n. 3   luglio - settembre 2006
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Meeting of the OCARM-OCD General Councils

Il Definitorio Generale degli OCD è stato ospite nella Casa Curia il 28 aprile per un incontro con il Consiglio Generale OCARM che si è concluso con un pranzo insieme. I progetti comuni discussi sono stati:

· il Dizionario Carmelitano;

· la celebrazione della Regola Carmelitana
durante il Capitolo Generale OCARM
  nel settembre 2007, insieme alla Famiglia
Carmelitana in una chiesa di Roma;

· il sito web OCARM-OCD;

· la lettera congiunta dei Superiori Generali
sulla Regola.

Il prossimo incontro congiunto si svolgerà a dicembre 2006. The two groups have met twice each year since 1992 alternating hosting the meeting.


Nell’udienza ai Superiori e alle Superiore di religiosi e consacrati
Benedetto XVI propone "scelte coraggiose" per mostrare la bellezza della vita consacrata

In base alle informazioni della Agenzia Zenit News, Papa Benedetto XVI ha constatato che "c’è bisogno di scelte coraggiose, a livello personale e comunitario", per riscoprire e mostrare la bellezza della sequela di Cristo nella vita consacrata.

E’ questa la sfida lanciata dal Santo Padre, nel ricevere il 22 maggio in udienza, nell’Aula Paolo VI, i Superiori e le Superiore generali degli Istituti di Vita Consacrata e delle Società di Vita Apostolica.

Nel suo discorso, il Vescovo di Roma ha passato in rassegna alcune delle sfide fondamentali che interpellano la vita consacrata in questo momento in cui, in alcune zone del pianeta, si sperimenta una mancanza di ricambio generazionale.

"I consacrati e le consacrate oggi hanno il compito di essere testimoni della trasfigurante presenza di Dio in un mondo sempre più disorientato e confuso, un mondo in cui le sfumature hanno sostituito i colori ben netti e caratterizzati", ha spiegato.

In questo senso, ha riconosciuto che "la vita consacrata negli ultimi anni è stata ricompresa con spirito più evangelico, più ecclesiale e più apostolico; ma non possiamo ignorare che alcune scelte concrete non hanno offerto al mondo il volto autentico e vivificante di Cristo".

Società Secolare

Di fatto, ha constatato, "la cultura secolarizzata è penetrata nella mente e nel cuore di non pochi consacrati, che la intendono come una forma di accesso alla modernità e una modalità di approccio al mondo contemporaneo".

La conseguenza, ha indicato, "è che accanto ad un indubbio slancio generoso, capace di testimonianza e di donazione totale, la vita consacrata conosce oggi l’insidia della mediocrità, dell’imborghesimento e della mentalità consumistica".

"Il Signore vuole uomini e donne liberi, non vincolati, capaci di abbandonare tutto per seguirLo e trovare solo in Lui il proprio tutto", ha osservato il Santo Padre.

"C’è bisogno di scelte coraggiose, a livello personale e comunitario, che imprimano una nuova disciplina alla vita delle persone consacrate e le portino a riscoprire la dimensione totalizzante della sequela Christi", ha affermato.

Il Pontefice ha spiegato che "appartenere al Signore" è "la missione degli uomini e delle donne che hanno scelto di seguire Cristo casto, povero e obbediente, affinché il mondo creda e sia salvato".

Per questo, ha consigliato loro, tra le altre cose, di nutrirsi quotidianamente con la preghiera – "intimo colloquio dell’anima consacrata con lo Sposo divino" – e con la "quotidiana partecipazione al mistero ineffabile della divina Eucaristia, in cui si rende costantemente presente nella realtà della sua carne il Cristo risorto".

Per quanto riguarda il voto di castità dei religiosi, il Papa ha spiegato che "non si può inscrivere nel quadro della logica di questo mondo". Citando Gesù nel Vangelo di Matteo (19, 11-12), ha affermato che "è il più ‘irragionevole’ dei paradossi cristiani e non a tutti è dato di comprenderla e di viverla".


Dal Priore Generale
Joseph Chalmers, O. Carm.

Nel mese di novembre 2004 a Roma si è svolto il Congresso dei Religiosi dal tema: "Passione per Cristo. Passione per umanità". C’erano oltre 1000 delegati, maschili e femminili, a rappresentare i religiosi di ogni parte del mondo. Verso la fine del Congresso doveva esserci una udienza con il Papa Giovanni Paolo II. Purtroppo questo ha dovuto essere annullato con brevissimo anticipo. Il recentemente nominato prefetto per la Congregazione per i Religiosi, l’Arcivescovo Rodé (ora Cardinale), ha dovuto informarci. Naturalmente c’è stato grande dispiacere.

