita a causa di scarse piogge e forti venti. Tutti questi cibi contengono molti carboidrati ma sono privi di proteine ricavabili dalla carne e dai latticini.

Molte famiglie hanno dovuto vendere il bestiame che avevano per provvedere alla loro dieta quotidiana di "riso". Il riso li sfamerà per un lungo periodo e se essi possiedono soldi a sufficienza potranno comprarsi frutta e verdura. Molte persone, inclusi i bambini, dunque hanno come unico cibo il riso e nient’altro.

Il 41% della popolazione di Timor Est vive al di sotto della soglia di povertà. Malattie prevenibili come la tubercolosi, la malaria, le infezioni batteriche e fungine sono molto diffuse. Tali malattie sono spesso accelerate dalla malnutrizione e continuano a rivendicare la salute e la vita di molte persone del Timor Est.

Nella remota parrocchia carmelitana di Zumalai che fornisce il suo servizio a sedici piccoli villaggi, le Suore Carmelitane che lavorano con i frati Carmelitani hanno messo in funzione un ambulatorio sanitario mobile così da alleviare alcuni dei diffusi problemi sanitari. Le Suore, per la maggior parte infermiere, hanno l’ambulatorio sanitario a Bobanaro. Grazie al sostegno e all’aiuto dei frati arrivano nelle aree remote e rurali della parrocchia per visitare e curare i pazienti, portando con sé scorte di medicinali.

Una delle Sorelle di Timor Est con cui ho parlato era scioccata della gravità di alcune malattie e ferite dei bambini. Le Suore Carmelitane si impegnano molto nel lavorare con le donne e con i bambini e sono molto rispettate dalle persone di Timor Est. Le Suore con il loro sorriso illuminano la vita delle persone e li aiutano a sentirsi sicuri e protetti.

Le persone di Zumalai e i villaggi vicini sono molto grati a tutti coloro che hanno contribuito a rendere l’ambulatorio clinico una realtà. Le vostre donazioni hanno aiutato ad acquistare le scorte mediche necessarie e a portare un’assistenza medica essenziale a villaggi irraggiungibili dove il bisogno è maggiore. Il servizio dell’ambulatorio aiuta a dedicarsi ai problemi di salute che gli abitanti di Timor Est devono affrontare quotidianamente.

Le persone di Timor Est ringraziano anche i frati Carmelitani che svolgono numerosi servizi nell’area di Zumalai.

Rosemary Patterson
Carmel Currents


 

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