n. 3   luglio - settembre 2004
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XXXVIII Giornata delle Comunicazioni Mondiali
I mass media e la famiglia: un rischio e una ricchezza

Il messaggio del Papa Giovanni Paolo II per la XXXVIII Giornata delle Comunicazioni Mondiali sottolinea la doppia natura delle comunicazioni rispetto alla famiglia. Nello svolgere il titolo del messaggio: "I mass media e la famiglia: un rischio e una ricchezza", il documento analizzando "le eccezionali opportunità che arricchiscono la vita dei singoli e delle famiglie" mette anche in luce le nuove sfide che scaturiscono dagli "svariati e spesso contraddittori messaggi presentati dai mass media".

Partendo dal presupposto che "ogni tipo di comunicazione ha di per sé una dimensione morale", il documento afferma che "le persone crescono nella statura morale o si impoveriscono secondo ciò che dicono o le parole che scelgono di ascoltare". Il Papa associa questo discorso alla necessità urgente di discernimento e di saggezza nell’uso dei media da parte dei professionisti della comunicazione,dei genitori e degli educatori. Egli scrive: "I media delle comunicazioni sociali possono costituire un enorme potenziale nella promozione del senso umano e dei valori della famiglia, contribuendo in questo modo al rinnovamento della società".

Il testo completo del messaggio si può trovare a: carmelitani.info/citoc


Tre principi guida per i giornalisti
A servizio della Chiesa per proclamare la verità

Ogni giornalista dovrebbe impegnarsi a ricercare la verità, a valorizzare la dignità della persona umana e a lavorare per il bene comune: questo è il parere dell’Arcivescovo John Foley, presidente del Consiglio Pontificio per le Comunicazioni Sociali. Secondo ciò che è stato pubblicato su Zenit, egli ha evidenziato i principi guida, così come essi sono delineati dal Magistero della Chiesa nell’educazione di quanti operano nella comunicazione.

L’arcivescovo ha parlato durante il convegno su: "La vita consacrata e la cultura della comunicazione" organizzato dal Pontificio Ateneo Regina Apostolorum insieme alle Edizioni San Paolo.

"Tutte le forme di comunicazione sociale", ha affermato, "evidenziano tre principi base: la priorità della verità – non siamo mai legittimati a raccontare il falso; la dignità della persona umana – la nostra comunicazione dovrebbe accrescere e non diminuire la nostra dignità umana originaria; il bene comune – la nostra comunicazione dovrebbe contribuire al bene della comunità, mai a danneggiarlo moralmente o in altro modo".

"Questi dovrebbero essere i tre principi fondamentali della nostra vita", ha continuato l’Arcivescovo Foley. "Se tutti coloro che sono impegnati nelle comunicazioni fossero guidati sempre da questi tre principi il nostro mondo sarebbe luogo più felice".


Convegno sulla "Vita Consacrata e la Cultura delle Comunicazioni" tenuta da una Monaca carmelitana

Sr Maria Teresa della Croce (Boschi), priora del monastero carmelitano di Cerreto di Sorano (Italia), ha tenuto una conferenza sulla vita consacrata e le comunicazioni presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum nel mese di marzo 2004.

La sua area di riflessione è stata: le comunità di vita contemplativa e il tema: "Come e fino a che punto i mezzi di comunicazione aiutano le comunità contemplative già formate".

"Questo è il compito di ogni contemplativo: essere profeti. Parlare in nome di Dio. Comunicare le sue parole. I vari mezzi di comunicazione offrono questa possibilità" ha detto sr Teresa.

Di rilievo i relatori che si sono avvicendati tra cui il Vescovo John Foley dell’Ufficio Vaticano per le Comunicazioni e figure leaders nel campo delle comunicazioni.

CITOC presenterà un sommario della relazione di sr Teresa sulla nuova rivista "Comunicazioni".


La Chiesa deve impegnare il mondo al dialogo

"La Chiesa dovrebbe occuparsi della società piuttosto che ritirarsi con timore in un mondo privato". Lo ha affermato il Carmelitano britannico Wilfrid McGreal, secondo quanto pubblicato sulla rivista The Tablet. I commenti sono stati fatti durante la cerimonia per il lancio del nuovo sito web dell’Agenzia Cattolica Cafod, a Londra, all’inizio dell’anno. Wilfrid è il Priore del Priorato di Aylesford (GB) e vice-Presidente della Commissione delle Comunicazioni della Conferenza dei Vescovi dell’Inghilterra e del Galles.

"Un sito web e ogni tipo di comunicazione della Chiesa non dovrebbe mai essere un qualcosa di riservato, non dovrebbe tentare di andare indietro all’età dell’oro, non dovrebbe fare del tutto per proteggersi da un mondo ostile, ma essere propositivo, facendo sentire che noi abbiamo un messaggio di speranza e nutriamo fiducia nella buona volontà di altre persone a impegnarsi nel dialogo".

"La Chiesa dovrebbe seguire l’esempio di Cafod e riconoscere che essa fa parte della società, piuttosto che rifiutare l’epoca come secolare allontanandosi da essa", ha affermato Fr. McGreal. "Non esiste un mondo riservato in cui poter andare. Piuttosto dobbiamo contribuire alla formazione della società e renderci consapevoli che la Chiesa, Cafod, o qualsiasi iniziativa a livello internazionale, è un dovere verso l’intero genere umano. Noi non viviamo in modo settario, ma l’amore per il nostro mondo ci spinge a cercare quei modi capaci di trasformarlo in luogo dove tutti possano vivere la pienezza della loro dignità. Questa è la sfida!".

Cafod ha recentemente pubblicato una relazione sulle cattive condizioni di lavoro nella produzione dei computer nei paesi in via di sviluppo. Essa ha anche diramato i risultati di un nuovo sondaggio che mostra come i tre quarti del pubblico britannico creda che il computer sia lo strumento elettronico che ha avuto il più grande impatto sulla loro vita nell’ultimo decennio.

"Il lanciare un nuovo sito web è stato un momento significativo nello sviluppo di Cafod", ha dichiarato il vice direttore Pat Jones. Riguardo ai costi chiaramente sono state impiegate ingenti risorse e ne serviranno ancora di più per il futuro. Nonostante ciò le donazioni on line sono diventate una fonte importante di reddito e continua a crescere il numero di quanti scelgono di fare offerte via internet .

Il sito web di Cafod è www.cafod.org.uk
Il sito web del Priorato di Aylesford è www.thefriars.org.uk


I libri religiosi vanno in controtendenza
Le vendite di libri nel mondo rimangono fiacche

I dati mondiali delle vendite per il 2003, diffuse a giugno 2004, mostrano che le vendite totali di consumo dei libri sono aumentate del 6 per cento l’anno. La maggior parte dell’aumento è dovuto alle vendite di libri audio, titoli per ragazzi, e libri non cartacei ma elettronici venduti on line attraverso Internet. I libri per adulti con copertina rigida, quelli in edizione economica e quelli per il mercato di massa tutti mostrano delle entrate relativamente fiacche, nonostante l’aumento dei prezzi.

Una categoria di libri che ha visto un notevole aumento è stata quella dei testi religiosi, con vendite complessive per 337.9 milioni di dollari, un incremento di 36.8 rispetto all’anno precedente.

I dati sono stati pubblicati in un articolo del New York Times dell’8 luglio 2004.


 

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