n. 2   aprile - giugno 2004
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AGENDA DEL PRIORE GENERALE


VISITA IN CAMERUN 16-22 MARZO 2004

Con Fra’ Anthony Scerri, Consigliere Generale, ho visitato la missione della bassa Provincia tedesca in Camerun nel mese di marzo 2004. Era la mia prima visita, ma per Frate Scerri questa era l’ottava visita. Inizialmente dovevamo arrivare il 15 marzo, ma siamo stati ritardati di un giorno da una fitta nebbia all’aeroporto di Roma. Siamo arrivati a Douala, la seconda città del Camerun, invece che a Yaounde, come pianificato in origine. Questo ha implicato un viaggio di quattro ore in auto verso il noviziato di Efoulan. Siamo arrivati alle 22 circa e siamo stati salutati dall’intera comunità.

Il priore della comunità, e responsabile per la formazione in Camerun, è Fra’ Ubaldo Pani della Provincia italiana. Lui e Fra’ Nazareno, un membro della comunità anche lui della Provincia italiana, hanno una grande esperienza di missioni. Entrambi hanno trascorso molti anni nella Repubblica Democratica del Congo e, più recentemente, Fra’ Ubaldo è stato per qualche tempo in Burkina Faso per aiutare la Provincia Baetica a creare la propria missione. Un altro membro della comunità, Fra’ Nestor del Congo (Provincia italiana) è sacerdote della parrocchia vicina e assiste nel lavoro di formazione. Ci sono otto novizi, uno dei quali è di Kinshasa (Congo) e appartiene alla Provincia italiana. Nella comunità ci sono anche sette postulanti.

Il primo giorno, mercoledì 17 marzo, è trascorso in una riunione con tre membri della comunità che hanno celebrato la professione solenne, seguita da una visita al vescovo di Mbalmayo, la diocesi in cui si trova il noviziato. In serata siamo stati ospitati da un benefattore locale che ha invitato a casa sua tutti i catechisti della parrocchia. Abbiamo avuto l’opportunità di mangiare carne di coccodrillo!

La mattina del 18 marzo abbiamo avuto una riunione con i novizi e i postulanti, seguita da una riunione con l’architetto e i costruttori dello studentato a Yaounde. Nel pomeriggio abbiamo celebrato l’Eucaristia con la comunità Donum Dei, seguita da una riunione.

La Solennità di S. Giuseppe è stata una giornata intensa. Ci siamo recati alla nunziatura di Yaounde, a circa un’ora di macchina, per la Messa delle 7.00 seguita da una prima colazione con il Nunzio appena designato, che viene dal paese di Caravaggio, nell’Italia settentrionale. Siamo tornati al noviziato per la Messa a mezzogiorno, seguita da un momento di fraternità. Hanno assistito alla celebrazione due frati Carmelitani Scalzi. Nel pomeriggio siamo tornati a Yaounde per benedire la prima pietra cerimoniale della nuova costruzione per gli studenti che hanno fatto la professione semplice. È stata la mia prima occasione per incontrarli. In totale ci sono dieci professi temporanei della bassa Provincia tedesca, tre dei quali studiano a Kinshasa (Congo). C’è anche un fratello del Congo da poco professo solenne e che studia teologia in Camerun. Al momento gli studenti vivono in un’altra casa di religiosi, fino al completamento della nuova costruzione.

Sfortunatamente fino ad ora non è stato possibile trovare un formatore. Si spera che almeno parte della costruzione sia completa per settembre, per consentire ai sette professi temporanei, e se Dio vuole, ai sette che hanno appena professato, di avere una casa per l’inizio del nuovo anno accademico. Come parte dell’accordo con l’Arcivescovo di Yaounde, la Provincia di Germania Inferiore è impegnata ad aprire una parrocchia nella parte rurale dell’arcidiocesi entro il 2006.

Sabato 20 marzo Fra’ Scerri ed io siamo stati intervistati per un articolo in una rivista di Carmelitani Scalzi. I Carmelitani Scalzi sono in Camerun da cinquant’anni e ci hanno dato un benvenuto molto caloroso. Nel pomeriggio abbiamo avuto una riunione con gli studenti che venivano da Yaounde e abbiamo trascorso la notte nel noviziato.

La domenica è stata una giornata di celebrazione speciale per la parrocchia locale, perché porta il nome di S. Giuseppe. Uno dei predicatori del seminario regionale, e un ex membro della parrocchia, è arrivato per celebrare la Messa nella lingua locale. Io ho predicato in francese. alla celebrazione molto animata ha fatto seguito una grande festa. Nel pomeriggio abbiamo avuto una riunione e la celebrazione dell’Eucaristia con la Confraternita Donum Dei. Erano presenti circa 1000 membri e, ci è stato detto, questo era solo circa un quarto del numero totale di persone legate in diversi modi alla comunità Donum Dei. Dopo la Messa ci sono stati un buffet e una presentazione di canti e danze.

L’ultimo giorno della nostra visita, il 22 marzo, doveva essere dedicato all’incontro con l’Arcivescovo di Yaounde, ma questi era fuori città in un’altra diocesi, di cui si sta occupando fino alla nomina di un nuovo vescovo. Abbiamo potuto riposare prima del volo notturno da Yaounde all’Europa.


 

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