n. 2   aprile - giugno 2007
.



Vescovi olandesi scrivono al Vaticano per proporre la canonizzazione di p. Tito Brandsma

Il cardinale Adrian Simonis, Presidente delle Conferenza Episcopale Olandese, ha inviato, a nome dei vescovi d’Olanda, una lettera al card. José Saraiva Martins, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi, per sollecitare il progresso della causa di Tito Brandsma. Una copia della lettera, datata 2 aprile 2007, è stata inoltrata al Priore Generale, p. Joseph Chalmers, e a Ben Wolbers, Priore Provinciale della Provincia olandese. Il testo appare anche sul sito web della Chiesa Cattolica d’Olanda.

Il cardinale Simonis scrive: "Confido in Lei per la considerazione di un caso che tocca profondamente il cuore dei vescovi e l’intera comunità credente della nazione. Noi, membri dell’episcopato olandese, partecipiamo al desiderio dei nostri connazionali che il riscontro delle virtù del beato Tito maturi in tutta pienezza fino agli onori dell’altare".

Dopo aver passato in rassegna alcune tappe biografiche e letterarie del p. Tito, il cardinale Simonis aggiunge: "Il ‘contro-movimento’ del beato Tito è ancora estremamente attuale. Nella società dell’Europa occidentale l’approccio miglio consiste nella resistenza all’egoismo, alla minaccia dell’individualismo esasperato, alla secolarizzazione sbrigliata, al materialismo che ci divide fra noi ci divide da Cristo".

Nel 2006 il Priore Generale Joseph Chalmers ha inviato una  lettera ai vescovi olandesi chiedendo loro di richiamare l’attenzione al processo di canonizzazione di Tito Brandsma. Ciò è avvenuto in seguito a un incontro del Priore Generale e del Consigliere Generale del Nord Europa, p. William J. Harry, con mons. Andianus Herman van Luyn, S.D.B., vescovo di Rotterdam, durante il capitolo provinciale olandese nel 2005. Il vescovo van Luyn ha scritto numerosi articoli su Tito Brandsma.

Tito Brandsma è stato ucciso nel campo di concentramento di Dachau il 26 luglio 1942. È stato beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1985. È stato arrestato dai Nazisti perché aveva tentato di diffondere l’opinione cattolica sulla propaganda del movimento nazional-socialista fra i giornalisti e presso il Reichskommissariat. Atteggiamento considerato pericoloso e cospiratore nei confronti dei Nazisti.

Nel corso delle celebrazioni anniversarie del secondo millennio della città di Nimega, è stato riconosciuto a Tito Brandsma il titolo del “Più grande cittadino di Nimega di tutti i tempi”.


Ritratto a olio del beato Tito Brandsma nel refettorio del convento carmelitano di Mainz, Germania. Al termine della Prima Guerra Mondiale e dopo gli anni della Secolarizzazione, l’Arcivescovo di Mainz chiese alla Provincia olandese dei carmelitani di far rientrare l’Ordine in diocesi. Padre Tito decise di cominciare con la ricostruzione della chiesa e il convento di Mainz. La notte fra il 12 e il 13 agosto 1942 la chiesa e il convento furono bombardati dagli Alleati e gravemente danneggiati. La notte seguente si sarebbe celebrata nella chiesa una messa di suffragio per fr. Tito, morto nel campo di concentramento di Dachau il 26 luglio.


A Nkoroi, Kenya, la Parrocchia carmelitana celebra la dedicazione di una aula liturgica.

Il 4 febbraio 2007 i parrocchiani di S. Carlo Lwanga e Nostra Signora del Monte Carmelo si sono riuniti in occasione della solenne benedizione e dedicazione di una nuova chiesa. La celebrazione è stata presieduta dall’Arcivescovo Alain Paul Lebeaupin, Nunzio apostolico in Kenya, e dal vescovo della Diocesi di Ngong, mons. Cornelius Schilder.

