n. 2   aprile - giugno 2003
 


 
   
  Il Priore Generale, Joseph Chalmers, e William J. Harry, Consigliere Generale per il Nord Europa, hanno fatto la visita canonica alla Delegazione Genearle di Boemia e Moravia (Repubblica Ceca) dal 31 Marzo al 4 Aprile 2003. Dopo la visita è stato nominato Delegato Generale Vojtech Kodet, O. Carm., (vedi foto in basso, destra). Sostituisce Jan Fatka, O. Carm., che ha completato due trienni.

Durante la visita, si è avuto un incontro con i Laici carmelitani (vedi foto in basso, sinistra) del paese e della Parrocchia carmelitana di Praga. L’incontro si è concluso con la Celebrazione Eucaristia, pranzo, presentazioni, e un dialogo di domande e risposte. CITOC PHOTO - 2003
 

 

 


La Commissione per il Governo vede nuovi input da varie fonti

Con il mandato del 2001 il Capitolo Generale per lo studio della struttura del governo centrale dell’Ordine e per portare proposte concrete alla Congregazione Generale Congregation del 2005, la Commissione Internazionale per il Governo ha distribuito un questionario. Sono coinvolti i membri dell’attuale Consiglio Generale, il Consiglio uscente del Settembre 2001, i membri del Segretariato Generale e gli attuali Provinciali. Le risposte entro la fine di Marzo.

L’incontro della Commissione Internazionale sul Governo dell’Ordine è avvenuto dal 24 al 27 Gennaio 2003 nella Curia Generalizia a Roma. Membri della Commissione sono Falco Thuis (Neer), Paolo Gollarte (Flum), Christopher O’Donnell (Hib), Mario Esposito (SEL), Mark Attard (CISA), and Josef Jancar (attuale Procuratore Generale dell’Ordine). Tutti i membri sono presenti.

Oggetto di studio sono stati i suggerimenti avuti dai Capitoli Generali degli ultimi trent’anni. Nello scambio di idee sul tema è emerso tutto ciò che riguarda il Consiglio Generale: gli obiettivi raggiunti, le modalità progettuali, la libertà di azione. Da sempre negli ultimi anni i Capitoli Generali hanno meditato sul tema, ma, trovandoci oggi a vivere situazioni del tutto nuove, siamo chiamati a raccogliere le nuove sfide che richiedono una struttura di governo centrale rispondente alle esigenze.

La Commissione ha tentato di conoscere le funzioni della struttura attuale del Consiglio Generale. Dopo essersi informata su dettagli di lavoro e di vita del Consiglio Generale, ha avvertito la necessità di valutare se quanto progettato nel Capitolo Generale a riguardo ha trovato riscontro nella realtà da parte dei membri del Consiglio Generale.

La Commissione ha individuato quattro aree come le più importanti nell’opera del Consiglio Generale: 1) promuovere il carisma; 2) vivere la fraternità; 3) efficienza di servizio e collaborazione; 4) reciproca comunicazione.

Si è pensato utile per la visione di insieme interpellare oltre ai membri del Consiglio Generale attuale, anche i padri del Consiglio precedente e i membri del Segretariato con tutto lo staff per avere la loro opinione. È stato deciso di inviare a tutti un questionario da riconsegnare entro la fine di marzo.

Il prossimo incontro della Commissione si avrà dal 30 gennaio al 2 febbraio 2004.
 


Lavoro strategico dei bibliotecari carmelitani

I Bibliotecari di molte biblioteche carmelitane di tutto il mondo sono convenuti insieme presso il convento di Aylesford dal 25 al 26 Aprile 2003 per un incontro.

Dieci i partecipanti: dall’Europe, Nord America e Australia. Parte delle discussioni è stata incentrata su come ottenere una più vasta rappresentazione in questo genere di incontri.

Ogni rappresentate ha fatto una breve presentazione al gruppo. Le sessioni di lavoro sono state dedicate alla catalogazione elettronica, coordinamento di un database computerizzato di tutte le biblioteche carmelitane del mondo, lo sviluppo di un thesaurus internazionale per digitare libri rari, acquisizioni e conservazioni del libro.

