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n. 2 aprile - giugno 2007 |
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CISA celebra il 700° anniversario della morte del suo fondatoreLa Famiglia Carmelitana si è riunita presso il Centro Internazionale Sant’Alberto per celebrare il 700° anniversario della morte di s. Alberto di Trapani, patrono del collegio. Dopo il saluto iniziale del priore, p. Wilmar Santin, O.Carm., il Priore Generale p. Joseph Chalmers ha presentato la storia del collegio e l’importante ruolo che esso ha svolto per anni nel promuovere lo status accademico dell’Ordine. P. Giovanni Grosso, O.Carm., è intervenuto su "S. Alberto degli Abbati: un santo di ieri per oggi". Ha fatto seguito la relazione di p. Emanuele Boaga: "L’iconografia di s. Alberto". La serata si è formalmente conclusa con la presentazione del libro S. Alberto degli Abbati – vita e iconografia. Dopo la celebrazione del vespro, la comunità e gli ospiti si sono portati in refettorio per un rinfresco. L’edificio del CISA è stato costruito nel 1901 e nel 2000 ha conosciuto notevoli lavori di rinnovamento. Era stato approvato dal Capitolo Generale del 1889 dopo la soppressione dell’Ordine in molte regioni e la perdita di vari conventi italiani in seguito all’unificazione. Dal 1901 al 1967 è stato sede della Curia dell’Ordine. Nel 1920 è tornato in auge lo Studium generale con le facoltà di filosofia e teologia. Fino al 1967 quando gli studenti sono stati indirizzati alle università di Roma. Si calcola che, a quell’epoca, un terzo dei membri dell’Ordine abbiano frequentato S. Alberto, godendo così di una intensa esperienza internazionale fra altri fratelli carmelitani. Dal 1951 il CISA è sede dell’Institutum Carmelitanum, l’ente di ricerca scientifica dell’Ordine a Roma. Ospita anche la Biblioteca carmelitana, la più vasta raccolta del mondo di libri carmelitani e gli Archivi Generali dell’Ordine precedenti il 1935. Il resto dell’edificio è per la Domus Carmelitana, un albergo per i pellegrini che giungono a Roma. Fra coloro che hanno abitato nell’attuale costruzione del CISA ricordiamo il beato Tito Brandsma, il beato Hilarius Januszewski, il Servo di Dio Carmelo Moyano Linares e il carmelitano tedesco Elois Ehrlich.
( A motivo delle scadenze richieste dalla tipografia e della ricorrenza di s. Maria Maddalena de’ Pazzi il 25 maggio, questo numero riporta solo delle informazioni preliminari circa le iniziative di maggio. I lettori possono inviare dati relativi ad altre celebrazioni; verranno pubblicati in CITOC di luglio-settembre 2007)La mattina il Priore Generale e i membri del Consiglio Generale celebreranno l’Eucaristia presso il monastero di s. Maria Maddalena de’ Pazzi a Firenze. In serata, l’arcivescovo di Firenze, Ennio cardinal Antonelli, celebrerà l’Eucaristia al Carmine. 26 maggio 27 maggio Domenica 15 aprile, le monache carmelitane del monastero Santa Ana di Las Palmas, Isole Canarie (Spagna), hanno tenuto una lectio divina in preparazione alla celebrazione del IV centenario della morte della santa. Sono stati invitati a partecipare i membri della famiglia carmelitana e gli amici della comunità.
Presentata a Roma la figura di s. Maria Maddalena de’ Pazzi L’Istituto San Pier Tommaso della Provincia Italiana dei Carmelitani, in collaborazione con la facoltà teologica del Marianum di Roma, ha tenuto un incontro di studio sulla vita di s. Maria Maddalena de’ Pazzi il 19 aprile 2007. La conferenza, svoltasi all’università del Marianum, è una tappa del IV centenario della morte della santa carmelitana fiorentina. La serata è stata presieduta da p. Rafael Leiva Sánchez, consigliere generale per la regione mediterranea, a nome del Priore Generale. Fra i presenti, p. Claudio Bellotti, priore provinciale della Provincia Italiana, vari membri della Provincia e molti laici e religiosi di altre congregazioni. Sono intervenuti: fr. Silvano Maggiani, OSM, rettore del Marianum, Giovanni Grosso, O.Carm., moderatore dell’incontro, Pedro Bravo, O.Carm., che ha presentato la vita e le opere di s. Maria Maddalena de’ Pazzi; sor. Paola Moschetti, eremita carmelitana che ha spiegato il percorso di Maria Maddalena dalle estasi alla vita; fr. Luca Maria Di Girolamo, OSM, docente al Marianum, che si è soffermato sulle tappe salienti dell’esperienza spirituale della santa e la sig.ra Mira Andriolo che ha proclamato alcuni brani tratti dagli scritti di Maria Maddalena. |
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