n. 1   gennaio - marzo 2007
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La Comunità Carmelitana Indiana di Santa Teresa di Lisieux e Sant’Alberto di Gerusalemme
Carmelitani scalzi indiani chiedono di entrare nell’Ordine

Un gruppo di 24 carmelitani scalzi della Provincia South Kerala in India hanno rivolto domanda di ammissione all’Ordine al Priore Generale p. Joseph Chalmers. Quattro di questi frati sono stati ospiti della Curia ed hanno preso parte alle riunioni in febbraio.

Il Priore Generale ed il suo Consiglio hanno costituito questo gruppo di frati come “La Comunità Carmelitana Indiana di Santa Teresa di Lisieux e Sant’Alberto di Gerusalemme” e P. Sedric è stato nominato rappresentante del Priore Generale, per questa nuova comunità. I membri di questo gruppo lavoreranno nelle due diocesi latine di Kerala e Neyyattinkara a sud della regione e a Kannur a nord. Ci sono alcuni frati che lavorano già in una  parrocchia a Pietrasanta, in Toscana, ed altri in Germania, in tre parrocchie della diocesi di Paderborn.

Il Consiglio Generale ha considerato come meglio integrare questi frati nell’Ordine, attraverso corsi ed esperienze di comunità in varie province, maggiormente in paesi di lingua Inglese. Ci saranno degli esperti di spiritualità, formazione e storia carmelitana che si recheranno in India per aiutare questi nuovi Carmelitani nella loro formazione più attinente al nostro Ordine.

La situazione è maturata nell’arco di parecchi anni ed è stata a lungo discussa dal Consiglio Generale alle sessioni plenarie. Se ne è parlato anche nel dicembre 2006, durante l’incontro congiunto fra il Consiglio Generale e il Definitorio Generale dei Carmelitani Scalzi. Inoltre, i due Superiori Maggiori hanno più volte trattato la questione.

Come richiesto dal diritto canonico, il Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi ha dapprima dovuto approvare la richiesta di trasferimento di ciascun religioso.

Con il consenso del Consiglio Generale, il Priore Generale ha permesso ai 24 carmelitani scalzi di entrare nell’Ordine per un triennio di probazione. Trascorso questo tempo, i religiosi potranno richiedere la professione solenne nel nostro Ordine. La loro richiesta potrà essere accolta o meno. Non sarà loro richiesto di ripetere il noviziato poiché entrambi gli Ordini professano la medesima regola.

Questi carmelitani scalzi sono di rito latino, mentre il nostro commissariato provinciale è di rito siro-malabarico. Entrambi i gruppi si trovano in Kerala, nell’India meridionale. Comunque, fra coloro che chiedono il trasferimento vi è chi svolge un servizio in Germania o in Italia.

Tanto le richieste dei carmelitani scalzi che le prime decisioni dell’Ordine sono state notificate ai Provinciali e ai Delegati Generali in una lettera da parte del Priore Generale.


Nairobi ospita dialogo sulla cultura carmelitana africana

Dal 3 al 6 gennaio 2007, i membri della Commissione Culturale Internazionale, e il comitato amministrativo dell’Institutum Carmelitanum di Roma hanno incontrato i rappresentanti di alcune comunità carmelitane africane a Nairobi, Kenya. Il tema verteva sullo sviluppo della cultura carmelitana nel continente africano.

L’incontro ha costituito la prima occasione per discutere della cultura nell’Ordine in Africa.

Fra i partecipanti all’incontro, Conrad Mutizamhepo del Commissariato dello Zimbabwe, Michel Mbidjo Lakalu del Commissariato del Congo, Boniface Makau Kimondolo e Onesmus Muthini Muthoka della Missione del Kenya. Dal Kenya vi erano anche due membri professi semplici del Commissariato Indiano che stanno studiando a Nairobi.

Fra i membri della Commissione Culturale e dell’Institutum Carmelitanum partecipanti al dibattito, Patrick McMahon (PCM), Fernando Millán (Baet), Jos Huls (Neer), Michael Plattig (GerS) e William J. Harry (Consiglio Generale).