A causa di un interesse sempre maggiore nei soggetti carmelitani e nella disponibilità in aumento dei materiali, è stato anche trattato il ruolo e l’importanza dei ricercatori non carmelitani. Si è discusso sulla catalogazione carmelitana come parte del progetto SPRIN dell’Istituto "Tito Brandsma".

È stata sollecitata l’importanza di incoraggiare il nascere di biblioteche nelle nuove Province e giurisdizioni come la necessità di una maggiore professionalità nelle biblioteche in estinzione, formando persone in vista di uno sviluppo in tal senso.

Il primo incontro dei Bibliotecari Carmelitani ha avuto luogo dieci anni fa e si è occupato del coordinamento dei cataloghi a scheda a Boxmeer e a Roma. Il quarto incontro è fissato per la prima settimana di luglio 2004 a Boxmeer in Olanda o a Washington, D.C.
 




Nominato il nuovo Delegato Generale in Francia

Il Priore Generale, Joseph Chalmers, ha nominato Delegato Generale dei Carmelitani in Francia il padre Klaus Schenkelberger, O. Carm., membro della provincia di Germania superiore.

Il Priore Generale e il Consigliere Generale per la Regione Mediterranea sono andati per la visita canonica in Francia dal 24 al 28 Febbraio 2003.

Il 27 Febbraio si è tenuta un’Assemblea della Delegazione presieduta dal Priore Generale. L’incontro si è occupato di varie questioni relative alla Delegazione.

In tutto sono otto Carmelitani e un postulante. Uno dei membri è francese. Gli altri provengono dalla Germania, dall’Australia, dal Brasile, dal Congo, dagli Stati Uniti d’America, dall’Italia e dalla Spagna.

Ci sono due Comunità: il Centro di Spiritualità e Studi a Angers con l’impegno di Comunità in una parrocchia. Vi è inoltre un eremo a Villefranche de Rouergue dove vive un eremita. Questo eremo è aperto a quei Carmelitani che desiderano trascorrere un tempo di riflessione o per un ritiro personale. 

L’Ordine è stato ristabilito in Francia nel 1985. Era stato completamente era stato "distrutto" durante la Rivoluzione francese.


Visita del Priore Provinciale alle comunità di Porto Rico e della Repubblica Domenicana


I membri del Commissariato delle Antille si incontrano nell’assemblea annuale dal 27 al 30. La visita del Priore Provinciale, David Oliver, ha avuto luogo dal 5 gennaio al 4 febbraio 2003. La visita ha incluso anche i diversi monasteri di monache carmelitane.

Il Priore Provinciale, p. David Oliver, O. Carm., ha visitato le comunità di Porto Rico e della Repubblica Domenicana, dal 5 Gennaio al 5 Febbraio. Il numero delle comunità che formano il Commissariato sono tre, tre nella Repubblica Domenicana (Collegio-Parrocchia San Pio X, Sabaneta e Seminario) e quattro a Porto Rico (Añasco, Ciales, Morovis e Santa Teresita).

«In tutte le comunità ho vissuto momenti di intensa fraternità e ho avuto la possibilità di verificare il grande lavoro pastorale e il servizio in mezzo al popolo che esse stanno realizzando. Si prendono cura di sette Parrocchie e tre Collegi.

Ho visitato le comunità delle monache carmelitane di clausura, quattro monasteri nella Repubblica Domenicana (La Vega, Monción, Santiago e Santo Domingo) e due a Porto Rico (Trujillo e Mayagüez). In tutti i monasteri l’incontro è stato piacevole e ricco. Ho condiviso con le monache la gioia con la quale stavano vivendo il processo di elaborazione della loro Ratio formativa. Comunità caratterizzate dalla giovinezza delle religiose e il desiderio di vivere in profondità il carisma e la spiritualità dell’Ordine.

Esperienza di speciale rilevanza nella mia visita la professione solenne di Fr. Rafael Pulino Nùñez e Fr. Fanfi Antonio Domínguez Taberas, il 18 Gennaio, momento di incontro di tutta la Famiglia Carmelitana della Repubblica Domenicana, con una partecipazione speciale della comunità cristiana di Sabaneta i cui i professi hanno espletato i loro compiti di apostolato nella loro tappa formativa. La celebrazione è stata preparata con cura dalla comunità di formazione del Seminario, che ha guidato specialmente la liturgia in cui i sei postulanti e Fr. Pablo R. de la Cruz hanno avuto parte molto attiva.

