n. 2   aprile - giugno 2003
 


 




Adunanza Internazionale di Monache, Assistente e Delegati Carmelitani

Dal 17 al 21 Febbraio, si è tenuto un incontro internazionale di Monache Carmelitane, loro Assitenti e loro Delegati al fine di creare una RATIO per la formatione delle monache. Durante la settimana, ha frequentato la sessione un totale di cinquantadue persone. Hanno partecipato trentasei monache provenienti dall’Italia, Spagna, Filippine, Stati Uniti, Brasile, Porto Rico, Santo Domingo, Venezuela, Kenya e Olanda. Sono state riunite dai Provinciali Olandesi, dalle Province di Rio de Janiero e da sei Assistenti e Delegati.

L’incontro è stato condotto da Rafael Leiva Sánchez, O. Carm., Responsabile Generale del Consiglio per le Monache Carmelitane, da Desiderio García Martínez e Giovanni Grosso. Ha partecipato ad ogni sessione anche il Priore Generale, Joseph Chalmers.

Nel Giugno 2002, la Commissione aveva inviato una bozza iniziale della RATIO, per la discussione, ad ogni monastero del mondo. A Novembre 2002 la bozza è stata rielaborata in tredici documenti che includevano le proposte ricevute dai vari monasteri.

Sono state tenute nell’ambito della formazione due riflessioni come parte della preparazione della Ratio. "Esperienza del processo di formazione in una Federazione", preparato da Sr Elena Mª Samper, Presidente della Federazione Mater Unitatis in Spagna e "Esperienza di formazione in un Monastero", preparato da Sr Eliana Turrisi e Sr Elvira Calenne, monache del Monastero di Carpineto Romano in Italia.

Il lavoro è stato suddiviso in sessioni generali nelle quali ognuna faceva parte di un unico gruppo e in lavori di piccoli gruppi, divisi per lingua.

Ogni gruppo ha deciso di nominare una commissione di tre persone per continuare il lavoro di definizione della RATIO. Sono state scelte Sr Pilar Simón (gruppo di lingua spagnola), Sr Elena Tolentino (gruppo di lingua inglese) e Sr Maria Elisabetta Mambrelli (gruppo di lingua italiana). Questa commissione si incontrerà successivamente con il Priore Generale per poi distribuire le bozze che includeranno le varie modifiche apportate durante gli incontri. Si pensa che questo possa avvenire per ottobre 2003.

"C’era una bella atmosfera e si è creata una buona relazione tra le sorelle" ha detto Sr Thérèse Neppelenbroek, O. Carm., priora del Carmelo "S. Giuseppe" di Zenderen, Paesi Bassi. "È stato molto bello incontrarsi nuovamente con alcune delle sorelle incontrate alcuni anni fa a Fatima"

Sr M. Elena del Carmelo di Burgos (Filippine) vede l’incontro come preludio di eventi futuri. "La vita claustrale carmelitana deve continuare a servire gli uomini del Terzo Millennio, la Ratio ci insegnerà a farlo".

Sr Teresa Maria, da poco inserita nell’Ordine come membro della comunità eremita carmelitana di Monteluro (Italia) vede l’esperienza come qualcosa che bisogna continuare. "Noi abbiamo bisogno di condividere, di incontrarci di più e di camminare di più insieme, pur mantenendo le differenze di ogni monastero. Io credo che sia importante andare al di là dell’incontro e la Ratio diventa un occasione per far sì che questo accada"

Sr Mary O’Neill del Carmelo di Hudson (USA) commenta: "É stato un bel dono vedere tutte queste donne deliziose di tutte le età e culture riunite per pregare, condividere, sorridere, mangiare e lavorare duro in una struttura in poco tempo e realizzare così tanto. Deo gratias!"            

Se questi incontri internazionali in qualche modo permettono di lavorare insieme, la maggior parte riscontra che il beneficio più grande si ha dalla relazione che si crea. Sr M Elena riassume chiedendo: "Non siamo felici di appartenere a questa, grande, felice famiglia?"

Il giovedì, tutto il gruppo è stato ospitato per il pranzo presso il ristorante Donum Dei a Roma, l’Eau Vive. Il venerdì invece è stato ospite per i Vespri e il pranzo celebrativo presso il Centro Internazionale di Sant’ Alberto. Il giorno successivo, dopo aver concluso gli incontri, il gruppo si è trasferito a Firenze per visitare il Monastero di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, il Carmine e il Castellina.

