n. 3   luglio - settembre 2003
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Il NGO Carmelitano Muove Verso la Condizione ECOSOC

Il NGO carmelitano, sforzo cooperativo della Famiglia carmelitana mondiale, si muoverà vero una condizione di consultazione con il Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite. La decisione è stata annunciata in una lettera datata 16 luglio 2003, scritta da Sr Ursula Diasselliss, O. Carm., Presidente della Congregazione di Nostra Signora del Monte Carmelo e da Fr. Joseph Chalmers, O. Carm., Priore Generale dell’Ordine carmelitano.

Dal dicembre 2001 il NGO carmelitano è stato associato al Dipartimento della Pubblica Informazione delle Nazioni Unite.

Lo stato consultivo richiede la partecipazione all’ECOSOC e ai suoi corpi sussidiari attraverso la presenza agli incontri, interventi orali e dichiarazioni scritte sui temi che rientrano nell’ordine del giorno. Le organizzazioni che si qualificano come Stato Consultivo di Categoria Generale possono proporre nuovi articoli in considerazione dell’ECOSOC. Le organizzazioni che hanno questa assegnazione sono anche

invitate a partecipare alle conferenze internazionali chiamate sessioni speciali dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e di altri corpi governativi. Sr Jane Remson, O. Carm., della Congregazione della B. Vergine Maria del Monte Carmelo, è la principale rappresentante presso le Nazioni Unite insieme a Fr William J. Harry, O. Carm., del Consiglio Generale che è il rappresentante alternativo. Una recente ‘interessante indagine’ è stata condotta dagli uffici del NGO carmelitano. Hanno risposto diciannove paesi. L’indagine ha riportato un livello di interesse pari a otto considerando dieci come livello più alto.

Sito web della ONG Carmelitana: carmelitani.info/ong


Gli Eremiti del Lake Elmo, Minnesota, USA sono stati Incorporati nell'Ordine

Gli eremiti del lago Elmo, Minnesota (USA), sono stati incorporati nell’Ordine con il decreto del 14 maggio 2003, dopo l’approvazione degli statuti da parte della Congregazione Vaticana per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Il Consiglio Generale ha approvato gli statuti degli eremiti nella sessione plenaria di ottobre.

La Celebrazione Eucaristica dell’incorporazione, presieduta dal Priore Generale Joseph Chalmers, è in programma per il 28 settembre 2003 sul lago Elmo.


La Società Internazionale "Little Flower" Costituisce un Fondo per i Programmi

Iniziata appena un anno fa con sedi nel Regno Unito, la Società internazionale del Piccolo Fiore ha fornito all’Ordine $ 65.000 US per costituire un fondo per i vari programmi carmelitani in tutto il mondo.

   Il Consiglio Generale ha deciso con votazione di impiegare i fondi per la Formazione Permanente dei Carmelitani e delle Monache Carmelitane di clausura in diversi luoghi. In più, il Consiglio ha provveduto un’assistenza finanziaria ai ministeri carmelitani di: Filippine, Indonesia, Kenya, Camerun, Mozambico, Zimbabwe e Brasile.

Una delle più vaste aree di crescita all’interno della Chiesa cattolica si trova nelle nazioni in via di sviluppo dell’Africae dell’Asia.questa è anche l’area in cui l’Ordine sta crescendo più rapidamente. Da questa crescita nascono gli imminenti costi per l’edicuzione, il vitto, l’alloggio delle sempre più numerose vocazioni carmelitane. C’è inoltre il costo dei programmi di evangelizzazione.

Secondo Robert Colaresi, O. Carm., che coordina l’opera di finanziamento come parallela organizzazione alla Società "Piccolo Fiore" degli Stati Uniti di America: "La nostra speranza era di poter ridurre i costi nel giro di tre anni in modo da mandare finanziamenti ai Carmelitani di questi paesi in via di sviluppo. Infatti, dopo il primo anno, siamo stati in grado di far pervenire fondi al Priore Generale."