Il 22 gennaio ho avuto un incontro fraterno con le Suore carmelitane del Sacro Cuore di Gesù e le Suore della Vergine Maria del Monte Carmelo nel nostro Seminario di Santo Domingo. Nell’agape fraterna abbiamo condiviso le esperienze e ci siamo ripromessi di promuovere gli incontri della Famiglia carmelitana nella Repubblica Domenicana.

Dal 27 al 30 gennaio si è avuta l’assemblea annuale del Commissariato. Presenti quasi tutti i religiosi. Molto intensi i tempi di condivisione fraterna. Molto lavoro e riflessione nello studio della RIVC. Partendo da una riflessione personale sui primi numeri (1-70) si sono studiate le tappe distinte della formazione fino alla realtà singolare dell’Ordine nel Commissariato. Si sono raccolti i vari contributi utili nell’elaborazione del Progetto di Formazione della Provincia. Particolare rilievo è stato dato alle proposte circa la Formazione Permanente. L’ultimo giorno è stato dedicato a rivedere il documento: "La vita fraterna, cammino di trasformazione" che contiene le linee operative approvate nel Capitolo Provinciale e si è iniziato a elaborare i progetti comunitari.

Alla fine della mia visita ho potuto conoscere il lavoro del Terz’Ordine Carmelitano di Porto Rico in una serata di preghiera e fraternità. I responsabili delle varie aree di apostolato hanno esposto i contenuti dello loro missione e delle speranze che la animano. In tutto erano duecento persone, rappresentati delle diverse comunità.

Il P. Tomàs Ciscar Nadal, attuale Commissario delle Antille era molto attento a qualsiasi mia necessità. Mi sono state di grande aiuto le spiegazioni che mi ha dato per conoscere una realtà culturale e religiosa diversa».


Relazione tra individuo e comunità

Durante l’incontro annuale dei religiosi e religiose della diocesi di Münster, P. Michael Plattig, O. Carm., ha parlato davanti a duecento persone. Tema dell’incontro è stato: "Caino, dov’è tuo fratello Abele?" L’intento della relazione era di approfondire la sfida della relazione tra individuo e comunità.

P. Plattig ha offerto alcuni punti come indicazioni:

- il rinnovamento della vita religiosa non inizia con lo sviluppo di strutture comunitarie, ma da ciò che è centrale nella vita religiosa, cioè il rapporto con Dio.

- il rapporto vivo con Dio rinnova la comunità che a sua volta darà il suo contributo alla crescita di ciascuno.

- la capacità più importante da sviluppare nella vita religiosa è la disponibilità a lasciarsi cambiare da Dio.

- dalla responsabilità delle sorelle e dei fratelli, dalle loro risposte individuali alla chiamata di Dio, cresce la disponibilità a farsi trasformare e di conseguenza cresce la comunità. Trasformazione e crescita della comunità non sono mai definitive. La comunità non è mai arrivata, è sempre in crescita, altrimenti non è comunità. Quando non cresce e non è pronta al cambiamento, la comunità è morta.

- perché la vita religiosa sia un segno per la Chiesa e per il mondo, individualità e fraternità devono essere in relazione. La reciprocità è fruttuosa e deve essere pensata come una sfida alla quale rispondere sempre in modo nuovo.


Gli Ordini e le Congregazioni religiose a Seviglia

Avendo riportato in un numero precedente del Citoc la prima parte del ciclo di lettura riguardante gli Ordini e le Congregazioni religiose a Sevilla, vi proponiamo la seconda parte.

In questo secondo ciclo che durerà da Gennaio a Marzo 2003, il suo Direttore, P. Ismael Martínez, O. Carm., ha invitato alcune persone interessate in maniera speciale al tema della presenza storica dei religiosi a Sevilla e la loro influenza sociale negli ultimi 750 anni.

Queste conferenze si terranno nel famoso Ateneo de Sevilla. La prima conferenza sarà tenuta dallo stesso P. Ismael Martínez: "L’Ordine Carmelitano a Sevilla (1358-2003)."
 


 

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