n. 1   gennaio - marzo 2003
 


 

  CELEBRAZIONE DEL 200º ANNIVERSARIO DELLA RIAPERTURA DEL MONASTERO DI STRAUBING

 

 
 

Il monastero tedesco più antico che abbia una presenza continua carmelitana


Il primo Arcivescovo, il Dr. Karl Braun di Bamberga, ha celebrato l’anniversario della Chiesa carmelitana di Straubing insieme a numerosi ospiti d’onore e molti laici.

Nella sua omelia, l’Arcivescovo ha detto: "Il Signore scrive spesso dritto sulle linee storte". Il Signore ha fatto così nel XIX secolo. Dopo la cosiddetta "secolarizzazione" e le ostilità contro la Chiesa cattolica, si sono costituiti nuovi centri religiosi.

Guardando al futuro, l’Arcivescovo ha sottolineato la necessità di essere fedeli al carisma e allo stesso tempo di offrirsi per bene dell’umanità. "Il carisma del Carmelo rimarrà vivo. Il futuro non si sviluppa da sé, seguendo le leggi della natura. Ha bisogno dell’input umano. La storia del vostro monastero lo dimostra. Dio è ancora capace di fare sorprese!"

Dopo la Celebrazione Eucaristica, il prof. Karl Hausberger, dell’Università di Regensburg, ha parlato della secolarizzazione e riapertura del monastero carmelitano.

Il 14 Agosto 1826, Fr. Heitzer chiese che il monastero carmelitano di Straubing fosse riaperto. Poiché non c’erano fondi monetari per pagare il mantenimento necessario del convento, la richiesta fu respinta. Una seconda richiesta nel 1830 fu ancora respinta.

 

(In cima alla pagina) Scorcio romantico del monastero di Straubing.

(Sopra) P. Peter Heitzer, O. Carm., "priore zelosissimus, conservator et restaurator" di Straubing. Il dipinto si trova nel refettorio del monastero.

(A sinistra) La chiesa di Straubing oggi.  (CITOC - 2002)

 

 

Dopo che un parroco con il suo testamento lasciò il suo danaro ai Carmelitani di Straubing, si creò un fondo monetario per la manutenzione del monastero. Ciò indusse il parroco della parrocchia di San Giacobbe e San Pietro di Straubing a rivolgere ancora una petizione al re.

Il 10 dicembre 1840 un avvocato locale e membro del Consiglio della Città, il Dr. Hölzl presentò al re un’altra petizione per la riapertura del monastero. L’avvocato sosteneva che vi era stato un forte legame tra i Carmelitani e la Casa di Wittelsbach nel tardo Medio Evo e precisò che le tombe dei duchi Albrecht ed il Ernst erano situate nella Chiesa dei Carmelitani.

 

 

Il Dr. Hausberger ha commentato: "L’astuta preparazione che toccò proprio la storia della famiglia del re Ludwig ottenne i risultati voluti". Il 19 giugno 1841 il re concesse la riapertura della Casa Carmelitana di Straubing.

Il 20 luglio 1842, il vescovo Valentine von Riedel riaprì il convento alla presenza della Commissione Cittadina quale rappresentante del governo.

"La Secolarizzazione non può essere dichiarata un momento di onore nella storia della Bavaria e della Germania," ha affermato Hausberger. Solo grazie al senso storico di Ludovico I fu possibile la rinascita per molti monasteri in Bavaria, nella decade della "primavera monastica".

Nelle sue parole di benvenuto, il Sindaco di Straubing, Reinhold Perlak, ha sottolineato il tradizionale legame tra la città e il monastero carmelitano, riconoscendo che fin dal 1368 notevoli sono stati il lavoro e la testimonianza dei Carmelitani di Straubing. "Straubing ha ricevuto molto dai Carmelitani".

Sommario dal Bollettino Provinciale della Provincia della Germania Superiore
19 ottobre 2002

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