Society of the Little Flower- UK and Ireland: carmelites.info/slf   (in inglese)


Il Comitato Amministrativo dell'Institutum Carmelitanum Progetta il Programma e Recluta Nuovi Membri

I membri del Comitato amministrativo (Comitato Centrale) dell’Institutum Carmelitanum si sono incontrati nel Whitefriars Hall a Washington, DC dal 1° al 5 luglio 2003. L’incontro ha voluto essere anche l’inizio della comunicazione in rete tra i Carmelitani e i vari Istituti nel mondo. Tuttavia, la presenza dai vari Istituti nel corso di questa riunione non ha favorito molto progresso su questo progetto di lunga durata. La progettazione è stata focalizzata sull’Institutum Carmelitanum di Roma. Sono state esaminate le relazioni dei molti distretti amministrativi dell’Institutum, compresa la Biblioteca carmelitana a Roma, gli Archivi dell’Ordine, e i programmi e i progetti dell’Institutum già in corso. La progettazione è stata realizzata in lunghe sessioni. È stata inoltre posta all’attenzione la relazione finanziaria e i preventivi annuali dell’Institutum, degli Archivi e della Biblioteca carmelitana che saranno sottoposti per l’approvazione al Consiglio Generale.

È stata offerta una lunga presentazione sul progresso di SPIRIN e i progetti SPINE dell’Istituto Titus Brandsma di Nimega. Questi due progetti mettono insieme le risorse nel campo della spiritualità così come insieme propongono corsi di spiritualità via internet. Il primo corso è già iniziato.

Il Direttore dell’Istituto di Spiritualità dell’università Tangaza di Nairobi chiede che i Carmelitani frequentino l’Istituto

Il Consiglio Generale discuterà la raccomandazione del Comitato amministrativo per un incontro futuro.

Mr. Frank Butler di FADICA, un’associazione volontaria di fondazione cattolica negli Stati Uniti d’America, ha parlato al gruppo del lavoro della sua organizzazione e delle strategie per ottenere dalle fondazioni i fondi per i progetti. Il Comitato amministrativo studierà la possibilità di sollecitare il concorso finanziario dalle fondazioni per alcuni progetti dell’Institutum.

Le sessioni informative sulle varie conferenze e incontri che si sono tenuti dall’incontro precedente del Comitato dell’ottobre 2002 hanno parlato dell’incontro dei bibliotecari ad Aylesford in aprile e del seminario di pubblicazione tenuto a Washington, DC in marzo. Sono stati dati gli aggiornamenti sui progetti in corso, compreso il Dizionario carmelitano, un libro che raccolga gli scritti degli psicologi carmelitani e la rete dei cataloghi delle biblioteche carmelitane nel mondo. In più c’è stato un aggiornamento sulle Edizioni Carmelitane, la casa editrice dell’Ordine a Roma che distribuisce tutte le pubblicazioni del Consiglio Generale e dell’Institutum Carmelitanum. Altre informazioni sono state date circa la rivista scientifica CARMELUS che ora è pubblicato in tempo, sulla rivista CARMELO NEL MONDO in lingua inglese che sta vivendo un drammatico incremento negli abbonamenti annuali e sulle Edizioni Carmelitane che, oltre a rendere disponibili le nostre pubblicazioni nel sito web, vedono ora le loro pubblicazioni sugli scaffali di diversi depositi librari.

L’Institutum sta progettando un Congresso degli studiosi in preparazione alla celebrazione dell’VIII centenario della Regola carmelitana. Si è discusso sulla necessità di presentare una lista di possibili autori di documenti, di presentatori, e di tutto ciò che può riguardare un Congresso del genere. Il Congresso si terrà nella primavera del 2005. I documenti saranno pubblicati per tempo in un unico da distribuire nella celebrazione della Regola allargata a tutta la Famiglia nel settembre 2006. sono stati individuati i nomi di diverse persone da sottoporre al Consiglio Generale, persone da considerare membri dell’Institutum. Il prossimo incontro del Comitato amministrativo si terrà a Roma dal 20 al 22 febbraio 2004.