Fra i molti ospiti sono convenute anche varie espressioni della famiglia carmelitana, i benefattori tedeschi che hanno sponsorizzato parte della costruzione, fedeli della Diocesi di Ngong e membri della chiesa cattolica di S. Bhakita (Merisho), dipendente dalla parrocchia di Nkoroi. Presenti inoltre alcune autorità civili.

Il nuovo edificio viene a sostituire una piccola chiesa in lamiera.

"Fr. Soni (Abraham Plathottam, O.Carm., sacerdote di quella parrocchia e priore della comunità carmelitana di Nkoroi) temeva che la costruzione fosse troppo grande. Ma gli ho detto che l’avremmo comunque riempita. C’è gente che attende di poter far parte della parrocchia", ha detto il presidente del Consiglio Pastorale Anthony Ma raro.

La costruzione del nuovo edificio è cominciata il 1 marzo 2006. "I cristiani hanno dato fondo alle proprie tasche per sovvenzionare generosamente quest’opera (Harambees). Un proverbio swahili insegna: "Kutoa ni moyo, usiseme ni utajiri" (Dare è gesto del cuore e non questione di ricchezza). Affinché la chiesa potesse aprire le sue porte alla scadenza stabilita molti si sono offerti come operai volontari per la manovalanza.

Il 4 febbraio, alle 10,00 del mattino, tutti i cristiani con i loro ospiti si sono allineati dal cancello del complesso all’entrata principale della nuova chiesa per accogliere, fra danze e canti, il Nunzio apostolico e il vescovo della Diocesi di Ngong. Il coro della parrocchia, i giovani e le giovani della danza liturgica, i ministranti e i sacerdoti li hanno accompagnati all’ingresso della chiesa. Dopo una parola di benvenuto da parte di fr. Soni Abraham, il Nunzio apostolico ha dato inizio alla benedizione e dedicazione della chiesa.

Il sig. R.D. Vaysan, direttore dell’impresa edile EPCO, e il sig. Patrick Mugo, architetto della costruzione, hanno illustrato il design dell’edificio e l’espressione artistica incorporata nella sua struttura. Hanno anche detto di aver lavorato "notte e giorno, come le api, per completare l’opera".

Durante la cerimonia della dedicazione, il Nunzio apostolico ha collocato nell’altare uno scapolare della Vergine del Carmelo a memoria della sua protezione materna. Il vescovo Cornelius ha poi presieduto la liturgia eucaristica in Kiswahili che è l’idioma locale.

Dopo la messa, fr. Mwangi, parroco di Ongata Rongai (che per diverso tempo ha sostenuto la parrocchia di Nkoroi) insieme con il consiglio pastorale, ha ufficialmente consegnato i registri parrocchiali a fr. Soni e al suo consiglio pastorale. Il vescovo ha così dichiarato l’autonomia della parrocchia di S. Carlo Lwanga e Nostra Signora del Monte Carmelo. Ne è seguita una corale esclamazione di gioia da tutti i presenti. Una nuova pagina di storia carmelitana a Nairobi.

Per ulteriori informazioni sulla missione di Nairobi, vedere gli articoli pubblicati in questo numero di CITOC. Foto e altro sui carmelitani in Kenya disponibile sul blog: bustaniyakarmeli.blogspot.com/ del Bustani ya Karmeli (Giardino del Carmelo).


La parrocchia de S. Carlo Lwarga e Nostra Signora del Monte Carmelo in Nkoroi, Kenya.


 
La Equipo Mixto della Regione Iberica e le Edizioni Carmelitane hanno sponsorizzato la pubblicazione di "In Labore Requies", un festschrift agli studiosi carmelitani Pablo M.a Garrido (Cast) e Balbino Velasco (Arag). La presentazione del libro loro dedicato è avvenuta il 19 febbraio 2007 presso la parrocchia Santa Maria del Monte Carmelo di Madrid.

L’evento è stato ospitato da Fernando Millán, O. Carm, membro dell’Institutum Carmelitanum nonché docente all’Università di Comillas, che è stato l’editore dell’opera dell’865.