Un primo passo per agevolare l’accesso dei membri africani alle risorse dell’Ordine sarà l’attuazione di biblioteche in ciascuna area. Vanno inoltre previsti studi ulteriori e un maggior coordinamento.

Nelle sessioni della sola Commissione Culturale sono state discusse varie proposte per il Capitolo Generale del 2007. Quelle approvate saranno rimesse alla Commissione Preparatoria.

Il sito della Commissione Culturale Internazionale è: carmelitani.info/cultura
Quello dell’Institutum Carmelitanum è
: carmelitani.info/institutum


Capitolo Generale, ONG carmelitana, nuovo rituale dei laici carmelitani, Ratio Monalium discusso alle sessioni plenarie del Consiglio Generale di dicembre 2006 e febbraio 2007

Il Consiglio Generale si è riunito a Roma in assemblea plenaria dall’11 al 19 dicembre 2006 e dall' 12 al 22 febbraio 2007. Tra i vari argomenti oggetto di discussione sono stati affrontati i programmi per il Capitolo Generale che si terrà a Sassone dal prossimo 4 al 22 settembre 2007 ed i 24 frati indiani provenienti dagli Scalzi, che si sono trasferiti al nostro Ordine (vedi l'articolo sopra)

L'assemblea plenaria di dicembre

Il Consiglio ha preso in esame, e susseguentemente approvato, il budget di spesa proposto per il prossimo anno per la Curia e le sue entità, quali il CISA, l’Istituto e la biblioteca carmelitana. Il Delegato del Terz’Ordine ha presentato una bozza del nuovo Rituale, la quale bozza è stata approvata dal Consiglio e quindi verrà inviata alla Santa Sede per la conferma.

Altro argomento preso in esame è quello dell’ONG. Vengono illustrati i progressi dell’ONG Carmelitana e viene approvata la struttura proposta di costituire un consiglio esecutivo e rappresentanti regionali.

Relazioni dai vari consiglieri sulle loro rispettive attività e visite, p.e. in Vietnam, Kenia e Filippine. Approvati gli atti dei capitoli provinciali delle Province di New York e Irlanda.

Il giorno 18 dicembre nella Curia dei Carmelitani Scalzi,si è tenuto un incontro fra i Consiglieri Generali O.Carm. e il Superiore Generale e il Definitorio degli OCD.

Gli argomenti trattati sono stati diversi, tra cui una lettera congiunta fra i due superiori per celebrare l’ottavo centenario della Regola, i programmi per le celebrazioni a maggio e settembre 2007, il Dizionario di Spiritualità Carmelitana, le celebrazioni per il quarto centenario della morte di Santa Maria Maddalena de’Pazzi e il lavoro della commissione congiunta O.Carm.-OCD in America Latina. I due Consigli si sono poi ritrovati in un pranzo fraterno al termine dell’incontro.

L'assemblea plenaria di febbraio

La penultima sessione plenaria del Consiglio Generale si è tenuta a Roma, alla Curia, dal 12 al 22 febbraio 2007. La questione più importante esaminata in febbraio riguarda i 24 frati indiani provenienti dagli Scalzi, che si sono trasferiti al nostro Ordine. Quattro di questi frati sono stati ospiti della Curia ed hanno preso parte alle riunioni.

Il Consiglio ha ricevuto le ultime notizie sulle attività dei vari Consiglieri negli ultimi mesi, includendo le notizie provenienti dall’assemblea della Provincia di Rio e dall’incontro della Commissione Internazionale per la Cultura con il Comitato Centrale dell’Institutum Carmelitanum, tenutosi a Nairobi. 

Su suggerimento dei membri della Delegazione Generale della Colombia, il Priore Generale ha nominato Pedro Arenas come Delegato Generale.

Il Consiglio si è soffermato sulla Ratio Institutiones Vitae Carmelitanae Monalium (Ratio per la formazione delle nostre monache). La stesura e la revisione sono il frutto dell'incontro della monache a Roma in 2003 e il lavoro ulteriore di varie monache dalla Spagna, Puerto Rico, Repubblica Dominicana, Italia, Filippine e dagli Stati Uniti. Il Consiglio Generale ne ha approvato il testo e richiesto la pubblicazione alle Edizioni Carmelitane.