L’incontro si è tenuto presso la Domus Carmelitana a Roma.

Per vedere le foto dell’incontro, visitare il sito: carmelitani.info/monache


Un missionario carmelitano sfugge al plotone di esecuzione

"Sono uscito dalla porta del comando militare e ho visto un plotone schierato, armi in pugno, davanti a me. Il comandante allora ha gridato: uccidetelo." A raccontare l’odissea vissuta a Nioka (128 chilometri a nordovest di Bunia, nella regione nord-orientale dell’Ituri nella Repubblica democratica del Congo), è il missionario italiano carmelitano p. Mario Serra. Il religioso, nato a Mogoro (Oristano) nel 1939 e da 24 anni in Congo, è rientrato in Italia in gennaio dopo essere stato arrestato e aver visto la morte da vicino a causa della contrapposizione dei vari gruppi che, per motive politici ed etnici, si contendono il Nord-est.

P. Mario Serra non avrebbe voluto raccon tare la sua avventura, ma ha poi deciso di farlo solo per far conoscere il dramma che vivendo la "sua gente" nell’Ituri. "È urgente che se ne parli perché si deve fermare il massacro della popolazione inerme, costretta ad abbandonare le proprie abitazioni e a fuggire" racconta con tristezza il 63enne missionario. "Solamente nella missione carmelitana di Nioka, dove sono Parroco dal ’95 - spiega- nell’ultimo anno le lotte hanno provocato la morte di cinquanta persone." Eppure anche le attività condotte a vantaggio esclusivo della popolazione possono mettere in pericolo chi le porta avanti. È quanto accaduto a padre Serra.

"Il 21 dicembre ero partito per il consueto giro di visite. Mentre ero lontano dalla Parrocchia mi hanno avvisato di non rientrare perché a Nioka c’era insicurezza e i guerriglieri cercavano il Parroco bianco". Ma il religioso aveva deciso di tornare per celebrare la fine d’anno insieme alla comunità, consapevole dell’alto rischio che correva. "Il 28 dicembre, al mattino, si presentano due uomini forestieri, in abiti civili. Chiedono di poter utilizzare la radio. Il vice-parroco ed io gli rispondiamo che, come di regola, non lasciamo usare l’apparecchio ad estranei alla missione. Alla fine, non senza esprimere grande rabbia, se ne vanno in compagnia di alcuni militari."

"Non sapevamo -continua il missionario- che i due in abiti civili erano il comandante locale e il suo segretario, un errore involontario ma dagli effetti terribili." È lunedì 30 dicembre. Poche ore più tardi p.Serra è costretto dai miliziani che controllano Nioka a recarsi al comando locale. Lì dopo un’attesa di ore, scopre la vera identità dei due uomini. Viene insultato e accusato di aver provocato, col rifiuto della radio, "la perdita di un convoglio assaltato."

Il comandante è sempre più rabbioso. Gli ordina di uscire ed è in quel momento che il missionario si trova faccia a faccia col plotone d’esecuzione. Sente l’ufficiale gridare in Swahili di ucciderlo e pensa di essere giunto alla fine. Il segretario però riesce a calmare il suo capo. L’odissea di p. Mario non è ancora finita. Viene imprigionato e guardato a vista da sei militari per molte ore. Poi, grazie alla mediazione di un suo parrocchiano, viene lasciato andare. Le minacce continuano e il resto è storia di questi giorni.


P. Mark Attard, O. Carm., nuovo professore straordinario alla Pontificia Università Gregoriana

Il Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica del Vaticano, S.E. il Card. Zenon Grocholewski, il 29 Novembre 2002 ha concesso la sua approvazione per

promuovere P. Mark Attard, O.Carm. da Professore aggiunto a Professore straordinario presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma.

Il 6 dicembre 2002 ha firmato la nomina il Superiore Generale della Società di Gesù (Gesuiti), in qualità di Gran Vice Cancelliere della Pontificia Università Gregoriana.

P. Mark, al momento Priore del Centro Internazionale di Sant’Alberto (CISA) e Delegato Generale per la Cultura per l’Ordine Carmelitano, è professore di Teologia Morale in diverse università a Roma. È stato Procuratore Generale dal 1983 al 1995.