Per l’occasione sono convenuti molti religiosi dell’Ordine e amici dei due storici carmelitani.

(Sinistra) Fr. Pablo Garrido (Cast) e Balbino Velasco (Arag) in posa per la foto dinanzi al manifesto che annuncia il festschrift.


12-22 febbraio 2007
Carmelitane Scalze indiane, Ratio monalium, all’incontro del Consiglio Generale si discute del Progetto di Dizionario Carmelita
no

La penultima sessione plenaria del Consiglio Generale si è tenuta a Roma, in Curia, dal 12 al 22 febbraio 2007. La questione più importante esaminata riguarda i 24 frati indiani provenienti dagli Scalzi, che si sono trasferiti al nostro Ordine. Quattro di questi frati sono stati ospiti della Curia e hanno preso parte alle riunioni.

Il Priore Generale ed il suo Consiglio hanno costituito questo gruppo di frati come "La Comunità Carmelitana Indiana di Santa Teresa di Lisieux e Sant’Alberto di Gerusalemme" e P. Sedric è stato nominato rappresentante del Priore Generale, per questa nuova comunità. I membri del gruppo lavoreranno nelle due diocesi latine di Kerala e Neyyattinkara a sud della regione e a Kannur a nord. Ci sono alcuni frati che lavorano già in una parrocchia a Pietrasanta, in Toscana, e altri in Germania, in tre parrocchie della diocesi di Paderborn. Il Consiglio Generale ha considerato come meglio integrare questi frati nell’Ordine, attraverso corsi ed esperienze di comunità in varie province, soprattutto in paesi di lingua Inglese. Ci saranno degli esperti di spiritualità, formazione e storia carmelitana che si recheranno in India per aiutare questi nuovi Carmelitani nella loro formazione più attinente al nostro Ordine.

Il Consiglio ha ricevuto le ultime notizie sulle attività dei vari Consiglieri negli ultimi mesi, comprese le informazioni provenienti dall’assemblea della Provincia di Rio e dall’incontro del Comitato Centrale dell’Institutum Carmelitanum, tenutosi a Nairobi. Su suggerimento dei membri della Delegazione Generale della Colombia, il Priore Generale ha nominato Pedro Arenas come Delegato Generale.

Il Consiglio si è soffermato sulla Ratio monalium per la formazione delle nostre monache. La stesura e la revisione sono il frutto di un progetto di collaborazione di varie monache dalla Spagna, Italia, Filippine e dagli Stati Uniti. Il Consiglio Generale ne ha approvato il testo e richiesto la pubblicazione alle Edizioni Carmelitane.

Il prospetto della versione "on-line" del Direttorio Carmelitano e la pubblicazione del Dizionario Carmelitano di Spiritualità, progetto comune con gli Scalzi, sono stati argomenti di discussione.

La sessione plenaria finale del sessennio si terrà dal 10 al 26 maggio 2007 e includerà una visita a Firenze per le celebrazioni del quarto centenario della morte di S. Maria Maddalena de’ Pazzi.


Prima ordinazione diaconale dal tempo della Rivoluzione
Raduno dell’Assemblea Generale della Delegazione Generale di Francia

Il 26 marzo, il Priore Generale, p. Joseph Chalmers, assistito dal Consigliere Generale della Regione Mediterranea p. Rafael Leiva Sánchez, ha presieduto l’Assemblea Generale della Delegazione Generale di Francia.

Il Priore Generale ha tenuto una relazione e il Delegato Generale, Klaus Schenkelberger ha riferito circa l’andamento della Delegazione. Fra le principali questioni trattate, si è parlato di Bertrand Katembo Wahwere (Ita-C) che ha vissuto nella Delegazione a Nantes; inoltre la comunità di Angers è riuscita a riprendere in affitto una parte del monastero benedettino al termine di alcuni lavori di ristrutturazione; infine un giovane di Nantes, Jean Damien, ha chiesto di essere ammesso al noviziato dopo aver concluso il postulandato.

