n. 2   aprile - giugno 2005
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Con una chiesa piena fino all’inverosimile si sono conclusi i festeggiamenti per il venticinquestimo di fondazione del monastero carmelitano a Carpineto Romano.

La mattinata di sabato 23 aprile, giorno della festa, ha visto la preghiera silenziosa di ringraziamento ai piedi di Gesù Eucaristia, esposto dall’alba fino a metà mattinata.

Nel pomeriggio, alle ore 16.30, ha avuto luogo la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da mons. Lorenzo Loppa, nostro vescovo. Fra gli altri concelebranti c’erano mons. Vital Wilderink, carmelitano, vescovo emerito di Itagauí in Brasile, p. Carlo Cicconetti, vicario generale del Carmelo, p. Rafael Leiva, delegato generale per le monache, p. William J. Harry, consigliere generale per le comunicazioni, p. Falco Thuis, priore generale del Carmelo ai tempi della fondazione, p. Patrick McMahon, preside dell’Institutum Carmelitanum, e padre Claudio Bellotti, priore provinciale,

Fra le autorità presenti figuravano il dott. Emilio Cacciotti, sindaco di Carpineto Romano. (foto del Monastero di Carpineto Romano)


Cresce il Carmelo a Timor Est

La Provincia di Maria Aiuto dei Cristiani Australia e Timor Est conta otto giovani in Noviziato. Joao Bosco Verdial, Jose Hornay, Angelino Dos Santos, Vital do Nacimento Barreto, Martinho da Costa, Carlos Dos Santos Correia, Celiano da Silva Sanches sono stati accolti il 16 agosto 2004 a Timor Este Christopher Mercovich è stato accolto il 10 febbraio 2005.

Attualmente abbiamo cinque Carmelitani ordinati sacerdoti a Timor Est, Augusto Sampaio da Costa il 14 settembre 2000, Aniceto Maia da Costa e Nelinho Americo Ferreira Soares il 14 novembre 2001, Manuel Almeida da Costa il 28 agosto 2003 e Augusto Antonio da Costa Galhos il 16 novembre 2004

Abbiamo tredici novizi a Timor Est e uno in Australia, Julio Eum IL Sung della Corea, probabilmente il nostro primo candidato coreano dell’Ordine. Paul Lonot Sireh ha fatto la Professione Solenne il 22 aprile scorso: è il primo e unico membro dell’Ordine della Papua Nuova Guinea. Antonio Olavio Exposto, il nostro primo allievo non-chierico a Timor Est ha iniziato la sua preparazione per la Professione Solenne che avverrà nel mese di agosto prossimo.

Wayne Stanhope, O. Carm
Provinciale Carmelitano

Foto:

Paul Lonot Sireh, O. Carm., durante la Professione Solenne, il primo in Australia dal 1983 (Foto di Anita Renehan, T.O.Carm


i partecipanti al Corso Internazionale di Formazione Permanente

Ventisette Carmelitani appartenenti alla Famiglia Carmelitana hanno partecipato al corso di Formazione Permanente "Alle sorgenti della vita: i primi scritti della spiritualità carmelitana". Il corso è stato tenuto alla Domus Carmelitana dal 30 gennaio al 12 febbraio 2005. Era rappresentata ogni regione dell’Ordine fatta eccezione per l’Africa.

Il corso è stato organizzato dalla sotto-commissione della Commissione Internazionale per la Formazione che si occupa della Formazione Permanente. La metodologia seguita, quella della lectio divina.

Fra gli scritti studiati: la Rubrica prima, Ignea Sagitta, De Institutione Primorum Monachorum e le figure Carmelitane di Giovanni Baconthorpe, Michele Aiguani e Giovanni Soreth. Tra i relatori: Emanuele Boaga (Ita), Paul Chandler (Aus), Carlo Cicconetti (Vice Generale), Kevin Alban (Brit) e Giovanni Grosso (Ita).

Fra i presenti: diciassette tra presbiteri e fratelli, otto monache da cinque monasteri italiani, una suora della Congregazione delle Carmelitane della Divina Provvidenza e un membro del Terz’Ordine.

Secondo le valutazioni circolate a conclusione del corso, i partecipanti hanno vissuto due settimane molto vive e interessanti.

Il corso del 2006 studierà la spiritualità della riforma di Touraine. Questa diciassettesima riforma dell’Ordine Carmelitano è uno dei momenti più importanti nella nostra storia. Grazie alle Costituzioni del 1904 e del 1930 come pure tramite il Direttorio Spirituale del p. Giovanni Brenninger, O. Carm., questa riforma ha influenzato tutto l’Ordine. Le maggiori figure da ricordare: Giovanni di San Sansone e Michele di Sant’Agostino. Il corso si terrà a Roma dal 23 gennaio al 5 febbraio 2006.

