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Carmelite Prayer: A Tradition for the 21st Century
Edito da Keith Egan
È un libro di immenso valore per
tutti coloro che vivono la ricerca di una vita di preghiera più
profonda. Frutto del lavoro di membri e associati del Forum
Carmelitano Americano, presenta in un unico volume diversi saggi
raccolti in 12 capitoli attraverso i quali è possibile respirare
l’esperienza e la saggezza della preghiera carmelitana nel solco di
una tradizione ottocentenaria. In “Carmelo: Una scuola di
preghiera”, Keith Egan, professore di teologia all’Università
Notre Dame, introduce i temi principali della preghiera carmelitana
e fornisce un riassunto di alcuni classici carmelitani, elencando il
loro valore costante e la loro apertura alla reinterpretazione in
ciascuna epoca successiva. Questo capitolo, che fa da preludio al
libro, è seguito da una splendida esposizione di “La spiritualità
dei Salmi” in cui uno dei più recenti studiosi biblici di
rilievo, il carmelitano, Roland Murphy, ci porta dentro il
linguaggio, i simboli e le forme letterarie degli antichi inni della
lode, affrontando la problematica del modo di pensare moderno,
abituato a recitarli nella preghiera, e illustrando i molti metodi
di interpretazione.
Nel suo trattato su: “La solitudine della
preghiera carmelitana”, Keith Egan precisa come la quiete,
necessaria all’orazione nello spirito del Carmelo, possa essere
vissuta in modi diversi da suore, frati e laici. “Vino nuovo:
Gesù, preghiera carmelitana e postmodernismo” di Donald Buggert,
professore di teologia alla Washington Theological Union, apre una
sfida per rivisitare la tradizione mistica del Carmelo in dialogo
con l’intero contesto del postmodernismo. Da elogiare anche il
trattato di Ernest Larkin, autore e predicatore carmelitano, su “La
preghiera-meditazione cristiana centrata sulla tradizione
carmelitana”: alla luce dalle riserve espresse a volte sull’uso
del mantra, risulta essere questa esposizione ben equilibrata sul
valore essenziale delle “nuove” forme di preghiera.
Teresa d’Avila ha particolarmente insistito sulla
centralità di Cristo nella preghiera, sottolineata nell’articolo
dall’autrice e oratrice Margaret Dorgan: “Gesù Cristo nella
preghiera carmelitana”; insieme all’ammonizione di Teresa di non
togliere mai alla preghiera l’umanità di Cristo, questo saggio si
conclude ricordando la tradizione nuziale del Carmelo e predispone
all’ultimo capitolo: “Trasformazione e unione divina nella
tradizione carmelitana”, dove la suora carmelitana Vilma Seelaus
considera in maniera più dettagliata gli stadi più elevati della
preghiera carmelitana, vale a dire il fidanzamento spirituale e il
matrimonio spirituale.
Il testo non ci lascia soli sulle vette più alte. In:
”Contemplazione e la corrente della coscienza”, Kieran
Kavanaugh, traduttore dei lavori di Giovanni della Croce e Teresa
d’Avila, affronta apertamente la difficoltà delle distrazioni nella
preghiera: è una delicata gestione del problema, derivata dai frutti
della recente ricerca psicologica. È trattato anche il problema
della depressione in: “La notte oscura e la depressione”: il
saggio ed esperto direttore e consigliere, Kevin Cullighan, sviscera
l’argomento con grande abilità. Inestimabile è il suo consiglio
pratico per capire quando possa diventare necessario un aiuto
specifico di persone esperte in campo professionale.
Nessun testo sulla preghiera carmelitana potrebbe
dirsi completo senza un riferimento speciale a Teresa di Lisieux ed
Edith Stein. In “Teresa e la riva eterna”, John Welch, autore
di La strada carmelitana, ci offre le immagini della santa a
riguardo della vita spirituale come una nave che si avanza in acque
tempestose verso il porto eterno, in significativo-apparente
contrasto con il “viaggio interiore” proposto dagli scritti di
Teresa e Giovanni.
Il contributo sulla preghiera nella tradizione
carmelitana da parte di Edith Stein è ricordato in: “Passione
nella tradizione carmelitana: Edith Stein”. La carmelitana
Constance FitzGerald le attribuisce l’estensione della vita mistica
del Carmelo oltre i confini del monastero negli orrori di Auschwitz,
e ci esorta a non minimizzare la radicalità della sfida della santa
nel rompere i confini della monaca carmelitana percepiti
tradizionalmente. |
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Liber
Professionum in conventu fratrum Beatissimae Virginis Mariae de
Monte Carmeli, in civitate Caesaraugustae (1525-1834). Incipit liber
dum esset Prior Generalis Ordinis Carmelitarum Rvmus. P. Fr.
Nicolaus Audet, Anno 1525. Il
libro delle Professioni del Monastero Carmelitano "El Carmen" di
Saragoza, Spagna, riprodotto in formato CD, iniziato nel 1525 con
Nicolaus Audet come Priore Generale dell’Ordine. Le note ai margini
accanto alle formule di professione sono esse stesse una cronaca dei
trecento anni di storia del Monastero Carmelitano di Saragoza
(1525-1834).
Disponibile presso:
Priorato Provincial
PP. Carmelitas
C/Ermita 172
12540 Villarreal (España) |
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Voces
Celestiales
Madres Carmelitas de Utrera
Quattordici canti religiosi offerti dalle Monache Carmelitane di
Utrera, Spagna. Canti delle celebrazioni liturgiche del Monastero
offerti da questo gruppo di monache originarie del Kenya, registrati
perché potessimo anche noi prendere parte alle loro celebrazioni.
Disponibile presso:
Madres Carmelitas de Utrera
Ponce de Léon,
1341710 Utrera (Sevilla)
España
€ 15,00 di offerta (tutto il ricavato andrà per le missioni) |
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Jubilum
Cordis
Canti gregoriani delle Monache Carmelitane
di Carpineto Romano, ItaliaQuesto CD professionale offre
all’ascoltatore 30 minuti di noti brani gregoriani.
Disponibile presso:
Carmelo "S. Anna"
Via B. P. Caldarozzi, 32
00032 Carpineto Romano, Roma
Italia |
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Mwari
Mwandisiirei
di St. Clara Catholic Choir
Più musica di Owen Kudumba, O. Carm., carmelitano dello Zimbabwe.
Questa registrazione di tipo professionale include nove canti in
shona che sono una riflessione religiosa sulla vita nello Zimbabwe.
Disponibile presso:
RTP Productions (rtprom@mweb.co.zw)
Z$ 10,000 (US$ 3.00) |
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