Membro della Provincia Maltese, p. Mark insegna all’Università Gregoriana dal 1971.


I Carmelitani invitati ad essere presenti in Lituania

Il Vescovo Eugenio Bartulis della Diocesi di Šiauliai in Lituania ha invitato i Carmelitani a riflettere sulla possibilità di stabililirsi stabilmente nella sua diocesi.

Il vescovo aveva scritto nel 1998 chiedendo di aiutarlo a riportare i Carmelitani nella sua diocesi. In una lettera a Joseph Chalmers, Priore Generale, inviata nell’Ottobre 2002, il Vescovo aveva scritto: "Sin da allora (1998) sono avvenute delle belle cose in Linkuva e in altre diocesi grazie alle visite di Fr. Miceal O’Neill e di Fr. Klemens-August Droste, provenienti dall’Irlanda e dalla Germania insieme ad altri fratelli."

Il Vescovo, commentando l’annuale Celebrazione carmelitana della Solennità della B. Vergine Maria del Monte Carmelo a Linkuva, ha scritto: "La gente di questo piccolo paese non può immaginare questa Celebrazione senza i frati, senza la cerimania dell’iscrizione allo Scapolare della Madonna. I giovani che giungono da ogni parte aspettano che i frati organizzino un campeggio estivo di spiritualità carmelitana."

In diocesi e a Vilnius sono nati diversi gruppi di preghiera per le vocazioni, in accordo con il Vescovo.

Un gruppo di Carmelitani ha visitato Kaunas, Lituania dal 22 Febbraio al 2 Marzo 2003 per participare a "Un giorno di rinnovamento"— un incontro con inserito un programma di spiritualità carmelitana. Questo ritrovarsi è stato programmato come il proseguimento del rapporto tra i Carmelitani della Regione del Nord Europa e le persone impegnate nei due campi estivi tenuti a Linkuva nel 2000 e 2002. A Linkuva ci sono sia una vecchia fondazione carmelitana sia una Chiesa parrocchiale Carmelitana.

Molte persone che vivono in quella zona sentono una grande affinità con la tradizione carmelitana e sono ansiosi che i Carmelitani ritornino. Il Vescovo e i Carmelitani sono in dialogo circa i problemi che gli Europei dell’Ovest potrebbero provare stabilendosi in Lituania.

Hanno visitato Linkuna i membri della Regione Nord Europea: Míceál O’Neill e John Keating della Provincia Irlandese, Johan Hettinga della Provincia Olandese, Klemens-August Droste della Provincia della Germania superiore, Damian Cassidy della Provincia Britannica, e Andreas Scholten della Provincia della Germania inferiore.

I Provinciali e il Consigliere Generale della Regione Nord Europea discuteranno la possibilità di un progetto in Lituania nell’incontro programmato per i primi giorni di maggio a Praga nella Repubblica Ceca.

 

 

ALCUNI DATI CIRCA
I CARMELITANI E LA LITUANIA
 

‡ Il primo Carmelitano della Provincia Polonia-Boemia è arrivato a Vilnius in 1514.

‡ La Provincia Russa ha aperto successivamente altre case.

‡ La Provincia Lituania di S. Giorgio è stata fondata nel 1756.

‡ La Provincia di Tutti i Santi è stata fondata in Russia nel 1766.

‡ Erano circa trenta le case delle due Province.

‡ Il conflitto tra la nobiltà lituana e russa ha portato all’espulsione dei religiosi cattolici

negli anni 1830-1831.

‡ L’ultima casa a Vilnius è stata chiusa nel 1863.

‡ Il Vescovo della Diocesi di Siauliai eretta recentemente ha scritto al Priore Generale nel

2000 chiedendo il ritorno dei Carmelitani.

‡ Sono stati organizzati dei campi estivi dai Carmelitani nel 2001 e nel 2002.

 



LA CHIESA IN LITUANIA

La Chiesa in Lituania ha molto sofferto. Dopo un breve periodo a partire dalle guerre mondiali, un periodo di circa venti anni, è stata soggetta a un governo straniero. Molti hanno sofferto per la loro fede. I nuovi gruppi evangelici hanno molta presa tra la gente. Le loro radici spirituali si sono approfondite nella sofferenza e c’è una grande sete di spiritualità. Le pratiche religiose sono molto forti.