Il Cardinale Rodé ha organizzato un incontro con Papa Benedetto XVI che è avvenuto lunedì 22 maggio 2006 nella Sala delle Udienze al lato della Basilica di San Pietro. Sono stati invitati i Superiori Generali e i loro vicari da ogni dove. Prima che il Papa arrivasse, si è pregato un Rosario in molte lingue diverse. Quando Papa Benedetto ha fatto la sua apparizione, è stato salutato con applauso entusiastico. Il Cardinale Rodé è stato il primo a parlare ed ha ringraziato il Papa per la possibilità si incontrarlo. In seguito hanno parlato i Presidenti delle organizzazioni dei Superiori Generali femminili e maschili (UISG ed USG). Hanno ricordato al Papa Benedetto che gli uomini e le donne presenti all’udienza rappresentavano oltre un milione di persone consacrate in tutto il mondo che stavano lavorando in molti diversi modi per diffondere il Vangelo di Gesù Cristo nella fedeltà alla missione data alla Chiesa.

Infine il Papa, parlando, ha detto che era una gioia per lui poter incontrare i rappresentanti della vita consacrata ed attraverso di noi ha desiderato trasmettere il suo ringraziamento a tutti i religiosi. Inoltre ha avuto una parola di speciale cura per i religiosi anziani ed ammalati e tutti coloro che stavano attraversando una situazione di particolare difficoltà. Papa Benedetto ha espresso la sua ammirazione per molto di ciò che è stato fatto dalla vita consacrata sia all’interno che all’esterno. Inoltre ha indicato alcuni dei problemi nella vita religiosa con particolare riguardo alla tentazione della mediocrità. Ci ha ricordato la nostra chiamata seguire Gesù Cristo, lasciando tutto per appartenere completamente a Dio. Il nostro modo di vivere non è ragionevole, bensì uno dei grandi paradossi del discepolato. Dobbiamo essere segni credibili del Vangelo e per fare questo non possiamo conformarci ai tempi che passano, ma dobbiamo essere trasformati secondo la mente di Cristo (cfr. Rom 12,2).


13-16 GIUGNO 2006 - S. FELICE DEL BENACO (ITALIA)
Seminario Liturgico Carmelitano

Un piccolo gruppo di carmelitani, esperti in materia liturgica, si è riunito dal 13 al 16 giugno a S. Felice del Benaco, un piccolo centro della provincia Italiana di ritiro e conferenze, situato nel nord Italia. Tra i vari argomenti trattati menzioniamo lo sviluppo storico della liturgia all’interno dell’ordine, la relazione tra la liturgia e il carisma carmelitano, l’architettura delle chiese carmelitane, la liturgia delle ore, la musica e i canti carmelitani. Il Priore Generale, Joseph Chalmers, si è unito al gruppo partecipando al seminario l’ultimo giorno dell’incontro.

"L’argomento della liturgia è affrontato da molti punti di vista diversi, molti dei quali sono intrecciati. Il valore del congresso sta nel fatto che le persone si confrontano su un argomento generale secondo diverse prospettive di studio ", ha detto Fr. James Boyce, Commissario Provinciale per la Regione Orientale di U.S.A. e Canada e professore all’università di Fordham a New York. "Anche se nessun programma specifico è stato fatto per i congressi futuri, il valore del continuo dialogo su queste questioni è molto chiaro."

I partecipanti sono convenuti nel riconoscere che è necessario incoraggiare una liturgia carmelitana più specifica e sono state avanzate una serie di ipotesi e suggerimenti per la propria realizzazione, quali una rinnovata enfasi sull’importanza della celebrazione della risurrezione come tema nella spiritualità e liturgia carmelitana. Il gruppo ha inoltre ha elaborato dei suggerimenti per una task force sulla liturgia con proposte da sottomettere alla visione del Capitolo Generale nel 2007.


Participanti nel seminario liturgico carmelitano: From left to right: Back row: Arie Kallenberg, John Keating, Patrick Mullins, Paul Chandler, James Boyce. Middle row: Carlos Mesters, Kevin Alban, Christopher O’Donnell. Front row: John Burns, Giovanni Grosso, Emanule Boaga, Anthony Scerri, Noemi Malagesi, Désiré Unen Alimange, Giuseppe Midili.


 
     
La folla si è riunita nella Basilica del Carmine Maggiore a Napoli il 15 luglio per celebrare la Festa di Nostra Signora del Monte Carmelo con l’Incendio del campanile della basilica, una tradizione che si ripete dalla metà del diciassettesimo secolo. L’incredibile spettacolo di fuochi d’artificio sommerge il campanile per estinguersi soltanto con una grande immagine di Nostra Signora di "La Bruna".

La folla allora si sposta all’interno del basilica precedendo l’immagine di "La Bruna". Quest’ anno, quando nella basilica è venuta a mancare l’elettricità, una potente pila è stata portata dentro per illuminare l’immagine in modo che le persone potessero continuare le loro preghiere.

Il Vice Generale, Carlo Cicconetti, O. Carm., (foto sopra) ha predicato la novena annuale in preparazione alla festività che ha visto migliaia di partecipanti alle Messe e al Sacramento della Riconciliazione in Basilica. (foto CITOC)


 

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