Yves de Sainte Marie (Jean Beaupère) è stato ordinato diacono il 24 marzo 2007 dal vescovo di Nantes, Georges Soubrier. La cerimonia si è svolta nella chiesa del convento carmelitano di Notre Dame de Lumières de Nantes, alla presenza del Priore Generale e del p. Rafael Leiva Sánchez, venuti da Roma, dei membri della Delegazione e molti fedeli della zona, compresa la famiglia di fr. Yves che è nativo di Nantes.

Yves è attualmente direttore del Centre d’Etudes d’Histoire de la Spiritualité di Nantes.

Il giorno seguente, il Terz’Ordine Carmelitano di Nantes, guidato da p. Gianfranco Tuberi, ha incontrato il Priore Generale e il Consigliere Generale, per una conversazione sulle proprie attività e cammino formativo.


Esplosione alla vicina riserva di munizioni
Ordigno piomba nel Giardino Carmelitano del Mozambico

In seguito a una serie di violente esplosioni avvenute in una riserva di munizioni a Maputo, Mozambico, il 22 marzo 2007, è precipitata una bomba nel giardino della residenza carmelitana di quella città. Fortunatamente l’ordigno non è esploso. Ma si ha notizia di almeno 76 morti e centinaia di feriti; un’esplosione ha ucciso una famiglia di 13 persone facendo saltare in aria la casa in cui avevano trovato riparo.

La scarica provocata dalle munizioni e gli ordigni vaganti hanno costretto i carmelitani e migliaia di altre persone a lasciare le proprie abitazioni fin dalle 4 del pomeriggio e per le seguenti sei ore in un crescendo di intensità. Alcuni scoppi si sono protratti anche durante la notte. I movimenti di aria hanno infranto i vetri delle finestre per un raggio di 25 kilometri.

Non si conosce la quantità di esplosivo custodito in quello che è il più grande deposito del paese, ma possiamo ritenerla migliaia di tonnellate.

Francisco de Sales, Priore Provinciale della Provincia di Pernambuco, afferma che l’Ambasciata del Mozambico lo ha contattato per assicurargli che i carmelitani erano salvi. Hanno lasciato la casa per permettere all’esercito di disinnescare la bomba. I carmelitani del Mozambico sono una missione della Provincia di Pernambuco.


Un comitato ne considererà l’opportunità
La leadership nord-europea pensa a un noviziato comune

La leadership della regione nord-europea dell’Ordine ha deciso di muoversi verso la costituzione di un noviziato comune. La questione è stata discussa all’incontro annuale della leadership nord-europea del 23-24 aprile 2007. L’incontro si è svolto a Magonza, in Germania.

La decisione ha fatto seguito all’esame di uno studio presentato da una commissione incaricata all’uopo nel settembre 2006, durante l’incontro dei responsabili europei. La commissione infatti aveva il compito di "esaminare la costituzione di un noviziato internazionale nord-europeo a partire dal settembre 2008".

Dopo le consultazioni con le singole province, la commissione ha proposto di "costituire in nord Europa un noviziato comune con tutte quelle province che hanno prontamente aderito al progetto, lasciando alle altre la libertà di unirsi in un secondo momento o di condividere parte del programma congiunto". Circa i tempi, la commissione ha fissato l’avvio del programma comune per settembre 2010.

Ogni provincia ha avuto l’occasione di esprimere il proprio punto di vista. Sono state sollevate varie questioni e i membri ritengono opportuno costituire un comitato che le valuti e che prenda contatto con altri gruppi già collaudati in questa esperienza per imparare da loro.

Una relazione dell’incontro sarà inoltrata al raduno dei formatori della regione nord-europea che si terrà a Kostelni Vydri dal 25 al 29 giugno 2007.