Il prospetto della versione “on-line” del Direttorio Carmelitano e la pubblicazione del Dizionario Carmelitano di Spiritualità, progetto comune con gli Scalzi, sono stati argomenti di discussione.

La sessione plenaria finale del sexennium si terrà dal 10 al 26 maggio 2007 ed includerà una visita a Firenze per le celebrazioni del quarto centenario della morte di S. Maria Maddalena de’ Pazzi.


40° anniversario del Monastero carmelitano della Santa Famiglia di Guiguinto, Bulacan, Filippine

Le monache carmelitane di Guiguinto, Filippine, hanno celebrato il loro 40° anniversario con una solenne Eucaristia presieduta da. Mons. Jose F. Oliveros, D.D., Vescovo di Malolos e da Mons. Deogracias IHiguez, D.D., Vescovo di Caloocan, più 13 sacerdoti concelebranti.

La Comunità del Carmelo di Guiguinto, insieme con le fondatrici delle quattro comunità nate da quel monastero, hanno celebrato con gioia e gratitudine la fondazione del loro primo monastero in Luzon. Hanno partecipato circa 400 persone, fra cui i terziari, parenti, benefattori e conoscenti delle monache.

L’11 dicembre 1966 otto monache carmelitane del monastero di S. Anna di Siviglia, Spagna, su invito del primo Vescovo di Malolos, hanno fondato il Carmelo della Santa Famiglia in una casa provvisoria di Meycauayan. La comunità si è definitivamente trasferita nel monastero di Guiguinto, Bulacan, il 3 ottobre 1971, data in cui si celebrava la festa di s. Teresa di Gesù Bambino e del Volto santo.

Con la benedizione di Dio e la protezione della Vergine santa, il Carmelo di Guiguinto ha prosperato di vocazioni durante questi quaranta anni di presenza nella diocesi di Malolos. Sono stati fondati quattro nuovi monasteri: il Carmelo di Nostra Signora di Nazareth, diocesi di Cabanatuan (8 aprile 1983), il Carmelo del Cuore Immacolato di Maria, diocesi di Alaminos (1 maggio 1993), il Carmelo di Maria, Stella del Mare, diocesi di Antipolo, insieme con i monasteri di Cabanatuan e Dumaguete (11 novembre 2001) e il monastero Mater Carmeli, diocesi di Tarlac (7 dicembre 2001).

Sono affiliati al monastero sia il Capitolo del Terz’Ordine Carmelitano, diviso in sei gruppi – Guiguinto, Malolos, Barasoain, Hagonoy, Calumpit, Santa Maria – sia il Capitolo del Seminario.

Un centro di formazione carmelitana offre un ottimo ambiente per la formazione delle monache carmelitane e di altri gruppi religiosi, ospitando anche attività pastorali e parrocchiali.

Il monastero, collocato nel complesso del Seminario Diocesano dell’Immacolata Concezione, è una sfida per le monache ad essere sempre cuore pulsante della Chiesa locale e ad offrire continue preghiere e sacrifici per i seminaristi e i sacerdoti.


La entrata al monastero di "The Holy Face" in Guiguinto, Philippines



S. E. Mons. Antônio Muniz Fernandes, O. Carm., Nominato Arcivescovo di Maceió, Brasile

Il Papa Benedetto XVI ha nominato Arcivescovo di Maceió (Brasile) S.E. Mons. Antônio Muniz Fernandes, O. Carm., finora Vescovo di Guarabira. Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Maceió (Brasile), presentata da S.E. Mons. José Carlos Melo, C.M.

S.E. Mons. Antônio Muniz Fernandes, O. Carm., è nato a Princesa Isabel, Stato di Paraíba (Brasile), l’11 agosto 1952. Ha completato gli studi primari e secondari presso il Seminario minore carmelitano Nossa Senhora do Carmo di Camocim de São Felix.