Il sito web della Commissione Internazionale di Formazione: carmelitani.info/formazione (con un link per i corsi offerti)


Attacchi ai carmelitani
Ministro esposto al pericolo

Felix Pallipatt, O. Carm., sacerdote carmelitano del Commissariato indiano è stato colpito da un’arma da fuoco alla gamba nel corso di dirottamento di un bus nel Westlands, nella zona di Nairobi, in Kenia. Secondo la testimonianza oculare di un presbitero rosminiano professore all’università di Tangaza a Nairobi, cinque passeggeri armati hanno estratte le pistole. Mentre uno di loro ha preso la guida del bus, gli altri quattro hanno derubato i passeggeri.

Fr. Felix ha consegnato il portafoglio, ma quando i ladri hanno controllato il suo bagaglio, hanno scoperto più soldi e un caricatore di telefono cellulare. Allora gli hanno chiesto il telefono e lui lo ha consegnato. Uno dei criminali teneva una pistola alla testa di Fr. Felix. Una signora anziana è intervenuta, spostando la pistola dalla testa del presbitero e dicendo ai dirottatori di non essere tanto stupidi. Il ladro armato allora ha colpito Felix dietro il ginocchio.

Il Commissario Indiano John Adapoor ha detto: "Ho sempre avuto un debole per le per le signore anziane che hanno fegato. Questo episodio ne è stata solo la conferma".

La pallottola è stata estratta e il verbale dice che Felix non si è accorto di essere stato colpito se non dopo un po’.

Ci sono stati altri assalti contro i chierici. Fr. John Hannon è stato picchiato a morte dai thugs nella sua residenza nel mese di novembre del 2004 a Matasia, Kenia. Un domenicano di 85 anni è morto a Kisumu, Kenia, per le ferite riportate in un assalto durante una rapina. Secondo Fr. John a Nairobi ci sono circa dai 60 ai 100 dirottamenti alla settimana.

"Fr. Felix sta benissimo. Conosce i rischi di vivere in quei luoghi ed è sereno", ha detto Fr. Adapoor.

Carmelitano filippino picchiato dalla Polizia

Benedicto Zaragosa, frate Carmelitano nel Commissariato Generale delle Filippine è stato picchiato dalla polizia e ha riportato una ferita alla testa mentre entrava nella zona della Chiesa di S. Maria del Rimedio a Manila durante una contestazione il 7 aprile 2005.

Centinaia di contestatori recanti striscioni con le scritte "Difendiamo le libertà civili" e "Basta giornalisti uccisi" hanno marciato verso il Centro Internazionale dei Congressi delle Filippine a Manila dove era in corso il Congresso dell’Unione Inter-Parlamentare (IPU). Il raduno è stato indetto per contestare la recrudescenza delle uccisioni degli attivisti e dei giornalisti nel paese. Quando i contestatori hanno raggiunto l’area della Chiesa, la polizia ha provato a cacciarli a colpi di manganello. Anche un presbitero francescano che dirige il gruppo "Promozione della Responsabilità Ecclesiale" è stato picchiato. Il gruppo è stato accusato dai militari di essere un fronte comunista. Altri undici sono rimasti feriti durante lo scontro.

Una dichiarazione della Commissione Carmelitana di Giustizia e Pace e la Custodia del Creato del Commissariato Generale delle Filippine ha contestato la repressione della polizia contro un pacifico raduno, precisando che la dimostrazione contestava la repressione politica e le violenze contro membri del clero, giornalisti e altri gruppi attivisti. La dichiarazione denuncia inoltre la diffusione del sospetto e del timore verso nemici "fantasma" dello Stato.


Il Cappellano militare carmelitano saluta il Presidente degli Stati Uniti
Sta semplicemente svolgendo il suo lavoro

Joseph Wallroth, O. Carm., è stato sempre un ministro unico. Come pastore della Parrocchia di S. Giovanni in Leonia, New Jersey (USA), ha anche reso servizio come pompiere della città. Prima avere unito i militari come cappellano, ha imparato a volare.

Attualmente rende servizio come cappellano alla Base Aeronautica Andrews in Maryland (USA). Inoltre è cappellano al Gruppo Aereo Presidenziale, formato dagli avieri e tecnici del velivolo usato dal Presidente degli Stati Uniti e dal suo staff. Come componente del suo cappellanato, Fr. Joseph di solito è a disposizione per salutare il Presidente degli Stati Uniti e altri funzionari superiori quando volano nella o dalla base aerea.

A Andrews egli è responsabile nel comando generale per tutti i programmi religiosi e le pubblicazioni sulla base militare. Vi sono quattro cappelle e uno staff di 24 persone, compresi altri otto cappellani e nove militari, mentre tutti gli altri sono civili.

Essendo l’unico prete cattolico nella base ha costituito un team di laici cattolici come ministri dell’Eucaristia e visitatori al centro medico della base.

"Lo staff e il team dei ministri laici sono eccezionali. È stato svolto un lavoro meraviglioso e questo mi ha consentito di fare molte altre molte cose."


 

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