All’ordine del giorno anche la presentazione delle singole province e della delegazione generale della Repubblica Ceca. Un processo di pianificazione strategica ha preso il via nella Provincia irlandese. C’è stato un aggiornamento sulla missione della Germania Inferiore in Camerun. Si è rilevata la continua crescita dell’attività editoriale carmelitana e di ritiri spirituali offerta dalla delegazione generale di Boemia e Moravia. Si è discusso dell’imminente celebrazione della Regola a York Minster nella Provincia Britannica il prossimo 5 maggio. Si è presentato il lavoro della Provincia di Germania Superiore con il suo Commissariato in India perché si costituisca in Provincia distinta. Presentate anche varie iniziative della Provincia olandese, compresa la Lituania. Si è trattata la richiesta di ammissione all’Ordine di alcuni carmelitani scalzi indiani e si è parlato dei quattro incontri della regione africana di quest’anno e dell’incontro dei responsabili europei a Sassone del settembre 2006.

Il prossimo incontro della leadership europea avrà luogo ad Aylesford, Inghilterra, da domenica 20 aprile fino al 28 aprile 2008.


I partecipanti all’incontro 2007 della Leadership Nord Europea, nel giardino del convento carmelitano di Boppart, Germania, uno dei più antichi conventi tedeschi. (Da sinistra a destra): Christian Körner (GerS), Antony Lester (Brit), Vojtech Kodet (BM), William J. Harry (Curia), Wilfried Wanjek (GerI), Ben Wolbers (Neer), Fintan Burke (Hib).


La Regione africana si riunisce per trattare temi di interesse comune

Quindici membri dell’Ordine si sono riuniti presso il monastero carmelitano di Nairobi, Kenya, per discutere su temi di interesse comune in questa giovane regione del Carmelo. Gli incontri si sono svolti dal 26 febbraio al 2 marzo 2007.

Sono state presentate relazioni da ogni zona abitata da una presenza carmelitana. Il Commissariato La Bruna (Italia) ha anche aggiornato i membri sull’apertura della prossima missione in Tanzania. Il Priore Generale, p. Joseph Chalmers, è intervenuto sulla realtà della Famiglia Carmelitana in Africa.

La peculiarità della vita carmelitana in Africa (aspetti africani del nostro carisma, le strutture amministrative e di fraternità, la formazione, l’economia, il rapporto con la famiglia naturale) è stata presentata da Nestor Django, O. Carm, del Commissariato del Congo e superiore della missione in Camerun.

Simplisio Manyika, commissario provinciale in Zimbawe, ha parlato della collaborazione regionale nel campo della formazione (iniziale, post-laurea e permanente), degli scambi fra studenti e visite fraterne, degli incontri dei formatori e responsabili, delle possibilità accademiche in Nairobi.

L’idea di collaborazione interprovinciale per una presenza carmelitana unificata in Africa è stata illustrate da Désiré Unen Alimange, commissario provinciale in Congo.

Altre questioni discusse: il rapporto tra le missioni africane e l’Europa, il finanziamento e il personale missionario nonché le proposte per il Capitolo Generale del 2007. Fra queste ultime, è stata presentata al Capitolo Generale del 2007 il suggerimento di realizzare in Africa due istituti di teologia e studi speciali: uno a Nairobi, Kenya, per la lingua inglese e uno a Yaoundé, Camerun, per la lingua francese. Inoltre, si è proposta la figura di un Consigliere Generale per l’Africa e la creazione di un Istituto Carmelitano Africano.

Nel mese di gennaio la Commissione Internazionale della Cultura e il Consiglio Amministrativo dell’Institutum Carmelitanum di Roma, si sono incontrati, a Nairobi, con i rappresentanti delle comunità carmelitane africane per studiare la possibilità di realizzare un Istituto (vedi articolo).

Dal 23 al 30 luglio 2007 è in programma un incontro di formatori della regione africana presso il Bustani ya Karmeli di Nairobi. Un incontro simile si è già svolto verso la metà del 2006 per trattare dell’inculturazione del carisma in Africa.


TORNARA AL INDICE DEL CITOC  |  TORNARA AL INDICE DEL QUESTO NUMERO DI CITOC


INDICE DEI SITI WEB DEI CARMELITANI
carmelites.info  |  carmelitas.info  |  carmelitani.info