Ha emesso i voti perpetui nell’Ordine Carmelitano il 20 febbraio 1976 ed è stato ordinato sacerdote il 24 maggio 1980. Negli anni 1983-1986 è stato a Roma dove, alla Pontificia Università Gregoriana, ha ottenuto la Licenza in Teologia Biblica. Ha fatto, inoltre, uno Stage di studi a Gerusalemme. È stato Maestro dei Novizi a Camocim de São Felix e Consigliere della Provincia Carmelitana di Pernambuco. Dal 1990 è stato Superiore Provinciale ed insegnante di Sacra Scrittura presso l’Istituto Filosofico-Teologico dell’arcidiocesi di Olinda e Recife e presso lo Studio Teologico dei Cappuccini ad Olinda.

È stato eletto Vescovo il l4 febbraio 1998 e consacrato il 24 maggio successivo e lo stesso giorno ha preso possesso della diocesi di Guarabira. Come Vescovo ha ricoperto i seguenti incarichi: Vice-residente del Regionale della CNBB Nordeste II (2003-2005); Responsabile della Pastorale Carceraria.
 


Dal Priore Generale
Un anno impegnatissimo prima del Capitolo Generale di settembre

Gran parte della mia attenzione e dell’impegno del Consiglio Generale è per la preparazione del Capitolo Generale. Con un solo Capitolo Provinciale previsto prima di settembre e il completamento della visita canonica delle Province, sto ora lavorando alla mia relazione sull’Ordine da tenere al Capitolo Generale. Si tratterà di una valutazione panoramica di molti aspetti della nostra vita e della nostra attività. Secondo le Costituzioni dell’Ordine, questa relazione deve essere inviata sei mesi prima dell’apertura del Capitolo Generale. È nostra intenzione mandarne una copia a ogni membro dell’Ordine.

Oltre alle sessioni plenarie del Consiglio Generale, si sono avute parecchie occasioni importanti. Prima fra queste, la beatificazione di Madre Scrilli a Fiesole, vicino Firenze, Italia. Qualche giorno dopo la beatificazione, una bella rappresentanza di carmelitani è stata a Piazza San Pietro per l’udienza papale. Mi ha fatto grande piacere, al termine dell’udienza, essere presentato a Papa Benedetto insieme con Madre Teresa Natalizi, Superiora Generale delle Suore di Madre Scrilli.

L’estate si è presentata alquanto impegnata. Ho già scritto in CITOC dell’incontro dei Promotori di Giustizia e Pace a Fatima. Ho anche partecipato, poco dopo, a un corso per formatori a São Paolo. A settembre c’è stato il grande raduno dei Laici Carmelitani a Sassone, vicino Roma, per un confronto su Comunicazioni e Formazione.

Agli inizi di novembre sono stato in Perù al meeting della famiglia carmelitana sulla nostra regola. Tutti questi raduni sono rimasti aperti alla famiglia carmelitana e ritengo che sia una vera benedizione per l’intero Ordine potersi incontrare in unità. I vari punti di vista hanno arricchito grandemente i dibattiti e l’esperienza di ognuno al rientro nella propria comunità o al proprio ministero.

Quest’anno che è passato ho celebrato 25 anni di ordinazione sacerdotale e 30 anni di professione. Alla comunità della Curia si è svolta una celebrazione privata il 5 luglio, data effettiva della mia ordinazione. Ad agosto ho goduto di una bella celebrazione ad Aylesford, Inghilterra, insieme con altri membri della mia Provincia che festeggiavano varie ricorrenze giubilari. Sono rimasto commosso quando la mia comunità ha disposto un’altra celebrazione a Roma, in dicembre, con i Superiori Generali delle congregazioni affiliate presenti nella capitale e altre suore carmelitane rappresentanti comunità di diversi paesi.

Dopo il Natale, che ho trascorso a Roma, sono partito per il Brasile per partecipare al Capitolo Generale delle Suore carmelitane della Divina Provvidenza e all’assemblea annuale della Provincia Flumen Januaris.

Nelle rimanenze di tempo, ho lavorato con il Preposito Generale dei Carmelitani Scalzi, fr. Luis Arostegui, su una lettera congiunta da indirizzare a tutti i carmelitani per l’VIII centenario della Vitae Formula.


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