Sito web dell’ Insitutum Carmelitanum: carmelitani.info/insitutum


Festa della B.V. Maria del Monte Carmelo in Romania

La memoria liturgica della Beata Vergine Maria del Monte Carmelo, che ricorre il 16 luglio, è stata festeggiata per la prima volta in modo solenne nel monastero carmelitano di Luncani (Bacau). Era anche la prima volta nella diocesi di Iasi e forse in Romania.

Ha presieduto la liturgia, svoltasi all’aperto, il Decano della zona, Mons. Stefan Erdes e ha tenuto l’omelia il primo sacerdote carmelitano romeno, P. Iosif Farcas che ha illustrato la storia e il significato spirituale della ricorrenza. Hanno partecipato alla concelebrazione diversi sacerdoti diocesani, i sacerdoti novelli carmelitani e una numerosa folla accorsa, anche da lontano, sorprendentemente in gran numero, in un giorno feriale. Dopo la celebrazione, i sacerdoti con i ministranti e i carmelitani in cappa bianca, hanno fatto una breve processione con l’icona originale bizantina della Madre del Monte Carmelo cui ha fatto seguito la preghiera tradizionale di supplica e l’imposizione dello Scapolare da parte del Priore del monastero, Tiberio Scorrano, O. Carm.

La catechesi sul senso e sul valore dello Scapolare è stata fatta durante la novena preparatoria presieduta, a turno, dai due sacerdoti novelli carmelitani ed è stata ripetuta in sintesi il giorno della festa. La comunità carmelitana locale da tempo riflette su come far conoscere al popolo, in modo adeguato, questo sacramentale, riconosciuto come tale dalla Chiesa. Lo scapolare è stato presentato come il Manto della Madre di Dio, visibilmente illustrato nell’originale icona, appositamente realizzata, della Chiesa del monastero, riprodotta in un grandioso mosaico (6,5x3), situato nell’abside, eseguito dagli artisti del mosaico bizantino di Ravenna (Italia). La Vergine, seduta in trono, sotto la simbolica Mano divina, con Gesù in braccio, ha nella mano destra il suo manto (il manto usato dalle donne della Palestina) che copre rinomati e significativi santi e beati della famiglia carmelitana del XX secolo: Tito Brandsma, Isidore Bakanja, Edit Stein, Anicka Zelikova.

La prospettiva della protezione del Manto della Madre di Dio, antica e viva nella spiritualità orientale, testimoniata da Massimo il Confessore, tradizionalmente rappresentata nelle icone del mondo slavo, è parsa adeguata per esprimere i motivi convergenti della tradizione carmelitana e della ricca eredità spirituale orientale. Gli scapolari benedetti recavano, infatti, l’immagine dell’icona suddetta in un versante e quella del profeta Elia nell’altro, entrambi patroni del monastero.

Con questo si è voluto ulteriormente legare coloro che lo hanno ricevuto ad un luogo centro di spiritualità concreto, cercando di prevenire superstizioni, sempre possibili nella pietà popolare. Inoltre sono stati dati dei pieghevoli che riproducevano le due icone, il significato della protezione del Manto di Maria, due orazioni, indicazioni pratiche per i devoti, con il nome della persona, la data e la firma del Sacerdote carmelitano che ha imposto lo scapolare. Particolare non secondario poiché aggrega all’Ordine Carmelitano partecipandone i benefici spirituali e si fa una sola volta nella vita. Per la prima volta hanno devotamente ricevuto, personalmente, lo Scapolare, da un sacerdote carmelitano, facendo una lunga e paziente fila, più di cinquecento persone.

La domenica dopo il monastero Carmelitano di Lucani ha celebrato la liturgia del Profeta Elia, che lanciò il suo Mantello al profeta Eliseo, e quella festa è stato un’altra occasione per ricevere lo Scapolare.


 

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