La povertà lasciata dai Sovietici che se ne sono andati è considerevole. Il crollo dell’economia, la mancanza di abitazioni adeguate, la fine del sistema collettivo comunista dell’agricoltura, l’abuso di alcool e l’incremento di suicidi ha lanciato forti sfide allo Stato e alla Chiesa.

La loro lingua è una delle più antiche in Europa. È lingua indoeuropea con origini in sanscrito. Molti parlano un po’ di inglese e di tedesco.

Ci sono buone vocazioni in Lituania. Alcuni giovani hanno manifestato il loro interesse per i Carmelitani.

Il 1° Marzo, un servizio della Radio Vaticana ha dedicato i suoi programmi alla visita dei Carmelitani in Lituania.

 

 


Comunicazione sulla commissione congiunta sulla liturgia Mariana

Sono stati comunicati dai due Consigli Generali i membri della Commissione congiunta per la Liturgia Mariana O. Carm-OCD: Fr. Jesús Castellano Cervera, OCD, Fr. Andrea L’Afflitto, OCD, Fr. Lucio Zappatore, O. Carm. e Fr. Giuseppe Midili, O. Carm.

La Commissione è stata promossa per l’arricchimento dei testi mariani dei due Ordini e per lo sviluppo creativo di nuove liturgie.


Lo Zimbabwe Oggi

Il Provinciale Irlandese, Fintan Burke, O. Carm.,accompagnato da due membri del Consiglio Provinciale, Patrick Staunton, O. Carm., e Michael Troy, O. Carm., ha visitato il Commissariato dello Zimbabwe nal periodo fra il 19 Gennaio ed il 17 Febbraio 2003. Oltre a visitare i due centri per la formazione iniziale, il Noviziato Kriste Mambo e Monte Carmelo, il seminario Kriste Mambo, Hatfield Priory e il Mutare Priory, hanno potuto visitare anche ogni centro missionario. La loro visita ha permesso loro di partecipare all’incontro generale del Commissariato che si tiene annualmente, ad un incontro della Commissione di Formazione e al Consiglio del Commissariato.

In una giornata di assemblea straordinaria, presieduta dalla maggior parte dei membri del Commissariato, sono stati discussi quattro argomenti chiave, molto importanti per il futuro sviluppo della presenza Carmelitana nel paese: la formazione, il personale, i ministeri/apostolati e l’economia.

In accordo con Fintan Burke: "Questa giornata di riflessione e discussione è l’inizio di un dialogo sullo sviluppo della presenza carmelitana nello Zimbabwe, un dialogo che continuerà con il prossimo Capitolo."

Durante la visita, tre membri del Commissariato, Andrew Thokozane, Innocent Mazano e James Nyagadi hanno emesso la loro Professione Solenne. Tutti e tre sono stati ordinati diaconi il 21 Marzo. Quattro fratelli, Henry James Phiri, Sylvester Mubako, Lovemore Gutu, e Vernon Patrick Jere hanno emesso la prima Professione.

La Diocesi di Killaloe (Irlanda) Outreach, che ha dato due e talvolta tre sacerdoti del clero diocesano al Commissariato e alla Diocesi di Mutare, chiude dopo vent’anni. "Con grande rammarico abbiamo imparato che il Vescovo Willie Walsh sarebbe stato incapace di sostituire Fr. Michael Casey e Michael Cooney," ha detto Fintan Burke nel suo discorso ai membri del Commissariato dello Zimbabwe.

"L’impegno della Diocesi di Killaloe attraverso il lavoro dei Carmelitani Irlandesi in Zimbabwe è stato di grande valore negli ultimi venti anni. Oltre al lavoro pastorale che è stato eseguito insieme, la grande amicizia personale che è nata continuerà fuori dallo Zimbabwe. Mentre la partenza dei sacerdoti di Killaloe è un colpo alla morale di noi uomini, qui siamo stati fortunati ad avere avuto il loro aiuto per così tanto tempo e la loro partenza giunge in un tempo in cui possiamo guardare all’aumentare numerico dei Carmelitani dello Zimbabwe passati attraverso i nostri programmi formativi".

 

 

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